Best of 2019 / Libri

Come per i film, anche qui raccolgo i libri migliori del mio 2019 senza classifiche di sorta, ma raggruppandoli per genere o argomento.

Natura & Cultura

Il dilemma dell’onnivoro – Michael Pollan
Proust e il calamaro – Maryanne Wolf
Altre menti – Peter Godfrey-Smith
Cromorama – Riccardo Falcinelli

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Di che sesso sei?

Il sesso inutile – Oriana Fallaci
Ero gay – Luca di Tolve
Oltre l’omosessualità, Ascolto terapeutico e trasformazione – Joseph Nicolosi

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La tragedia umana

L’avversario – Emmanuel Carrère
E le stelle stanno a guardare – Archibald Joseph Cronin
La scala di ferro – Georges Simenon
Sunset Limited – Cormac McCarthy

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Onda su onda

Senza amare andare sul mare – Christian Pastore
Una cosa divertente che non farò mai più – David Foster Wallace
L’isola del tesoro – Robert Louis Stevenson
La vera storia del pirata Long john Silver – Björn Larsson
Acque del nord – Ian McGuire

Author-Mafalda-Pegollo.png

Le vite degli altri

L’oro di Napoli – Giuseppe Marotta
Donna delle pulizie – Stephanie Land
Dialoghi con Albert Speer – Joachim Fest
La chiave a stella – Primo Levi
Lavorare piace – Alain de Botton
Il rap spiegato ai bianchi – David Foster Wallace, Mark Costello

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Costruire e salvare

Costruire, Le storie nascoste dietro le architetture – Roma Agrawal
Manifesto dei conservatori – Roger Scruton
Le cose che bruciano – Michele Serra
Fondamenta degli incurabili – Josif Brodskij
Corruzione – Don Winslow
Il tennis come esperienza religiosa – David Foster Wallace

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27 pensieri riguardo “Best of 2019 / Libri

      1. Dei libri letti nel 2019, consiglierei I pesci non hanno gambe, di Stefansson, Il diner nel deserto di Anderson, Quel che si vede da qui, di Leky, La signora della porta accanto di Omotoso, Non dite che non abbiamo niente di Thien.
        Invece, se penso ai libri letti negli ultimi 3/4 anni, Patria di Aramburu.

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        1. Comunque, perdona la banalità, sia per il buonumore che per l’ispirazione il segreto è sempre uno: leggere quel diavolo che ci pare. Che ci piace davvero. Che ci attira in un dato momento, a prescindere dai pur lodevoli intenti di cui noi lettori siamo zeppi come spugne in fondo all’oceano.

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        1. Wow! Adoro 😍
          Da lettrice cosiddetta forte, credimi: la quantità è un sollazzo per la mente, ma a contare, alla fine, è sempre la qualità.
          Ora farò un’affermazione di cui già nel pomeriggio mi pentirò, ma pazienza: quest’anno voglio leggere soprattutto libroni, tomoni, classiconi: pochi ma ottimi e poderosi. Fine del proclama.
          E comunque, prima o poi, sarò io ad imitarti e creerò un filettino in Excel (dal quale ho una dipendenza ormai triennale) con tutti i dati – per ora registro, più semplicemente ma non più comodamente, su .txt. Si potrebbe fare anche con Access, ci avevo pensato, ma preferisco andare direttamente alla fonte della Meraviglia.

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        2. Lungi da me giudicare la lettura in base alla quantità… Come dico spesso chi conta i libri che legge è triste come chi cronometra le proprie prestazioni sessuali.
          Il mio è più un discorso di qualità e momenti che posso dedicare alla lettura, attività che adoro fin da quand’ero bambino.
          Mi rendo conto che nei periodi di ferie macine letture come una ruspa e la cosa mi piace, perchè son convinto che quando passa troppo tempo tra l’inizio di un libro e la sua fine, non è una bella cosa.
          Viceversa, quando sono stritolato dalla routine quotidiana, incastrare nella giornata dei momenti buoni per dedicarmi alla lettura è molto più complicato.
          Il che, sinceramente, mi deprime assai.

          Riguardo il tuo proposito, lo trovo assolutamente condivisibile. Ormai mi son staccato dai classiconi, perchè mi sono venuti un po’ a noi certi ritmi troppo vetusti (oggi farei una fatica enorme a leggere Proust…) e mi piace molto più sperimentare e provare generi e\o autori che non conosco, alternandoli ovviamente a letture più “sicure”.

          Infine, devi sapere che per deformazione professionale (lavoro in una società di informatica ma, attenzione, io NON SONO UN INFORMATICO, pur essendone circondato) io classifico tutto su excel, dalle spese quotidiane ai libri che leggo.
          In alcuni casi ho degli aiuti (ad esempio uso IMDB per tracciare tutti i film e le serie tv che vedo) ma ahimè non c’è un omologo per i romanzi, quindi me lo son fatto da me: un xls semplice semplice dove annoto tutti i libri che leggo.
          Inizialmente sfruttavo Calibre (ottimo software open source per l’organizzazione della propria biblioteca digitale, indispensabile quindi per chi possiede un ebook reader), ma non è studiato apposta per lo scopo che serve a me quindi mi son fatto il bel file xls.
          Acces? Naaaaa, troppo complicato… bisogna impostare il database, preparare le maschere… no no no no no: EXCEL tutta la vita 😉

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        3. Sì, lo davo per scontato e la mia era una ridondanza 😉
          Ho riso, però, perché io libri e film li conteggio eccome, da brava ossessivo-compulsiva – e appassionata, del tutto non ricambiata, di statistiche 😁 Di gare in genere non ne faccio, ma al massimo sarebbero con me stessa: le uniche che hanno senso.
          Oggi ho avuto una bella notizia, en passant: finalmente la biblioteca locale ha avviato un gruppo di lettura…! (Per adulti: per bambini già c’era). Comincerà con L’amica geniale della Ferrante, che non ho alcuna intenzione di leggere, ma dato che intanto lo voglio annusare, e che si può partecipare anche senza leggere tuttitutti i libri stabiliti, intanto ci vado.

          Su Excel-Tuttofare con me caschi in piedi.
          Spese? Ho l file “spese_mensili_2020”
          + “Risparmi_Accantonamenti”
          + “Piano_Risparmio_52_Settimane”
          + “Ammortamento_Bollette”.
          Desideri di lettura? Ho il file “piano_letture_AI1920” – che spero appunto di convertire in un registro, oltre che in una… busta regalo.
          Azioni di ricerca lavoro? “Ricerca_Lavoro”.
          Pulizie condominiali? “Registro_Pulizie_Aree_Comuni”.
          I miei figlioletti ❤

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        4. 😀 Sai, quando abiti in una palazzina di dieci appartamenti, e fra i tuoi vicini non ce n’è uno sano di mente… ti attrezzi 😉
          Non che cambi molto, ma almeno io, con la mia memoria episodica personale che è un colabrodo, posso verificare e regolarmi.

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  1. Anche qui – come per i film – una curiosa coincidenza: proprio in questi giorni sto leggendo “La vera storia del pirata Long John Silver”! Mi aveva sempre incuriosito ed è stato un gradito regalo lo scorso Natale… E poi è il mio primo Iperborea (ma ne ho già altri due che mi attendono sullo scaffale)

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    1. CCC: Che Coincidenza Carina! 🤭
      Come lo trovi?
      Iperborea è una delle mie case editrici preferite, un po’ per la selezione di scandinavi e di titoli particolari / ricercati, un po’ per il formato particolarmente compatto ❤

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      1. Per ora ne ho letto un quarto e devo dire che scorre benissimo. Ma sono uno che si lascia conquistare facilmente dalle atmosfere avventurose e dai pirati, quindi nessuna sorpresa!
        Di Iperborea mi sono sempre piaciuti il formato e la grafica, ma finora non avevo mai avuto occasione di leggerne uno. I prossimi due comunque sono tipicamente scandinavi anche nelle atmosfere!

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        1. Il tema “marino”, e in particolare piratesco, me lo sono dato proprio come “compito” per quest’inverno… periodicamente me ne viene voglia, ed ho approfittato delle sere più lunghe per recuperare qualche titolo che mi interessava 🙂

          Vuoi dire che hai in programma altre due letture scandinave dopo questa?

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    1. Ahah, è un dilemma comune a molti! 😁
      Il bello di aver letto Infinite Jest non sta nel potersene vantare, ma nella consapevolezza che ormai l’hai affrontato e non devi “pensarci” più…
      … comunque quest’anno mi leggo tutto ciò che mi manca di suo.

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