Agguanta il secchio!

Come già detto altre volte, di politica (in senso stretto, ma io vivo di senso lato) qui non parlo. O ne parlo pochissimo, occasionalmente, se posso di striscio e non in modo diretto.
Perciò come su altre mille faccende non ho mai detto una parola sulle questioni ambientali, animali, sul clima, e per quanto concerne quest’ultimo in particolare su Greta.
State sereni (anzi: per citare l’amatissimo Paolo Sottocorona, metereologo di La7, anziché Renzi, dirò piuttosto: state 0/8!, che è il termine tecnico per un cielo sgombro di nuvole). State 0/8, perché non mi interessa parlare di Greta. Eppure lei c’entra, è quasi inevitabile, nell’unica domanda – posta da Gaultier Bès – che voglio riproporre a voi che mi seguite:

Siete nel mezzo di un incendio:
non prendete il secchio perché ve lo passa Greta?

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Vedi anche:
Confutazione semiseria di alcune opinioni ciniche, benpensanti e falsamente brillanti (Global Strike for Future /2), di Alessandro Montani

29 pensieri riguardo “Agguanta il secchio!

    1. Infatti: alle scuse non c’è mai fine.
      (Per la verità, ti devo dire che una frase, non identica ma molto simile, me la sono davvero sentita dire. E non stavo perorando nessuna causa, se n’è uscita così, in mezzo a chiacchiere da ascensore 😦 )

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        1. Capito 😉

          Non amo, per usare un eufemismo, le manifestazioni (tanto che oggi stesso ho messo un like anche ad un post in merito di tutt’altro tenore, e a ripensarci alle superiori scrissi un articoletto infuocato contro gli scioperi…).
          Però le frasi fatte e le piccinerie che si lanciano agli studenti (soprattutto) per sentirsi bene son proprio da pitocchi, eh, comunque la si pensi -.-

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        2. Già. L’ho beccato tra le novità stamattina, perciò mi son detta: perché rimandare? In fondo a casa ho soltanto altri 7 prestiti, più 3 in arrivo… meglio non rischiare di rimanere senza! 😋 😄

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  1. Personalmente trovo gretto (alla fine sempre da Greta si parte!) inveire contro gli studenti chiamandoli “gretini”. E’ ovvio, più la platea è ampia più c’è appiattimento, e più la gggente diventa una massa: ma buon Dio, prima si dice che le nuove generazioni sono solo capaci di chattare e digitare sui cell, poi non va bene che si occupino di ambiente… Decidiamoci. Qualunque idea, quando si fa ideologia, perde qualcosa: ma ideologia per ideologia, ne preferisco di sicuro una che cerchi di “tenere in ordine e sana la casa”, pur con tutte le sue storture, che una che badi solo al brevissimo periodo e ignori strumentalmente il problema… Problema che c’è, è evidente: è in malafede chi lo nega. L’ambiente dovrebbe essere un “a prescindere”, e invece diventa una questione di schieramenti.

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    1. Purtroppo è così.
      Ora, capisco che l’argomento “ambiente”, in generale, includa molte questioni che mettono da sempre a ferro e fuoco le città.
      Ma il problema specifico è proprio del tipo che dovrebbe unire un po’ tutti i modi di sentire, super-partes. Se fossimo razionali. Ma l’uomo razionale non è, e c’è chi per negare la situazione sbandiera dati scientifici.
      Da lì non se ne esce.

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  2. Io penso che il secchio lo prendo, da Greta o da chiunque, figuriamoci! Sul tema trovo che si faccia una gran confusione e, nel vortice dei malintesi, ci si incazza e si finisce a botte, quando, invece, basterebbe uno sforzo per capirsi. E come si fa? Si comincia definendo, cioè spiegando bene che significato si dà alle parole.
    Cominciamo:
    1) Greta. Greta è una persona molto giovane e con dei problemi di salute. Va rispettata e aiutata a crescere, fisicamente e culturalmente. Il fatto che sia diventata una bandiera e un’icona temo che non le faccia bene, ma non so.
    2) Il clima e gli aspetti scientifici. Il pianeta va curato e salvato. E’ la nostra casa. Per capire che cosa sta succedendo bisogna studiare. Purtroppo ho l’impressione che anche molti articoli che compaiono in rete siano a sostegno di questo o di quello, mentre penso che occorra andare agli studi veri. Molto difficile. Affiniamo l’occhio e il naso per individuare i resoconti che “sembrano” più seri.
    3) Il movimento “Fridays for Future”. Mi ricorda il ’68. I “giovani” contro gli “adulti”. I desideri dei “giovani” sono belli e giusti e vanno appoggiati. Il movimento è ampiamente strumentalizzato (da tutti coloro che ci possono guadagnare, dalle gelaterie ai produttori di pale eoliche), e contiene elementi cialtroneschi, ma alla fine esprime spinte positive che possono orientare il futuro in un senso meno brutto.
    Adesso smetto perché non ho più neuroni, mi sono sforzato troppo.

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    1. Ho trovato un tuo neurone, triste solitario y finàl, impigliato in un bug del sito. Te lo rispedisco per mail 😉

      1) Di Greta so poco e una rapa (per restare green anche nei proverbi). Conosco la sua faccia, una paio di espressioni. La sua età, all’incirca. Un pizzico di quel che si dice di lei. E da dove viene, che certo non è di scarsa importanza.
      Probabilmente, non è sicuro ma lo credo, è meglio così per me. Non che saperne poco mi esenti del tutto dai (pre)giudizi, ma almeno resto ad una discreta distanza di sicurezza dai tafferugli.
      Non mi sta nemmeno particolarmente simpatica, epperò per quanto comprenda i meccanismi psicologici umani (sto leggendo intanto Safran Foer, che in tal senso ha molto da dire), trovo meschino il modo in cui troppi si dedicano troppo, e volenterosamente, a demolire il contesto ignorando il fatto centrale.

      2) Si può ben discutere sul come e perché, ma non sul cosa: da un pezzo e non da oggi affermare che il cambiamento climatico non esiste, o è minimo e non avrà (non sta già avendo) conseguenze pesanti e chiarissime significa mettere il cervello in freezer e arrampicarsi sui vetri per dimostrare che, invece, lo si sta usando meglio di altri.
      Eppure accade, ancora siamo a quel punto della storia.
      Come sempre, ci sarà un’avanguardia composta da persone pronte, e/o capaci e/o fortunate, secondo i casi, che la sfangherà bene per quanto possibile. Ed una gran massa di persone rimaste indietro, per i più disparati motivi e congiunture. Il mondo proseguirà, finché potrà e come potrà, ma non a tutti è evidente che non sarà il mondo come noi lo conosciamo.

      3) Sono d’accordo. Posto, lo ribadisco, che per me (come scrissi in quell’articoletto) Occupazione [/Sciopero / Manifestazione] : Regressione, condannare lo strumento o lo spirito non può corrispondere a condannare l’istanza, ed a considerarla senza fallo una propaggine insignificante di una qualche furberìa da piccoli studenti svogliati.

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