Animaletti e fiorellini

Splendida mattina di un venerdì di fine giugno, il sole brilla e la mia tortora personale (ne ho adottata una, storia lunga) tuba. In pratica, il giorno perfetto per… inviare curriculum a pioggia, anche se non a caso.
Con la rilassatezza di chi sa che non riceverà risposta, figuriamoci un’offerta fosse pure per un colloquio, tra un commento sui blog ed un paio di pagine di libro inframezzo un CV alla volta alle cooperative sociali della mia provincia.
E’ tutto un fiorire di fiorellini e uno zampettare (o strisciare) di animaletti, in questo magico pazzo ridicolo mondo: coop. Anemone, coop. Mariposa, coop. Iris, coop. Il quadrifoglio, coop. Rosa Tea, coop. Coccinella, coop. La quercia… e via radicando.
C’è posto, certo, anche per alcuni aggregati fisici e bizzarrìe: coop. Nuvola e coop. Chimera, per esempio. Non sia mai che nella nostra epoca paritaria e compiacente si escluda qualcuno o qualcosa.

Proseguo, dunque, nella mia indefessa opera; che di fatto m’occorre soltanto per poter affermare, un domani: ho pur provato anche quella inutile ed infame via. Se ora sto sotto ai ponti non è del tutto colpa mia.
Ma prima, dacché è mezzogiorno ormai fatto, una fetta di colomba. Una colomba glassata (Tre Marie, “Biancorubino”: cioccolato bianco con frutti rossi, ‘na delizia), che avevate capito? La tortora sta nel suo nido pacifica e nessun altro volatile è stato maltrattato nella stesura di questo umile post, né in altri momenti.
Amen, aufwiederschreiben.

7 pensieri riguardo “Animaletti e fiorellini

        1. Oh, no no.
          E’ un blog che ho incrociato nelle mie peregrinazioni e che mi sta dando qualcosa, anche se sono tutt’ora in fase di esplorazione.
          Alcune delle più recenti aggiunte al blogroll (a parte ovviamente Le cose minime, che ho messo per praticità) le sto ancora valutando; alcuni blog li sto leggendo a ritroso, spesso in grandi blocchi di post.

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  1. Perché io mi sia fermato a leggere questo post è per me un mistero (verosimilmente “buffo” per dirla alla Dario Fo): in genere seleziono molto duramente le mie letture, affidando ad un comitato di neuroni-specchio del mio super-io il compito di fare una cernita, scartando talmente grosso da dover spesso tornare sui miei passi, sgridando quei neuroni dall’aspetto di tagliatori di teste e recuperando dal cestino delle miei reader-list articoli che poi mi metto a leggere con gusto…

    Ma non poteva essere il caso di questo tuo pezzo, gentile Celia, giacché si capiva dal titolo che non parlava di cinema o TV o letteratura, ma di… boh, cosa? Animali o fiori?

    I neuroni di cui sopra avevano dunque svolto il loro lavoro di scarto, ma una parte della mia coscienza (quell’agenzia governativa ipersegreta che lavora di nascosto alle altre alle dirette dipendenze del Presidente) ha sollevato un dubbio «E se fosse

    «Cosa?»

    «Se fosse un pezzo di cinema o letteratura camuffato da intervallo bucolico? Se fosse così?»

    Perciò ho iniziato a scorrere velocemente il tuo periodare, rincuorato e rafforzato dal fatto che possiedi una tortora personale, fino alla magistrale chiusura in cui dichiari che «La tortora sta nel suo nido pacifica e nessun altro volatile è stato maltrattato nella stesura di questo umile post, né in altri momenti»

    Ed è in quel momento che ho capito perché avevo letto questo post, la cui incredibile vacuità diviene cifra felice di un cazzeggio disincantato ed io ho sorriso e già questo sarebbe stato bastante per tante altre letture, probabilmente apparentemente necessarie ma rivelatisi a volte inutili e sterili.

    Sei sempre un’ottima lettura, Cely.

    Piace a 1 persona

    1. Cely! Ho sempre più nomi, e mi piace: dopotutto sono una donna dalla personalità multipla (ma in genere le mie varie personae si trovano impossibilmente, inauditamente, incredibilmente concordi e simmetriche).
      Ed in gruppo si agitano pure un tantino troppo – infatti all’alba dell’una di notte, che mi stavo dimenticando esistesse, ho riacceso il pc pur di fare qualcosa che non fosse starmene a letto ad occhi sbarrati.
      Di leggere in questo stato non mi riesce, di film oggi ne ho già visti tre (! a proposito di cazzeggio… e vedrai che cesta piena alla fine del mese), perciò rieccomi in pista.

      La tortora, by the way, si chiama Rodolfa (c’è un perché) ed ha fatto il nido sul gancio metallico della mia tenda da sole, sul balcone. C’aveva provato sulla piantina, ma lì ho detto NO. Adesso mi sbircia quando esco col suo occhietto umido, al mattino canta, e qualche briciolina che le avevo lasciato a colazione penso l’abbia beccata, ma non son sicura. Volevo trovare dei nervetti o dei semini ma in casa non ne ho.
      Buonanotte e truuu-truuu-truuu a te 🙂

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