Sogni / 6

Il sipario si apre su un viaggio di famiglia in auto, attraverso l’America (che è la nostra terra); siamo io, un fratello di poco minore ed i nostri genitori. Ha tutta l’aria d’essere un viaggio speciale, epocale, per una sorta di anniversario o rito di passaggio.
Ad un certo punto, presto durante il sogno, facciamo una sosta e ci fermiamo su di un terrapieno al lato di una trafficata autostrada, la prima di una nutrita serie che si estende davanti a noi e che sappiamo di dover attraversare.
Ma prima che ciò avvenga il programma cambia, ed a me e mio fratello è improvvisamente chiaro che lo scopo di tutto questo sta nel raggiungere un’abitazione privata a commemorazione del presidente George W. Bush jr. Mio fratello non è particolarmente entusiasta della cosa, non perché sia un Democratico ma perché il suggerimento di nostro padre lo coglie alla sprovvista: pensava che ci saremmo fatti tutte le Route più rilevanti, per il gusto della strada in sé.
Intervengo allora io, per qualche ragione consapevole che quella meta ha un’importanza cruciale per il nostro futuro. Con un semplice, breve e sincero discorso motivazionale lo convinco, e così ci mettiamo in cammino insieme. (I genitori non si vedono più).

highway-atlas

Raggiunta la casa, saliamo una rampa di scale in silenzio e con grande solennità.
Ma una volta alla porta, scopriamo che ci vive una famiglia che con Bush non ha nulla a che vedere. L’appartamento è dignitoso ma decisamente popolare, le due donne che ci accolgono hanno dei vistosi tic facciali e tra una smorfia e l’altra riusciamo a chiarire con loro che in proposito esiste un annoso fraintendimento sull’indirizzo, mai risolto, e che regolarmente molte persone in visita alla casa natale del presidente cadono in errore, arrivando lì.

2015 Father Of The Year Luncheon Awards

Ormai che ci siamo, comunque, le due ci invitano a pranzo (a base di caviale ed insalata russa con mirtilli), pranzo durante il quale accadono cose.
Io e mio fratello impieghiamo diverso tempo a capire come mettere le lenti a contatto e scambiarcene alcune paia.
Una terza donna, prima non presente, si affaccia alla finestra, sbeffeggia le nostre ospiti per i loro tic ed io, irritata, replico in lingua dei segni dicendole “cogliona”.
Una teoria di marinai dai lunghi capelli e l’aria sfatta compaiono in mezzo al salotto facendo una sorta di girotondo attorno ad un enorme timone rovesciato orizzontalmente: ne spingono un braccio ciascuno come muli attorno ad una macina, ed uno di loro che ha la faccia di Viggo Mortensen esclama, passandomi accanto: Stanco di lavorare per altri!, come fosse una dichiarazione pubblica.

sailor

Anche i marinai scompaiono e torniamo infine a girarci verso la tavola, dove il pranzo è terminato ed ha lasciato il posto ad una pila di libri, una candela spenta e poco altro. La donna più anziana apre uno dei volumi e si mette a declamare i versi di un poema erotico, composto da uno dei personaggi rappresentati dall’opera per un suo amante, in cui sospira al ricordo del proprio membro appoggiato al petto dell’altro… si tratta di una specie di Divina Commedia, e commentando l’episodio l’anfitriona ci svela che l’autore del poemetto d’amore fu il realmente esistito pontefice Mastino il Mansueto [giuro che il nome non l’ho inventato, l’ho sognato così].
La storia ci commuove e restiamo per un po’ in silenzio.

carlino-papa

E fu sera e fu mattina, le 10:45, al che una telefonata mi fece la grazia di svegliarmi.


🧙🏻

Probabili fonti alle quali ho attinto durante la veglia
per costruire i dettagli del sogno:

Dante;
Il Cantante Mascherato su RaiUno;
Delitto perfetto con Douglas, Mortensen e la Paltrow andato in onda un paio di sere fa;
Pierre et Gilles;
L’episodio “Al posto tuo” della serie fiction Purché finisca bene su RaiUno,
con Aurora Ruffino che interpreta una sorda;
Il mio stesso post in cui cito la sindrome di Tourette;
Recenti riferimenti a fratelli e sorelle.

13 pensieri riguardo “Sogni / 6

    1. Sì, guarda… anche se spesso i sogni hanno un che di tragico o di solenne, anzi proprio per questo, io adoro scrivermeli.
      Ovviamente mi rimangono solo quelli fatti vicino al momento del risveglio, ma se li ripercorro e me li racconto ancora freschi poi rimangono. Mentre mi sono accorta rileggendo quelli più vecchi pubblicati qui che, pur avendoli “ripassati” più volte, ormai non li riconosco quasi più!

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    2. p.s.: ne ho fatto uno molto interessante anche stanotte, ma non credo avrò il tempo e la voglia di buttarlo giù… comunque aveva a che fare con un edificio immenso nel quale entravo e poi non riuscivo ad uscire, attraversando continuamente nuovi ambienti come in un labirinto spazioso, e alla fine venivo addirittura minacciata da un gruppo di fighette tutte in tiro che mi volevano far del male 😶

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    1. Di solito qualcosa riesco ad intuire, anche perché alcune situazioni generali, se non gli episodi stessi, si ripetono (per es. in questo sogno la parte in cui scopriamo che la casa non è quella che ci aspettavamo l’ho già sognata almeno una volta).
      Però il grosso resta misterioso, magari appena oltre la soglia dell’afferrabile, come quando hai una parola sulla punta della lingua ma ti sfugge… è anche questo il loro fascino 🙂
      Ad ogni modo questa rubrica è cominciata per gioco, ma da un po’ di mesi sto provando a tenere un diario – o meglio, come lo chiamo io, “notturnario” – di sogni, perché al di là del divertimento immediato per me hanno un gran valore.

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      1. Il notturnario è un’idea davvero originale. Poi fai dei sogni talmente assurdi che è un piacere leggerli 😉 io è da un bel po di tempo che sogno poco e quel poco è sempre qualcosa di triste. Stanotte ad esempio ho sognato di avere l’alopecia, la volta precedente che qualcuno mi rompeva le dita 😱 sempre qualcosa di tranquillo insomma 😅

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