Liste .2: (Top Ten) Film preferiti di sempre

Su impulso di Wwayne, che ha in lavorazione la sua, tento di buttar giù una lista (lista, non classifica, perché sarebbe un ulteriore ma troppo difficile passo) dei dieci film che preferisco in assoluto, pescati nel mazzo di quelli da me visti fra gli 0 e i 35 anni.
Sottolineo che son quelli che preferisco: cioè li reputo sì anche tra i migliori in assoluto, ma resto umile e non mi fingo un critico cinematografico… verstanden?
Capirete che sceglierne solo dieci è una specie di suicidio, ma noi qui siamo temerari e dunque lo facciamo, contro ogni buonsenso, e andiamo dritti al punto saltando le scremature intermedie.
La cosa bella è, fra le altre, che tra diciamo dieci anni non tutto, ma molto potrebbe essere cambiato; anche grazie al fatto che ora vedo film in modo molto più frequente e consapevole. Ma procediamo…!

Forrest Gump – Robert Zemeckis
La morte corre sul fiume – Charles Laughton
Babadook – Jennifer Kent
The believer – Henry Bean
Romeo + Juliet – Baz Luhrmann
Beetlejuice – Tim Burton
Viale del tramonto – Billy Wilder
Inception – Christopher Nolan
La sfida del samurai – Akira Kurosawa
Ninotchka – Ernst Lubitsch

69 pensieri riguardo “Liste .2: (Top Ten) Film preferiti di sempre

    1. Direi! 😀
      Ma prima o poi una vera classifica, magari modello “famiglia allargata”, la compilerò.
      Con una suddivisione in generi, ad esempio… e almeno una decina di titoli per ciascuno.
      (Ecco di nuovo che la mia megalomania si fa sentire).

      E tu ce l’hai, una decina top?

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      1. È una vita che ci penso, ma la fatica di stilare i tanti post che ne deriverebbero mi sembra sempre troppa (e io sono indolente). Specie ora che ho da finire la lista delle opere liriche e cominciare la lista degli anime… uff… — boh, poi, chissà, invece viene fuori una contingenza immensa che mi costringe a farla a tutti i costi…

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        1. Manda a sfancularsi la contingenza immensa e scrivi quel che ti pare.
          (A proposito, non che mi dispiaccia la tua prolificità e varietà, ma da quel che hai scritto pare che dietro il tuo blog ci sia un “masterplan editoriale” di qualche tipo.
          Epperò non mi ha l’aria di un blog rivolto a studenti, per scopi particolari, ecc.
          Dunque…?).

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        2. Ti amo, lo sai?
          (L’ho capito che c’è una donna, ma non ti preoccupare, non attenterò alla tua virtù.
          E’ che se esiste una persona più produttiva e verbosa di me, semplicemente non posso non amarla).

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        1. E’ sicuramente più indicato se non si vuole restar costretti in briglie troppo strette, sì.
          Ma ho voluto cimentarmi con questa proprio per contrastare, una tantum, la mia tendenza all’eccesso, eheh 🙂

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      1. E’ difficile trovarne altri dopo la tua lista. ^_^
        Posso provare ad elencarti qualcosa di diverso, ma quella lista e’ veramente piena di film molto belli.
        Comunque ecco una lista di altri miei film preferiti:
        Blade Runner
        Highlander
        Interstellar
        Batman The Return
        Il Gladiatore
        Matrix
        Smetto quando voglio
        Smetto quando voglio – Masterclass
        Smetto quando voglio – Ad honorem
        Una notte da leoni (tutta la trilogia e’ bella)

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        1. Ahah, pensa che ne ho lasciati fuori diversi che mi hanno terribilmente tentato… ma sono stata forte 😀

          Non poca action, vedo, bene.
          La trilogia Smetto quando voglio è anche una delle mie preferite ❤
          Una delle nostre eccellenze… ed in effetti mi rendo ora conto che non ho inserito alcun film italiano, anche se mi ero soffermata su alcuni (Gli equilibristi di De Matteo, Indivisibili di De Angelis).

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  1. Assolutamente tutti film bellissimi, senza se e senza ma… Alcuni per me nettamente più di altri, ma là son davvero gusti personali, giacché qui non parliamo di una classifica in cui oggettivamente e con distacco si fa una cernita dei film più belli ed importanti del Cinema, ma di quelli più graditi…

    Il distinguo che ho fatto non è capzioso ma di merito, giacché abbiamo oramai assodato che per film preferito va inteso quello che più volentieri si guarda e riguarda o altresì quello che ci ha lasciato i ricordi più intensi e su cui con la mente torniamo spesso, magari citandolo con gli altri o con noi stessi…

    Tuttavia una classifica di questo tipo è anche facilmente equivocabile, giacché tra le preferenze individuali rischiano di finire anche i cosiddetti guilty pleasure, che vanno a scombussolare tutto (le difese immunitarie del mio spirito cinefilo mi impedirebbero comunque di mettere in in qualsiasi classifica film che mi hanno divertito solleticando solo i bassi istinti, con battute facili, sparatorie ed inseguimenti)…

    Forse, un giorno lontano, chissà, con la scusa di usare come Cavallo di Troia proprio un elenco di pellicole che per svariati motivi guardo e riguardo con frequenza, potrei produrre anch’io una chart di questo tipo… Ma di certo non ora, non oggi, non a breve…

    La tua idea di fare tante mini classifiche distinte per genere all’apparenza sembra poter semplificare la questione, ma in realtà la complica laddove molti capolavori esulano dal genere specifico: trovare i 10 più bei film western, di guerra sportivi, musicali o altro tutto sommato potrebbe essere impresa semplice, ma quanti di questi capolavori sono in realtà a pieno titolo rientranti nella più ampia categoria dei film drammatici o delle commedie?

    La questione è tutt’altro che semplice…

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    1. Mi sono lasciata andare a pubblicare subito questa lista… equivoca, perché sento di aver trovato il giusto equilibrio con un ibrido tra valore “oggettivo” e preferenza personale, evitando proprio i guilty pleasures.
      In questo modo ho ottenuto un elenco contestabilissimo per com’è… arredato, ma inattaccabile sul piano delle fondamenta (come i grattacieli, non solo giapponesi, adattabili a forza e direzione del vento ma non proni).

      Sui generi che spesso soffocano la vera natura di un film, hai più che ragione… non so se, quando poi chissà quando arriverò a metterci mano, seguirò questa distinzione o ne inventerò una più sottile, o ancora del tutto differente.
      E’ solo la prima tipologia di classificazione che a tutti viene in mente. (Già spostandoci dal “genere” alla “tematica” si possono far meraviglie!).
      Inoltre una simile piovra, strutturata e tentacolare, è potenzialmente “senza fine” e dispersiva, ma se mai esisterà dovrà essere proprio così, ed abbandonare da subito l’idea di voler essere un riferimento assoluto.

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        1. Solo un vero amico potrebbe intervenire quando qualcuno si sta disfacendo sotto i suoi occhi.
          Se mi spunta una zampa chelosa, ora so che non ho nulla da temere, la trasformazione NON verrà completata.

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  2. Tutti film stupendi! Tra i miei preferiti hai citato proprio Babadook e La morte corre sul fiume. Tralasciando il fatto che sono storie stupende, adoro la messa in scena, il tipo di fotografia e ambientazione espressionista che è sempre riuscita ad affascinarmi e incantarmi.

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    1. Ho un debole per l’espressionismo, ed il fatto che qui compaiano ben due film che a modo loro ne fanno parte, e che tuttavia non ho scelto pensando a questo, dice molto.

      Con Babadook, che è un’apoteosi dell’horror, si supera persino il confine della caratterizzazione temporale: è riconoscibile come ambientato in epoca contemporanea, ma al tempo stesso è carico di simbolismi, e madre e figlio sono isolati dal consesso umano a causa della profondità dell’incomprensione e del disprezzo così da mettere in scena un dramma tanto specifico quanto universale ed eterno.
      A me è piaciuto parecchio anche il corto girato dalla stessa Kent, che si è poi evoluto nel film. Ha reso bene un sapore antico.

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  3. Ah comunque io della lista ne ho visti solo 2 (Forrest Gump e Inception).
    Proprio quest’ultimo mi ha stupito: pur essendo un gran bel film, gode sicuramente di minor gradimento collettivo rispetto ad altre opere di Nolan, il fatto che tu l’abbia scelto è la riprova che hai un moso molto soggettivo e mai banale di apprezzare il cinema.

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    1. E’ il primo che abbia visto di Nolan, quindi immagina l’impatto…!
      Il fatto che vi sia Di Caprio non solo non guasta, ma aggiunge valore (sono una fan della prima ora, e so bene che non è perfetto, ma s’è guadagnato tutta la mia possibile stima).
      Ma l’aspetto che più incide sulla mia scelta è quello della raffinata complessità: anche senza arrivare a questi livelli, tutto ciò che gioca sull’incastro, i rimandi intra- ed intertestuali, gli enigmi e la scomposizione / ricomposizione di un dato materiale (e lo fa bene, chiaro) è per me sublime.

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      1. E devo dire che in Inception, anche se esiste l’incarico a Cobb che consente di seguire un filo logico che in teoria trascina tutto il resto, io credo sia solo un’illusione ottica per dar modo a tutto il resto di trascinare il film, e farci credere che abbia una logica stringente, da qualche parte.
        Mentre in Memento, che pure è favoloso, l’idea che vi sia un avvenimento da ricostruire ed una indagine che è possibile condurre per arrivarci non traballa mai. Confusione, sgomento ma mai angoscia; mi spiego?

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      2. E’ il suo film più complicato insieme a MEMENTO, secondo me. A tratti troppo complicato, ma ha una potenza visiva incredibile (le scene in cui la Temple ribalta le città sono qualcosa di fuori dal mondo).
        Però ecco, io non lo metterei nemmeno sul podio dei suoi film più belli (di Nolan intendo). Anche senza contare la trilogia del CAvaliere Oscuro (che resta nella sua filmografia senz’ombra di dubbio la miglior prova sinergica di cinema di qualità fuso con il blockbuster ), il già citato MEMENTO insieme a THE PRESTIGE e INTERSTELLAR mi piacciono di più. Ma questi son gusti, ovviamnete.

        Riguardo Di Caprio io ancora piango perchè non gli hanno dato l’oscar per THE WOLF OF WALL STREET, figurati, quindi con me sfondi una porta aperta, spalancata proprio.

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        1. Ahah, mi spiace per il Nostro Eroe ma addirittura io ne sono stata sollevata… primo perché The wolf l’ho apprezzato, ma non lo trovo davvero all’altezza di un Oscar; secondo perché beh, che martire, che fulgido esempio, che stella del mattino sei se rinunci alla tua posizione di genio semi-compreso? 😉

          Nolan… Dark Knight Trilogy a parte, che amo ma per me dista anni luce dai primi due che citi (Interstellar ancora non l’ho visto), Inception lo sento superiore a Memento per la ragione, estemporanea, che ho aggiunto al volo nella seconda risposta al tuo commento, e se vuoi anche perché già almeno due volte (potrebbero essere di più, ma non è certo…) ha influenzato addirittura i miei sogni notturni.
          Mica pizza e fichi! 😀

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        2. Nella scala delle cose gravi , non aver visto INTERSTELLAR è secondo solo a non aver mai letto un romanzo del Canone di Holmes.
          Non aggiungo altro, signorina Celia.

          PS: forse mi son spiegato male, ma io mi son scandalizzato perchè l’oscar non l’hanno date a Leo per la sua interpretazione in THE WOLF, non perchè non l’hanno dato al film (anche se io l’avrei dato pure al film, ma non averglielo dato è meno scandoloso, ecco).
          Mi sono un po’ intrecciato ma spero si sia capito il senso.

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        3. Capito, capito.
          E’ che per me il tono del film ed il tono dell’interpretazione in The wolf sono identici, ossia: allegro andante continuo.
          Un po’ troppo “sempre uguale”, ecco.
          Alla fine ho sorriso, stanca, e mi sono versata un ricostituente 😜

          (Ohi ohi, le bacchettate fan male!
          Ma abbi fede, il signor Holmes è atterrato da Londra e attende in soggiorno guardandosi attorno e borbottando non so bene cosa.
          Ha fatto amicizia con i bats, e sono sicura che stanno spettegolando su di me e le mie incresciose abitudini di lettura.
          Anche perché adesso sono occupata con una Thunderbird nera ed un “demone oscuro con le orecchie appuntite”, la qual cosa li lascia piuttosto straniti 😉

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        4. Ma figurati.
          E’ La lunga strada della vendetta, 2007, in pratica Batman + Viso Pallido (sceriffo di un paesotto vicino a Gotham) vs. Thunderbird Nera Maligna che ammazza gente a cazzo 😁

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  4. Beh, dai, do la mia decina, anche se è uno sforzo comprimere in 10 film… E premetto che non sono i 10 film più belli della storia ma quelli che vedo più volentieri (e senza un ordine preciso):
    – Frankenstein Jr
    – Fargo
    – 8 1/2
    – Sonatine
    – Blues Brothers
    – Nosferatu (Murnau)
    – C’era una volta in America
    – Barry Lyndon
    – Gran Torino
    – Gli intoccabili
    Fuori classifica perchè… è così: Quarto Potere
    Menzione speciale a “Fantozzi”

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    1. Frankenstein Jr. è rimasto fuori per un soffio. Ma alla fine, per decreto, ho incluso quelli che potevano essere considerati capisaldi, dai quali discendono moltissimi film di pari valore – ma di influenza meno schiacciante.

      Fra tutti i tuoi, amo particolarmente anche Gran Torino (come gran parte della roba di Eastwood).

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    1. Allora ti consiglio di recuperarlo assolutamente… nell’attesa, puoi doparti con la voce di Gloria Swanson campionata in The memory remains dei Metallica 😍 😁

      Ci sono alcuni film, quasi tutti in bianco e nero, che mi ossessionano: oltre a questo, per esempio, in un certo periodo tra le elementari e le medie devo aver visto cento volte Il bacio della pantera.
      Certi amori non finiscono (cit. Venditti).

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  5. Della tua lista ho visto solo i primi 2 titoli e Viale del tramonto. Dei primi 2 abbiamo già discusso: come ricorderai, Forrest Gump è anche uno dei miei film preferiti, e La morte corre sul fiume mi è piaciuto ma meno rispetto a te.
    Riguardo a Viale del tramonto, l’ho messo nella Top 10 dei film più belli che ho visto nel 2017. Tuttavia, a causa della mia tendenza a centellinare i post – classifica di cui ti parlavo stamani, in quel caso a quella Top 10 non dedicai un post specifico, ma mi limitai ad inserirla nei commenti ad un post di Lapinsù (https://lapinsu.wordpress.com/2018/01/16/i-film-piu-brutti-del-2017/#comment-9895).
    Tra i film citati in quella Top 10 ti consiglio di vedere soprattutto quelli ai primi 4 posti. A distanza di tempo ti dico che ricordo con molto piacere anche gli ultimi 4, mentre ho un ricordo abbastanza sbiadito dei 2 film nel mezzo: di conseguenza anche in questo caso rifarei la classifica, retrocedendoli al nono e decimo posto.

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    1. La riporto qui:
      1) La famiglia Bélier
      2) A United Kingdom
      3) L’eccezione alla regola
      4) The Promise
      5) Breaking Dance
      6) Studio 54
      7) Harry ti presento Sally
      8) Lo stagista inaspettato
      9) Viale del tramonto
      10) Ghost in the Shell

      Vediamo… fra i primi quattro ho visto la famiglia Bélier, due volte.
      (The promise per la regia di…? Su MyMovies ne compaiono tre o quattro diversi).
      Degli ultimi quattro, invece, solo Harry ti presento Sally (anche lui due volte).
      Lo stagista inaspettato mi sa di porcata inaudita… ma forse lo confondo con un’altra porcata dell’uomo che ha rapito De Niro e lo sta impersonando da qualche anno? Mi sa di sì.

      Ho letto poi che sia tu che Lap considerate un flop Moonlight.
      L’ho visto di recente e gli appioppato addirittura cinque stelle! 🌟🌟🌟🌟🌟
      Ho trovato molto bello proprio ciò che parecchie persone han definito sgradevole, cioè il suo essere lento, tutto centrato sul protagonista e pochissimo sul dipanarsi di una “storia”, ed intimista.

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      1. Su Moonlight preferisco non dire nulla, è uno di quei film che se potessi rimuoverei dalla memoria alla velocità della luce. A mio giudizio il suo unico merito è aver lanciato Mahershala Ali, che per il suo talento e la sua eleganza ha tutte le carte in regola per diventare il Sidney Poitier del nostro tempo. E’ un vero peccato che sia esploso così tardi.
        Riguardo a The Promise, mi riferisco a quello diretto da Terry George. Che ha firmato anche uno dei miei film preferiti in assoluto, Hotel Rwanda.
        Tra i film che non hai visto a mio giudizio ti piacerebbe molto anche Ghost in the Shell: non solo per i motivi che ho elencato nel commentare il post di Lapinsù, ma anche perché ha una protagonista femminile di raro spessore. Dico raro perché di norma al cinema i personaggi femminili sono stereotipati, e soprattutto hanno un ruolo di contorno rispetto a quelli maschili: qua invece abbiamo un personaggio femminile profondo, e soprattutto che non viene oscurato da nessun personaggio maschile (anzi, qua c’è un uomo a fare da spalla a una donna anziché il contrario). Grazie per la risposta! 🙂

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        1. Ahah, mamma mia! Impietoso 😀
          D’accordissimo su Mahershala Ali. Stiloso come pochi.

          Terrò presente ciò che dici su Ghost in the shell. Johansson e Pitt mi piacciono.
          Buonanotte, direi 😉

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    1. Ho visto qualcosa delle clip… molto carino 🙂
      Non sono di Roma, però (ci ho vissuto giusto tre mesi, anni fa, ed è come se ci fossi stata una vita per quanto mi riguarda: non se n’è mai andata da me); sono di Brescia.

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    2. p.s.: sto vedendo i programmi di stasera, e ti segnalo – ma lo conoscerai di sicuro – che alle 23:40, un po’ tardino in effetti, su Canale5 danno Loro chi?, con Marco Giallini ed Edoardo Leo.
      Una delle nostre chicche italiane, secondo me.

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    1. Sappi che io sono arrivata a innestare alcune scene, ovviamente rimodellate dal mio inconscio, in più di un sogno – e son solo quelli che ricordo di aver fatto.
      Con tutto l’armamentario di edifici che si ribaltavano e lo speciale senso d’angoscia che sa dare lui 😮 😅

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    1. Vorrei dire che sono “eclettica”, ma la verità è che sono trasandata e cambio genere, sess-stile, e tutto quanto con la facilità di una banderuola al vento.
      Di “percorsi” iniziati e non terminati è pieno il mio personale cimitero degli elefanti…
      … io già ti amavo prima, ma ora che mi dici di conoscere The believer – che non è nemmeno chissà quale film di nicchia, però caspita, peggio che se fosse del 1930… – hai un pezzettino del mio cuore, in fibra pulsante e nervi, tutto per te ❤

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      1. Sono commosso e in effetti neanch’io conosco più persone che possano aver visto… no, non esageriamo, che sappiano dell’esistenza di quel film. E sì che Ryan Gosling ormai un divo, ma sembra nato con “Drive” (2011) e non c’è stato nessuno che si sia chiesto se avesse fatto film prima: non so se sia finita la curiosità o sia solo pigrizia. Una volta ci pensavano i distributori: quando nei primi Novanta esplose Kevin Costner e Sharon Stone, tirarono fuori i loro filmini della comunione, le edicole sciabordavano di film con loro due in copertina, quando in realtà erano la terza comparsa da sinistra! 😀
        All’epoca della sua uscita in home video italiano, “The Believer” mi è stato consigliato da un amico – lo chiamo così malgrado ci saremo visti sì e no 10 volte nella vita, eppure mi ha fatto conoscere cose per dieci vite! – e quando l’ho visto mi ha bruciato dentro. E’ tanto che non lo rivedo, ora m’è venuta voglia… 😛

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        1. Lieta di averti istigato 😀
          Io l’ho appunto rivisto da poco, dopo averlo citato in questo meme quale film che so a memoria… E si disintegrarono in bocca come funghi le parole….
          Un inchino al tuo amico, che si vede ti vuol bene – a prescindere dagli aridi numeri.
          Pensa che ce l’ho in dvd, e per una minimalista che ormai si sta liberando di quasi-tutto nonché cinefila dell’ultima ora, averlo conservato per tanto tempo (e non aver tuttora intenzione di lasciarlo andare da nessuna parte) non è poco.

          Per Gosling ha funzionato un po’ come per Di Caprio, e ti giuro che quando sento dire che ha fatto il salto con Titanic mi mangio le unghie pur di non azzannare la faccia a chi lo afferma… capisco dal punto di vista della notorietà, ma vogliamo davvero parlarne?
          Se dico Marvin, c’è da piangere, Titanic je spiccia casa – ma quando mai lo senti nominare? E’ un reperto d’archivio, proprio come i filmini della comunione appunto.

          Faccio un passo ulteriore.
          Al di là del film di Bean, che mi sta a cuore oltre che per la bellezza per motivi di quelli banali e fortissimi (ho sempre avuto una passione smisurata per l’ebraismo), fra quelli che ho visto con Gosling il migliore in assoluto per me è Blue Valentine.
          C’è da ammazzarsi. Drive, bello, per carità: ma figaggine e violenza, anche quando sono rese meravigliosamente, non possono tutto. Anche perché se me le offri, devi portarle fino in fondo: e allora, tanto vale passare subito a The neon demon, e che Dio benedica Winding Refn.

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        2. Pensa, proprio ora su La7 stanno facendo “Voglia di ricominciare”, col giovane Di Caprio quando era Di Caprio 😛
          Purtroppo ho un problema serio con Refn, mi piacerebbe dire che non lo capisco ma temo che semplicemente urti alcuni miei nervi che non so controllare. Sulla carta i suoi film mi piacciono, ma poi a vederli mi prudono le mani…

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        3. Aha, grande! Mi sono vista gli ultimi dieci minuti 😉 Ma che faccino da pesca matura (con una punta di cortisone)… ma che capelli orrendi… 😀

          Interessante, quel che dici di W. R.
          E quali sono, questi nervi, me lo sai definire meglio? (Se vuoi).

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        4. Ricordo ai tempi di “Valhalla Rising” (2009), tutti impazzivano per il film e io lo guardavo e mi chiedevo “boh, ma che è?” Però semplicemente non mi piaceva, non mi dava fastidio.
          “Drive” (2011) va be’, è un caso a parte, ci sarebbe da discutere sui tempi ma la storia mi è piaciuta (in realtà mi è piaciuta di più la novelization a fumetti, cioè senza la regia di Refn 😀 )
          Con “Solo Dio perdona” (2013) è iniziato il dolore a pelle, fino alla fine volevo che mi piacesse, invece mi ha solo fatto scoppiare sacche di odio all’interno del mio petto.
          “The Neon Demon” (2016) è stato puro dolore e odio in ogni scena. Malgrado teoricamente la trama mi piacesse.
          Per un certo verso in un mare di indifferenza, l’odio è pur sempre un sentimento quindi posso dire che Refn non mi è indifferente, ma certo non riesco a tollerarlo 😛
          La sensazione è che sia una ricerca della bella immagine senza preoccuparsi che ci sia un motivo per mostrare quella bella scena, quindi un’operazione più furbetta che “artistica”. Però ripeto, non sono oggettivo 😉

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        5. Chiaro, chiaro. (Miscredente) 🤣
          Ho capito a cosa ti riferisci, è una critica che gli muovono in molti. E obiettivamente ha il suo senso, anche se dal mio punto di vista la nervosità che scatena è una riconferma della sua validità 😀
          (Congiunturalmente parlando, non in termini assoluti).
          Io mi ritrovo piuttosto bene in questa descrizione, che mi pare perfetta sia per dire come mai piace a me sia per dire come mai a tanti schifa 😉 :
          http://slowfilm.blog/2016/06/18/the-neon-demon-recensione-nicolas-winding-refn-2016/

          Ecco, però mi mancano diversi suoi titoli, quindi mi limito a riferirmi ai singoli film.

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        6. Come dicevo, sulla carta è tutto bello. Ti faccio un esempio.
          Nel 1994 ho iniziato il mio primo lavoro grazie ad un “hidden talent” ormai al giorno d’oggi inutile: la digitazione a dieci dita. All’epoca non esistevano scanner e OCR quindi trovai lavoro in una tipografia come compositore, e per un incredibile caso uno dei miei primi testi da digitare è stato un corposo saggio sul regista e sceneggiatore Marco Ferreri, per non so più quale mostra o anniversario. Per giorni e giorni ho digitato (e quindi letto) approfondimenti di ogni sorta su un cinema a me totalmente ignoto, sui temi di Ferreri, sulla sua poetica e tutto il resto, rimanendone fortemente affascinato. I suoi non erano film che trovavo in videoteca quindi c’è voluto parecchio prima che riuscissi a vedere uno dei film di cui avevo letto ogni tipo di analisi: una volta visto… be’, sì, carino… però l’approfondimento era molto più bello! 😀

          quando dico “sulla carta” intendo un interesse “cerebrale”: una storia mi piace, certe sfumature mi intrigano, un certo discorso mi attrae… poi però l’esecuzione magari invece mi urta i nervi, va cioè a toccare qualcosa di totalmente diverso dal cervello, e tutto il castello di carte crolla.
          Ricordo che guardando “The Neon Demon” mi dicevo che sì, ci stava tutto, il discorso dei modelli, dell’apparire, della spersonalizzazione del corpo, uno nessuno centomila bla bla bla, tutto bello, però volevo menare il regista 😀
          Non è un giudizio cinefilo, dico che Refn non sia un bravo regista: dico che a me urta i nervi anche quando condivido le tematiche che affronta. Come ti dicevo, è stato curioso adorare il fumetto “Drive” (novelization del film) e non il film!

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        7. Uh! Un gran bell’aneddoto 🙂
          Mi dice molto, perché io nasco e morirò con la parola scritta, e lo si vede in tante occasioni (anche solo da come prendo due pensierini su scene tutto sommato normali di un film e ci costruisco sopra la saga dei nibelunghi…).
          Per non parlare dell’esperienza con i giochi di ruolo: fantastica, neh, ma chissà per quale oscura ragione io ero sempre quella che eccedeva nell’interpretazione, che recitava come se declamasse un romanzo… ecc. Infatti amavo da matti leggermi i manuali e discettare di tutto un po’, ma quando si giocava, beh, ritmo e complessità non le reggevo. Andavo fortissimo nel PbF.
          Non so quanto c’azzecchi, a me pare molto.

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        8. Natuerlich, meyn libinke 😉
          Rilancio: hai visto Il gioco dei rubini con la Zellweger?
          (Non so perché su MyMovies lo danno come “il prezzo” anziché il gioco, io lo ricordo e lo ritrovo su DuckDuck con questo nome).

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