Maschere

Il jolly-joker delle carte, il Matto dei tarocchi, il buffone di corte medievale, è colui che indossa una maschera o dipinge il viso per mostrare la sua persona. Perché per poter indossare una maschera, per pittarsi il viso, bisogna – mirabile dictu! – avere un viso. Una realtà cui appoggiarsi.
L’inverso di ogni narcisismo, di ogni falsità congenita, di ogni vuoto di cuore.
Di ogni inautenticità.
Diffidate di chi vi dice di presentarsi a voi privo di maschere, è un demone costretto a mentire e tradire per esistere.
Solo chi porta dichiaratamente una maschera vi racconterà la verità.
Perché a questo mondo è sano essere matti e buffoni; è invece chiaro indice di follia pretendersene esentati.

Adatta le tue maschere al tuo viso, Mascheraio,
ma ricorda che sei vetro contro acciaio.

42 pensieri riguardo “Maschere

    1. Per questo la differenza tra onestà pura e lealtà: anche se giusto un po’, che esagerare non bisogna, sono sempre stata sbilanciata verso la lealtà, sinonimo di carità, sinonimo di devozione.
      Non è esente da rischi: in questo modo mi sono legata ad un narcisista per parecchio tempo. E’ lui – beccato casualmente pochi giorni fa anche qui su WordPress, sotto l’ennesima apparenza di persona brillante con mille cognizioni e passioni – che considero il “mascheraio” per eccellenza. Così come D’Annunzio riferiva questi versi a Mussolini.
      Ho bloccato il sito e messo lui in coda di moderazione, casomai nonostante sia scivolata via muta e nascosta mi dovesse incrociare altrove. Ma non è comunque un’idea che mi preoccupi.
      Perché io sono l’acciaio, e lui il vetro (metaforicamente, e letteralmente).

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        1. Esatto. Checché ne dica il rinnovato DSM, è una patologia e pure seria. Ma siccome io sono io, e me li cerco col lanternino, mica potevo accontentarmi di uno schizzato qualunque, di un buon vecchio pazzo con motosega (sì, ho sul tavolino uno slasher e no, non ho il c.) 😄😄😄
          Il problema è che, volta dopo volta (perché ovviamente ho pensato bene di ripescarlo e reintrodurlo nella mia esistenza in ben due o tre occasioni), non solo ho maturato coscienza di ciò che era ma, soprattutto, ho perso completamente il rispetto che avevo per lui.

          Ma non pensare stia facendo pensieri negativi, ora. Tutt’altro: fuori c’è un sole spaccapietre, io me ne sto distesa sulla sdraio a leggere e rosolare, e ogni tanto quando avvampa troppo rientro un po’ 🙂

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        2. Ma non sai quanto… lo voglio centellinare, già stamattina ad ogni capitoletto se non ad ogni paragrafo mi fermavo un momento. Tanta roba. Ogni frase è una sparata di menta fredda di quelle da galleria del vento.

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      1. Ti ringrazio.
        Scrivere mi aiuta sicuramente ad organizzare idee e sentimenti che, comunque, in questo caso specifico mastico ormai da tempo. Li rinsalda.
        E se può essere d’aiuto a qualcuno, o di conforto, o che so io, tanto di guadagnato.
        Non sono poche le persone, soprattutto donne, che finiscono in mano a narcisisti istrionici – da qui è nato il mio ragionamento – e si riducono e cercar conferme in rete. Casomai capitasse, non ho remore né problemi a discuterne, è troppo importante avere un feedback.

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    1. Uhm, forse, ammetto che a questo punto mi sto perdendo anch’io 🤣
      Il punto comunque è come le usiamo, le nostre maschere: meglio un mimo di un mago, in ogni caso.
      La maschera non è necessariamente inganno. E può anche essere una tutela.
      E poi, appunto, una maschera all’occorrenza si può levare: mentre la cattiveria non te la puoi strappare di dentro.

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        1. I santi, per altro, crescono e fioriscono sulle “cose minime”.
          Il disprezzo per le piccolezze, il considerare meschini i dettagli a favore di ciò che è roboante o altisonante, è già un sintomo di durezza di cuore.

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      1. Come sembri, appari, cosi sei.
        Già l’aspetto esteriore dice tutto. Vesti trasandato, sei trasandato; vesti pudico/a sei pudico/a; vesti da z, sei z; ecc
        Sei quello che fai, sei quello che dici.
        L’aspetto esteriore riflette (quasi) sempre quello interiore.
        Il “quasi”:
        1) certi “personaggi” a volte hanno bisogno di “investigazioni” più approfondite, ma se l’investigatore è in gamba, alla fine “smaschera” facile.
        2) a volte, poichè si è “coinvolti”, si vuol non vedere la “maschera”…
        a) per essere buoni “investigatori” bisogna conoscere a fondo, molto a fondo, se stessi.
        E per me è un Dogma.
        Corollario al Dogma: chi mette una “maschera” e poi dice che non gli appartiene è falso e/o stupido.
        Ho detto quello che “credo” senza volere offendere nessuno.
        P.S. Anche il corollario è :De Fide.

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