Te Deum (Giugno 2019)

Al termine di questo mese voglio ringraziare il Signore per:

  • la certezza che “siamo nati e non moriremo mai più”. Una certezza pre-razionale, atavica, quella che avevo da bambina;
  • L. e D., che mi hanno scaldato il cuore nei momenti più pesanti ed incasinati;
  • S., che mi fa sentire pensata ogni giorno ma in modo leggero: condividendo soprattutto le cose minime, e Nonna, che non è la mia nonna, ma è diventata una nonna condivisa;
  • tutto il cibo preparato, conservato e lasciatomi in eredità da mia madre; e tutto quello ricevuto in carità; il centro di distribuzione d’acqua gratuita;
  • quel bel ragnetto baffuto che mi ha fatto compagnia gironzolando per casa;
  • le gazze in volo fuori dalle mie finestre – ma anche i piccioni che mi hanno divertito cercando di costruirsi il nido sopra i miei vasi di erba di Santa Teresina. Devo certo avergli creato delle serie frustrazioni levando ogni volta i rametti;
  • il nuovo bocciolo di rosa fiorito dalla piantina sul balcone:

2019-06-11 10.22.18

  • il campo arato di fresco dietro casa e l’odore di campagna alla sera;
  • il silenzio, la solitudine, la quiete; quel rombo basso e costante che la notte mi fa pensare che la terra, girando su se stessa, produca un suono;
  • il concerto per organo RV439 di Vivaldi (“La notte”);
  • Radio Maria e TV2000 (in particolare per la trasmissione del rosario da Lourdes);
  • l’odore della carta stampata, della terra bagnata e della benzina;
  • il sorriso della donna indiana? pakistana? incontrata al centro di distribuzione acqua comunale; un bacio (né casto né malizioso) stampato sul collo ad un uomo interessante;
  • l’allieva della scuola professionale parrucchieri che è andata in crisi durante l’esame finale, ma è riuscita comunque a terminarmi taglio e colore!;
  • l’origano, la cannella e il cacao amaro;
  • le mattinate sul balcone a leggere ed i pomeriggi sul balcone a prendere il sole: sembrava davvero d’essere al mare!;
  • tutti i rettili che mi rallegrano le uscite: le lucertole del cimitero, la tartaruga di terra (nel giardino di quella villetta a schiera davanti a cui passo sempre)…;
  • la tortora Rodolfa che ha fatto il nido sopra il braccio meccanico della mia tenda da sole, sul balcone. Le ho intimato di non scagazzarmi addosso, pena finire in forno con le patate, ma Tu sai che non lo farei mai, la amo troppo;
  • il pennuto Alfredo (un tacchino, forse?!) che abita il laghetto nel nuovo parco cittadino:

2019-06-17 10.01.49

  • le succose discussioni su cinema e dintorni di cui posso giovarmi in questo vasto lago che è WordPress (è bello essere tornata a casa);
  • il fatto di avere un tetto sopra la testa – che non è scontato;
  • la vecchina che ha fatto su e giù col carrello tra supermercato e casa per tutta l’ora e mezza che son rimasta ad aspettare quei caproni della cooperativa che m’han bidonato (si può dire caproni in un Te Deum?), e che impietosita mi ha persino regalato una moneta per il caffé. Beata donna, appena ho potuto altro che caffé, ho trangugiato 2 litri di roba tra succo d’arancia da frigo e affini… conservala idratata e in salute.

4 pensieri riguardo “Te Deum (Giugno 2019)

    1. L’importante è che piaccia a Nonna.
      (L’hai poi ascoltato Aurelio Fierro? Va’ che è importante, recenti studi hanno stabilito che stimola le celluline e distrugge i radicali liberi. Che non sono gli emuli di Pannella al termine di uno sciopero della fame, eh).

      "Mi piace"

  1. Cara Celia,
    ho visto che recentemente hai visitato spesso il mio blog e ti sei iscritta, ho visto che mi hai citato nella rassegna stampa. Questo naturalmente mi lusinga e mi fa molto piacere. Ho girato un po’ nel tuo blog e ho trovato delle cose interessanti e soprattutto una personalità robusta.
    Netiquette vorrebbe, credo, che io mi iscrivessi a mia volta. Se non lo faccio, ti devo almeno una spiegazione: intanto, mi iscrivo raramente a altri blog (ne seguo in tutto, regolarmente, cinque o sei) perché poi non riesco a starci dietro; ma soprattutto, nel tuo caso, c’è una presa di posizione cattolica troppo decisa perché io mi senta di avallarla, in qualche modo, iscrivendomi. Non ho nessuna intenzione polemica e spero di non ferire i tuoi sentimenti – in realtà è per esprimerti la mia attenzione e la mia gratitudine che ti scrivo.
    Continuerò a leggerti e a cercare di capirti meglio.

    Grazie ancora
    Elena

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Elena, e benvenuta (a prescindere da quanto spesso deciderai di passare di qui) 🙂
      Ti ringrazio moltissimo.
      Per l’attenzione, per quel “personalità robusta” (uh!), e per la premura: non solo non mi sento affatto ferita, la tua intenzione – oltre che la tua intelligenza relazionale, permettimi di usare un’espressione un po’ pomposa – sono evidenti.

      In aggiunta, ti dirò che né qui né su qualunque altra piattaforma mi sono mai sentita in “obbligo” di seguire chi per primo mi segue: è una facoltà, ma più che sotto il cappello dell’etichetta la metto sotto quello delle formalità un po’ utili ed un po’ – parecchio – ipocrite: magari ricambio nove volte su dieci, ma sempre a seguito di lettura e approfondimento preventivi 😉

      Dunque, ancora grazie a te, e per il momento buona serata!

      Piace a 1 persona

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