Sogni / 1

Una lunga sosta all’interno di un bar, in attesa che ci venisse servita una tazza di thé – alla fine, mai bevuta. Piccola polemica alla cassa.
La figlia di una vicina (famiglia particolarmente turbolenta) che davanti all’uscio di casa mia m’accusa di essere diventata musulmana. La fierezza d’essere riuscita ad impormi su di lei, negando sia l’accusa sia che la cosa, fosse pure stata vera, potesse riguardarla.
Una lunga fissurazione nel mezzo della plafoniera che sovrasta la camera da letto, aperta quel tanto che basta per lasciar colare di fuori una densa e nerissima materia, una lucida tenebra liquida. E fra le mani la metà di una pesca che sto giusto mangiando: ad ogni boccone spunta sulla superficie liscia che contorna il nocciolo un pistillo rosso scuro. Di boccone in boccone, nasce una foresta di pistilli in progressione esponenziale, finché non sopraggiunge il disgusto.
E mi sveglio.

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