Musica .3: Persona, Marracash

Ascolto hip-hop dal 2001, anche se il mio interesse si è focalizzato in maniera più precisa solo negli ultimi anni. E’ uno dei poli di attrazione maggiori del mio piccolo universo musicale. Essendo questo universo appunto piccolo, ed avendo io una molto scarsa conoscenza della musica in generale, sono sempre più che ben disposta a nuovi suggerimenti.
Dopo MezzoSangue – del quale ho detto due cose qui – ho raccolto da Joker (il blogger, non Fleck) anche Marracash col suo ultimo album, Persona. E vado a dire due parole su questo.

marracash-persona

Non è un rapper che fa per me, o che possa conquistarmisi un angolino di cuore. Non perché non sia “bravo” o non meriti uno o più ascolti – voglio ribadire una cosa sacrosanta ma spesso trascurata, cioè che è diverso dire è bello e dire  mi piace: ecco, confermo che a me Marra non piace, nel complesso, non è la mia cosa (cit. a tema), ma certo non sto affermando che non abbia capacità o non abbia nulla da dire.
Sicuramente, a mio avviso, giunto a questo punto del percorso quel che ha da dire mi par poco e sparpagliato un po’ qua e là nei pezzi, più che la trave portante di un intero album. Lo spiega immensamente meglio di me Luca Martini, che condensa nel  e nel  privé  la summa degli argomenti-base, la razione K del rap che riempie, abilmente ma restando sempre fermo alla retroguardia, le liriche. Marracash, qui, non fa eccezione – non incide, non fa stile.

Precisato questo, segnalo le track (corrispondenti ciascuna ad una parte del corpo, anzi della persona appunto) che ho trovato migliori – le ho sul lettore, per ulteriori ascolti: denti (Body parts), fegato (Poco di buono), pelle (Non sono Marra), nervi (Crudelia), cuore (G.O.A.T.), occhi (Tutto questo niente).

Segnalo anche un’intervista rilasciata da Marracash, al secolo Fabio Rizzo, che è stato un piacere ascoltare: ho appena iniziato a stupirmi di quanto possano intrigarmi persone / personaggi che attraverso la loro musica non sono riusciti a farlo, o non del tutto – in questo caso non del tutto, mentre se penso a Sfera Ebbasta… gli antipodi. Dio mio, tanto mi schifa la sua roba tanto mi pare l’unico giudice valido dell’attuale edizione di X-Factor, e senz’altro il più equilibrato e competente.

87 pensieri riguardo “Musica .3: Persona, Marracash

    1. Allora me lo cerco, grazie del consiglio: il prossimo turno di ascolto è il suo 😉
      Anche perché gli americani non faticano a farsi conoscere anche dalle “masse”, mentre per scoprire qualche italiano a parte i soliti tre devi andarteli a cercare (oppure seguire X-Factor: adesso sto tenendo d’occhio i Sierra, che secondo me sono precisi e lavorano bene sui pezzi. Aspetto che venga caricato più materiale “pulito”, non live, su YouTube).

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        1. Su Tedua – l’articolo mi sembra “pompatino”, ma è perché l’unico verso portato ad esempio per me è fuffa e pure il resto che sento da Spotify: non discuto che l’autore abbia scritto elogi in cui crede, sia chiaro:
          http://rapteratura.home.blog/2019/11/15/tedua-anima-e-cuore/

          Sì, ero su Splinder, e se non sbaglio allora mi firmavo Ever. Il blog che ho avuto più a lungo si chiamava “La Sala da Thè”: ci siamo già conosciuti? 🧐

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        2. Si di Tedua la cosa che più mi piace è la voce. Non so perché. Però, ti ripeto, ascolto poco e niente di trap e rap. Io sto su altri generi… Invece riguardo alla domanda su Splinder, te l’ho fatta perché mi ricordavi una persona ma il tuo nickname non l’ho mai sentito quindi ti ho sicuramente confusa con qualcun’altra. Però sono contento di aver incontrato una Splinderiana :))

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        3. Su Tedua, highsnob e la trap: sì, credo (credo) di capire cosa intendi. Per quanto poco ne sappia dal momento che la detesto e dunque non l’ascolto, la trap in generale tende ad essere mediamente più “sporca” nel parlato ed affollata di suoni e distorsioni che, a mio avviso, cercano di coprire le carenze dei testi. Una voce “vera”, cioè umana, ancorché non particolarmente impostata, rincuora.
          Per me la “pulizia” del sound (innanzitutto, ma non solo) fa i tre quarti del lavoro: la rotondità, la precisione, l’essenzialità… per questo, al di là delle preferenze di genere, accosto la musica che mi hai linkato ad una strumentale dei Metallica nei primi tre album, e pongo entrambe un gradino più su di un Allevi o di un Marracash, che a loro volta mangiano in testa a Vasco e alla Nannini, ma anche a Caparezza e Fats Waller, ‘ché non voglio far torto a nessuno 😉

          (Splinder: capito.
          Sì, è stato un bel periodo! ❤ )

          Toh, per te:

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      1. Persona è un album molto intimo. Una figata che solo l’immenso Marra avrebbe potuto concepire. Per chi mastica poco il rap, è legittimo perdersi nei meandri di questa musica, non avendo un reale background alle spalle. Per uno come me, posso assicurarti che ci sono 7/8 pezzi “capolavoro”. Poi si sa de gustibus…

        Sfera non lo cito nemmeno tra i rapper. Non ha una grande scrittura. Sebbene io ne abbia rivalutato il personaggio a livello umano.

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        1. ‘spetta che porto giù la spazzatura, ‘ché appena si cita anche di striscio la trap qui è tutto un olezzo… ecco, fatto.
          Io tendo a tenere tutti nel recinto, o meglio nei vari recinti di genere, pur senza incasellare: per esempio non mi sognerei mai di dire che quello di Jovanotti non è rap, anche se chiaramente non c’entra nulla con l’hip-hop. Son piuttosto fiscale. Poi, stabilito questo, può scattare amabilmente l’insulto, ma solo poi 😉
          Io qui comunque parlo solo di sensazioni mie e di come arriva a me. Non sto dicendo che parlo in modo totalmente “soggettivo”, bada, non ho una gran cultura musicale (in generale, non solo in quest’ambito) ma credo di capire quanto basta ciò che ascolto. I riferimenti ci sono, non è una conchiglia vuota: solo, per me rimane in mezzo al guado. Né intimo fino in fondo, né capace di dimenticarsi di se stesso, che poi è un fattore importante per me.
          questo non per paragonare il mio background al tuo, ovviamente – che poi, anzi, quello che hai còlto e ti sembra meno accessibile, sventaglialo pure qui se credi.

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        2. Premesso che la musica è questione di gusti, Jovanotti non è rap!
          È come dire che Mietta fa trap! 🤣

          L’Hip Hop è un movimento. Dentro l’Hip Hop c’era il rapper, non quello inteso oggi, era il vecchio MC (Master of Cerimonies), accompagnato sempre da un DJ. (Es. Articolo 31). Poi c’erano i Breakers e i Writers. Quindi il Rap diciamo che è una sotto branchia dell’Hip Hop.
          Ora stabilito questo posso iniziare ad insultarti! 🤣

          Ovviamente parliamo solo di gusti. Quando parlo di background, parlo del fatto che non essendo tu una fanatica del Rap, non ne conosci tutte le evoluzioni. È come se tu mi parlassi di Rock o Pop. Ti potrei dire qualcosina, ma sicuramente il tuo background sarebbe molto più vasto rispetto al mio.
          Porta pure la trap nel primo cassonetto che trovi! 🤣

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        3. Ellallà, eccola la lezioncina! Va bene, fai bene, vuol dire che ci tieni… 😉
          … il rap è rap, ovunque lo infili. Ho specificato apposta che l’hip-hop è un’altra cosa, ‘ché già ti sentivo da qui a mangiucchiarti le unghie per il nervoso 😁
          (Però, dài, se la metti sul piano rime fighe e rime pop o addirittura trash, non puoi fare il negazionista su Jovanotti e poi tirar fuori gli Articolo. Ricorda inoltre che quella dai gusti vetusti son io! 😛 )

          No, confronti civili a parte, cazzone che non sei altro (ooops, I dissed again…), il background ha valore “in strada” e valore nominale di presentazione, per il resto lascia il tempo che trova, che sia rap o rock: St. Anger è un album mediocre, anche se è dei Metallica, e Tori Amos ha un’anima più metal di Ozzy Osborne. Son tutti bravi a fare i wannabe coi pipistrelli morti degli altri 😉

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        4. Ma no che lezioncina, bisogna proprio mettere i puntini sulle i con te! Sfacciata! 🤣
          Poi mi fai la lezione sul background! Daiiiiiiiii! Si è capovolto il mondo.

          Adesso si che mi hai reso nervoso e vado a bruciare quelli della Dark Polo Gang! E poi li spengo. Che quello sono bravo a farlo! 🤣

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        5. Faccia di Tolla a rapporto.
          Embé: sei partito dagli MC addirittura… roba da sussidiario scolastico 😂
          Vabbeh, se ti sgamano a bruciare e t’arrestano ti porto mandarini, lima per le sbarre e un bel cd di Achille Lauro, così lo metti a palla mentre ti apri un varco 😙 😂
          Bacibaci, e pensa come compitino a qualche nome buono della tua zona da smerciarmi 😘

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        6. In che senso qualche nome buono della mia zona? Qui ci siamo solo io e Scamarcio. I più belli di Andria. Tra me e lui c’è solo uno SCA come differenza! 🤣
          Siamo finiti ad Achille Lauro. Mo ci manca solo che citi Fedez! 🤦🏻‍♂️

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        7. Cos’hai contro Fedez, il GRANDE Fedez?!
          (Occhéi, battuta o no questa mi vergogno anch’io a scriverla, ora vado a mettere la testa sotto i cuscinoni del divano come gli struzzi).
          Non sapevo che SCA fosse di Andria. Capisco adesso perché sei così depresso!

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        8. p.s.: non c’entra nulla, ma stasera credo mi vedrò l’altro Cash, o meglio Phoenix-Cash, mi è arrivato il dvd di Walk the line. Ovviamente ho anche il cd del concerto a Folsom.
          Te l’ho già detto che son vecchia dentro?
          Più vecchia di Bambaataa?
          Più vecchia di Tutankhamon, anzi di Ra?

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        9. Eh lo so 😅
          Ogni volta che il Tuo Idolo (scherzo scherzo eh) dice “Inarritu” senza leggere la tilde, ho voglia di urlare… poi penso che ha citato Babadook e mi calmo 😉
          Intanto sto ascoltando due cosette più vecchie, quelle che trovo a caso.

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        10. Brava ascolta Marra! Body Parts è una bomba. Non pronuncia la tilde sicuramente per metrica. Quando sento sta bomba a tutto volume in auto, mi sento come il Cristo Morto di Mantegna! 🤣

          Crudeltà invece è come se l’avessi scritta io.

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        1. Il popolo vuole la lista SUBITO!
          E non accettiamo brioche in cambio…
          … i mariachi mi son venuti in mente, a parte l’assonanza, perché ho appena finito di vedere Coco 🙂 Un bijoux, anche se fin troppo lineare.

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        2. Ci sono passato accanto dentro la stazione di Termini ma fermato dentro no. Nella vetrata c’erano in bella esposizione libri di diete 😶 vabbè che ultimamente mi sono un po’ inciccionito ma che addirittura me lo debba ricordare la lunga vetrata di una libreria dentro una stazione ferroviaria mi pare un po’ troppo 🤔

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        3. Mah, avevo letto un tuo post in proposito, ma la ciccia devi averla nascosta perché io non ne ho vista 😶 E bada che non ti dico che non sei grasso o ingrassato, io odio quando la ggènte guarda i miei maglioni larghi e pensa di sapere quanti chili extra mi porto dietro 😉
          Comunque, libri di diete? Trishtessa (2):

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      1. Ahah, perfido!
        No, ma è verissimo, perché la mia non è una recensione, solo un appunto 😉
        Ho letto quasi tutti gli altri post, son pochi, mi sono iscritta – ma dovrei piantarla: al momento sto seguendo solo 111 blog, per fortuna molti pubblicano una volta ogni morte di papa (scusa, Fra’, non ce l’ho con te anche se Ratzinger è Ratzinger insomma).

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        1. Giusto Cielo! Prima ho beccato proprio un Marracash + Tiziano Ferro che m’ha fatto correre i brividi su per la schiena, e non di piacere, t’assicuro. Anche solo per aver visto la faccia di TZN in piccolo, per un istante, ho sentito l’urgenza di dare una craniata al muro. Forse devo aumentare la dose di ansiolitico.
          Alla tua di faccia, invece, non sono assuefatta per niente. Toh.

          (Ti risparmio l’aneddoto, per ora, è intricato e poco felice).

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        2. L’importante è che non mi si risveglino dentro Missy Elliott o queen Latifah, ragazzo mio 😄 Politically uncorrect rulez.
          Ma sarebbe bello avere la voce e le cadenze di Kate Tempest.
          Per rappare proprio non ho l’attitudine. I pochi versi che ho scritto anni fa non li ho mai testati, ed anzi non li ho nemmeno conservati, cosa insolita. Ma scoordinata come sono, potrei rivelarmi un’ottima Dj involontaria: muovo gli arti a caso, spontanea, e il resto vien da sé 😂 (No, vabbeh: non sono così danneggiata, però un po’ scoordinata sì).

          E che ha la tua faccia? Niente, è una bella faccia. Tschuess!

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        3. Bella la voce di Kate Tempest. Anche se non canta. Parla! 😂
          Preferisco Billie Eilish! 😍

          Signorina Prolissa, sarà venuta solo bene la foto. Certo essere tra gli uomini più belli del mondo, potrebbe farmi montare la testa, ma resto umile! 🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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        4. Ahah, bravo: cenere in testa, ginocchia sui ceci e secchiate di umiltà a colazione 👌
          La Tempest canta (a tratti rappando) & recita (che è diverso dal parlare), ma, certo, è molto particolare. Io manco sapevo esistesse finché non ne ho letto per caso qui su Wp.
          La saluto, signor 1.92 buttati nel cesso perché finirà come Tenco.
          Semmai si ravvederà e finirà la scorta di umiltà e di “foto venute bene”, si faccia vivo che ne riparliamo.

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      2. Ah, comunque sappi che ho già pagato per i miei peccati, perché con la storia del rap-mica-rap mi hai fatto venire in mente un aneddoto personale che ancora mi ghiaccia il sangue, anche se quella volta non si parlava di rap ma di latino. La lingua, non il latino americano.

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  1. Si, la trap è più sporca… quello sicuramente. Anche sul discorso “pulizia del suono” mi trovi d’accordo. Poi i Metallica sono uno dei gruppi che più ascoltavo nella mia adolescenza… e mi piaceva anche suonarli, ma poi sono passato allo shoegaze e all’elettronica… Comunque Splinder è stato davvero fantastico. Io sono stato per 7 anni con una ragazza della mia città conosciuta proprio su Splinder. È un peccato che l’abbiano chiuso. Mi manca un casino. Grazie per il link. Non conoscevo questo pianista. Mi piace molto* Buonanotte

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    1. Eccomi.
      “Shoegaze” è un termine che ho già sentito, ma non lo colloco – potrei cercarmelo, ma preferisco lasciarlo a te, e come si diceva alle elementari con parole tue 😉
      Se c’entra con l’elettronica, ne mastico pochina e del tutto random, da quella storica (Kraftwerk, Einstürzende), a quella da discoteca (Tiësto, hardcore), alternativa colta (Helium Vola), industrial (NIN, Tool) e singoli artisti (Meira Asher).

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      1. Ciao. Lo shoegaze è un genere che non ha nulla a che fare con l’elettronica… Conosci i Sonic Youth? Oppure i the verve o gli slowdive o i Cocteau twins? Ecco, è quel genere li. Feedback e effetti di pedali in una sorta di musica eterea, sognante… tipo dream pop/ alternative rock. È un insieme di robe. Anche Kaki King fa shoegaze. Hanno usato un suo pezzo per il film Into the wild, non so sei lo hai visto. Doing the wrong things. È un pezzo acustico molto bello… Apparte lo shoegaze l’elettronica che citi tu è commerciale. Io ascolto di più l’elettronica francese sotto la Ed Banger (creata dall’ex manager dei Daft Punk), o gli artisti di Nantes fino al trash dei Sexy Sushi. Ma anche techno, specialmente quello messicano perché ho lavorato con alcuni artisti in passato e ho avuto modo di assaporarne l’essenza più profonda. Cioè loro ci credono proprio ed è bellissimo. Magari un giorno posterò qualcosa. Comunque sono felice che ti piacciano anche i Tool (anche se non fanno proprio industrial). Passa una buona serata. Ciao, Celia

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        1. Di tutti quelli che citi, conosco – voglio dire non solo di nome – appena i The Verve! A breve parte la Modalità Esplora ❤
          I Daft Punk.
          E i Tool, appunto (capisco che collocare queste band in un genere è difficile in generale, e comunque sempre contestabile. Io li sento affini anche all'industrial, ma poco importa, purché li si senta).
          Ecco, ho citato Tiësto che forse è più corretto definire techno – ma di nuovo…
          … mi fermo con le domande e le considerazioni, ma non posso strangolare la curiosità, perciò: in che veste hai lavorato con i messicani?
          Buona serata 🙂

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        2. È un genere molto vasto. Anche i testi hanno una buona profondità. Non è male. Con i messicani ho collaborato come compositore… abbiamo lavorato insieme per alcuni progetti elettronici. Ti parlo del 2007-2009. Uno dei più bravi si chiama Alexander ( La royale y yesco) e poi con Alexander Louvre. I messicani hanno la musica nel sangue. Sono innovativi e attenti al suono come pochissimi altri. Quasi meglio dei francesi. Buona giornata. A presto

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  2. Ascolto Marracash dai tempi di Badabum Cha Cha (praticamente dagli esordi) e non potevo non commentare questo tuo articolo! Di Marra ho sempre apprezzato la capacità di riuscire ad inserire, in ogni suo album, dai pezzi più “scemi” ed autocelebrativi e quelli più depressi e profondi (che sono poi i miei preferiti). Nonostante il grande successo che Persona sta ricevendo, credo che sia invece Status l’album più bello di Marracash (vado sicuramente controcorrente nel scrivere questo), in quanto riesco a ritrovare meglio il concetto di “potpourri di contenuti” citato prima. Sicuramente quest’ultimo album contiene delle tracce davvero profonde (penso a Madame, Crudelia e Appartengo) e il fatto che l’artista sia uscito dai suoi schemi ha fatto sì che i contenuti piacessero a molte più persone. Il fatto che non ti sia piaciuto l’album non è necessariamente dato dal tuo backgroud musicale, a volte è semplicemente questione di gusti 😉

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    1. Parto dal fondo: no, infatti. Per me l’hip-hop non è diverso dal jazz, ahimé: ossia “non me ne intendo” ma non ne son certo diguna. Se dovessi basarmi solo su Body parts dovrei mettermi ad urlare in stampato maiuscolo HO CAMBIATO IDEA, MI PIACE, CAZZO!, ma siccome stamattina ho ascoltato solo quella – che è perfetta – qualcosa come venti volte, in loop, non sarei attendibile 🤣
      Non sai quanto mi fa piacere avere un tuo commento, su questo post, e così preciso. Ieri sera avevo troppe cose in ballo, ho fatto solo un giro veloce, ma ti garantisco che oltre a riascoltarmi Persona mi fiderò del tuo consiglio e recupererò sia Statuto che BCC, in quest’ordine. E sono contenta che il tono secco del post non ti sia apparso troppo tranchant, specie il discorso dello “stile”, che è roba da terza guerra mondiale 😉
      Credo che Crudelia abbia fatto drizzare il pelo a molti, ed io mi includo nel novero. Anche se è vòlta al femminile, con tutti i riferimenti del caso, di Crudeli e Crudelie ne circolano decisamente troppi. Su questo e su altro, immagino possa ben dire di aver sconfitto il proprio diavolo:

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      1. Ci tengo particolarmente a farti un grande plauso per la tua voglia di conoscere nuovi generi musicali nonostante non siano nel tuo “stile”. Troppe volte sentiamo dire, ormai anche dai media, che il rap e soprattutto la trap sono generi da ragazzini, sono diseducativi perchè parlano solo di droga. E tu, nonostante tutto, cerchi di abbattere queste barriere mentali ascoltando brani e addirittura scrivendoci articoli. Mi sovviene in questo momento una frase di Max Pezzali che faceva più o meno così: “Comprati un disco a caso che non volevi comprare, c’è una canzone che ti piacerà”. Ecco, nonostante non ti abbia fatto impazzire Persona, hai trovato una canzone che ti piace 😉

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        1. Oh, non è un merito. Ma grazie 😘 E’ del tutto naturale: mi interessa una cosa, ne parlo; e preferibilmente parlo di quelle belle.
          La droga nel rap è come Satana nel metal o il carente senso di realtà nei giocatori di ruolo: una faccia brutta che allontana solo gli estranei. Sono dramatis personae – appunto.

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  3. Non amo la musica dei “giovani d’oggi”, ma il mio cuore non può fare a meno di esultare davanti ad un giovane musicista che usi per il suo album il titolo del film che più amo e la relativa immagine: parlo di “Persona” (1966) di Ingmar Bergman. Possibile che il giovane cantante lo conosca? Be’, io l’ho conoscuito all’età di 20 anni e mi ha bruciato dentro, distruggendomi e ricostruendomi: magari è capitato anche a lui.
    Bergman non è (o non è più) uno di quegli autori che si cita per fare i fighi o per tirarsela da intellettuali, in un mondo dove “intelletuale” è la peggiore delle parolacce, quindi qualcuno intorno all’artista – o l’artista stesso – ha voluto omaggiare uno dei più grandi capolavori del cinema di tutti i tempi. Già solo per questo dovrei ascoltare l’album… ma proprio non capisco questo genere di musica e non riesco ad apprezzarla…

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    1. Ohè, va bene che sei un Matusa (mica vero), ma il ragazzo qui non ha più vent’anni , dovrebbe averne 40 secchi 😉 Bravo lui, ‘ché io Bergman proprio non lo conosco. E’ uno che ti dice “famose du’ scacchi” e poi ti inchioda lì fino alla morte, letteralmente: vatti a fidare 😂
      Titolo e concept a parte, Persona viene citato alla fine di Body parts, che per ogni evenienza ti metto qua sotto da sola 😉
      Confesso che ‘sta cosa delle età e della lontananza nel tempo dei riferimenti culturali, che per carità chiaramente non possono essere uguali per tutti ed immobili, mi lascia sempre interdetta / nervosa. Perché mi pare di tornare davanti allo schermo con Gerry Scotti che si stupiva se un giovane – appunto – non faceva una piega davanti a nomi e titoli famosi decenni prima: sarò troppo rigida, ma se esco di casa ed interrogo i primi dieci adolescenti o anche trentenni su Elvis o Napoleone o Ettore Scola, se non li hanno manco sentiti nominare ne traggo la conclusione che sono deficienti loro, non che è normale perché son vecchi quegli altri 😉

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      1. Occhéi, non è “da sola”, ma è comunque la prima quindi tu falla partire e sei a posto. Ti faccio notare che in un solo brano ha ficcato dentro Bergman, la Kent e Inarritu (senza tilde: lui non la pronuncia e a me non piace graficamente).

        > Aggiungo per buona misura e per tutti quanti il monologo dal film:

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      2. Avendo letto/visto/ascoltato opere dalle epoche e luoghi più disparati, anche a me piacerebbe dire che l’età che si ha non è influente: essendo io nato nel ’74 per questo non dovrei apprezzare i Beatles? Però poi noto in giro un innegabile legame verso il presente, per cui spesso non si ammette che un “vecchio film” possa darci tanto: da un rapper (o un trapper o come si dice) non mi aspetto che abbia la sensibiiltà di comprendere un film così tagliente, ma mi accorgo che è solo razzismo. Neanche un ventenne romano che faceva le consegne in motorino sembrava la persona più adatta a cogliere i messggi di quel film, eppure è successo 😛
        Appena ho la possibilità mi sento il brano che mi hai linkato.

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        1. In effetti sì, siamo tutti il razzista di qualcun altro 😉
          (Occhio che se dai del trapper ad un rapper ti ritrovi steso. E’ come dare del bergamasco ad un bresciano, tanto per rimanere nel mio territorio 😁)
          Comunque sia, anche se ormai lo so, mi fa sempre effetto pensare che hai la stessa età di mio fratello.

          Sì, ISS è stato una rogna.
          So di essere prevenuta, ma la parola Bergman mi gela il sangue.
          Spero di avere abbastanza vita per superare la cosa.

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    1. Sì, su quel pezzo l’ho pensato anch’io.
      Per converso potrebbe persino dare un po’ fastidio il facile uso che ne fa, ribaltando la frase.

      Non ascolto M2O, ma se esiste un podcast adesso sarei curiosa di sentirti 😉

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    1. Ahah, sorry, oddio… ho ricontrollato il commento: anziché “erA ospite” ho letto “erO ospite”! 😂 🙃
      Se comincio a leggere strano oltre che a sentire strano, sono fritta, aha 😅
      Prima o poi qualche altra intervista me la sentirò, con calma, perché vedo che ne sta facendo duecento al giorno – mi esce una paccata di video su YouTube, figurati quante saranno quelle non riportate lì.
      Per questo album, al di là della prima impressione che ho raccontato, sto avendo una gestazione lenta. Vedremo cosa ne sarà.

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