Considerazioni in tempi di virus

Mutuandole dal mio commento a Gio sull’ultimo capitoletto della sua cronaca di quarantena, riporto un paio di considerazioni inattuali.

  • se i famosi 49 milioni della Lega in questo momento ci farebbero comodo, figuratevi a noi lombardi quanto più ci farebbe comodo recuperare l’enorme residuo fiscale che lo Stato ci trattiene!
    .
  • giusto l’altroieri stavo per andare in posta a pagare il rinnovo dell’abbonamento al Messaggero di sant’Antonio. Toh! Chiaro che non è urgente. Ho poi desistito perché, ancorché la gente fosse poca, ovviamente le operazioni al momento vanno a rilento.
    Perché, direte?
    Semplicemente perché il supermercato è lì a fianco, sarei uscita comunque, e con mascherina e guanti pagare o non pagare una roba in più, anche se inessenziale, non fa differenza. Ho aspettato, ma d’altronde lo farò in settimana comunque: è arrivata anche la bolletta della luce, scadenza al 28, perciò…
    … tutto questo per dire: se non è fondamentale, meglio evitare. Al tempo stesso, tuttavia, per queste faccende così come per i grandi crimini, forse se non abbiamo tutti i dati a disposizione (e chi mai ne dispone?) potremmo anche capire che non sappiamo se davvero abbiamo davanti degli sconsiderati oppure no.
    .
  • su vaccini ed autismo – eccetera eccetera – ciò che valeva ieri, prima della pandemia, deve valere anche oggi. Non sono antivaccinista tout court, ma – a grandi linee – sono dalla loro parte.
    E sul vaccino contro il coronavirus, quando sarà disponibile (speriamo presto, ma non troppo presto!), riflettiamoci bene: non è la prima volta che – legalmente e legittimamente, sia chiaro – ne viene messo in commercio uno anti-influenzale prima del tempo, cioè anticipando i termini della sperimentazione causa urgenza. Si può scegliere di farselo iniettare, ma bisognerebbe essere consapevoli (= essere messi in condizioni di sapere) a quale stadio è arrivato, e quali rischi si corrono. Condizionale d’obbligo…!

15 pensieri riguardo “Considerazioni in tempi di virus

    1. Ma figurati 😉
      Non so, io oscillo: cerco di non dire o scrivere praticamente nulla su questo, mi sembra che si possa soltanto parlarne in continuazione con mille dettagli o non parlarne affatto; però ogni tanto uno scampolo di pensiero, non necessariamente il più importante, mi scappa.
      Commenti vedremo se ce ne saranno.
      Di sicuro sarà contenta la mia amica leghista 😀

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    1. Noi siamo un “riferimento” per la zona, non enormi ma abbastanza grandi, dunque voglio ben sperare che chiuderla proprio non lo facciano. Anche perché sennò la gente, alle corte, dovrebbe spostarsi in altri paesi per pagare o ritirare, e non mi pare il caso… anyway, ho poi scoperto, ieri, che han ridotto i giorni d’apertura a tre la settimana. Come deterrente non so se funzionerà, di sicuro però diamo tregua anche agli impiegati.

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    2. Oh, e hanno appena chiuso il cimitero fino a nuove disposizioni 😦
      Non ho ben capito perché, però, nel senso che sull’avviso si parla di una decisione sindacale e non di un’ordinanza del sindaco 🤔

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  1. Ti scrivo da bancario di una filiale che segue le imprese e le società: in parole povere non seguiamo i clienti privati, non abbiamo casse, ecc ecc ma eroghiamo credito alle imprese in tutte le sue forme, supportiamo in ogni attività la società. Da una settimana stiamo turnando – 50% ufficio un giorno, l’altro 50% il giorno dopo, non incontrandoci mai fra turni diversi – per 2 motivi: manteniamo le distanze di sicurezza fra le scrivanie, e se per caso un turno dovesse andare in quarantena l’altro è pronto a subentrare a tempo pieno. Nel giorno di assenza lavoriamo da casa. In ufficio il clima è post-apocalittico, ognuno è (giustamente) lontano dall’altro, si fanno le riunioni necessarie in teleconferenza, si mangia col “baracchino”, si prende uno sporadico caffè alla macchinetta, ecc. Fortunatamente il comune ha tolto le zone blu, quindi non c’è più bisogno di usare i mezzi pubblici ma si può andare in auto (io lavoro in pieno centro). E il lavoro è tantissimo, le imprese stanno chiedendo a tappeto sostegno finanziario, e anche di corsa… Ma non mi lamento, è giusto così: ci mancherebbe!

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      1. C’è c’è… Il problema, per le imprese, sarà restituire i prestiti… Perchè nessuno ora sa cosa succederà quando “ripartiremo”… e come si ripartirà. Tutto è preoccupante, anche e soprattutto i settori “dimenticati” (e qui parlo non più di imprese!), come le persone con sofferenze psichiche, i carcerati e le guardie carcerarie, gli anziani “veramente soli”… Una mia collega ha un figlio autistico che ora, senza le terapie psicomotorie, sta drammaticamente regredendo.

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        1. Infatti. Siamo come un bel cestino di fragole dimenticato in frigo, che fa la muffa mentre in casa tutti si affannano a riverniciare.

          Le pensioni in linea di massima sono sempre sotto tiro, ma mi auguro che almeno non vengano messe a rischio concretamente, proprio ora. Ne avrebbero la scusa.
          E pure la Caritas ha sospeso le consegne di pacchi alimentari. Come fosse un servizio superfluo… non conosco le dinamiche e chi l’abbia deciso / imposto, ma mi pare folle. Sui freschi ritirati alla Conad in giornata siamo d’accordo, già in condizioni normali c’è da starci attenti; ma gli alimenti confezionati a lunga scadenza, con le persone che entrano una alla volta a ritirare, che problemi pongono? Ci si rende conto che c’è gente che ci va perché non ha un tolino da parte per far la spesa al super? A me va di lusso, ma chi non ha altro, e nemmeno ha potuto farne scorta perché ha tre, quattro, cinque figli?

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    1. A volte anticipare i tempi è necessario.
      La cosa grave non è farlo – è già stato fatto per l’AH1N1, e non solo – ma non farlo sapere. Non dico complottando, ma omettendo, minimizzando, tralasciando colpevolmente.
      Non è informazione sanitaria, men che meno comunicazione educativa, è solo un inganno ed una prepotenza; se fatta così.

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  2. Se devi pagare dei bollettini postali, ti consiglio di pagarli dai tabaccai. In molti si può fare, ci mettono un secondo (sono più veloci della posta!) e probabilmente alleggerisci le file chilometriche che in questi giorni si formeranno per via di quelli che devono incassare la pensione. 😉

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    1. Ti ringrazio del consiglio 🙂
      In realtà ho provato a pagare lì, in passato, ma solo in caso di necessità: la commissione è più alta e, soprattutto, mi toccherebbe ogni volta fare anche una fotocopia dello scontrino, perché usano carta termica che scolora 😕
      Si può fare anche in alcuni supermercati, tipo la Coop. E, ovviamente, c’è la domiciliazione, che non fa per me ma per molti può essere una grossa comodità.

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  3. Giusto per capir bene come sono andate le cose.

    E per quanto riguarda il residuo fiscale della Lombardia, sono infatti ben 54 MILIARDI, OGNI ANNO, che la Lombardia regala al resto del Paese. Sai quante mascherine, tamponi, respiratori ci saremmo comprati….

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    1. Ma ciao 😀 Eheh, confidavo saresti apparsa 😉
      Sì, i famosi 49 milioni, di cui per inciso non m’è mai fregata una cippa, sono stati nominati, e allora per associazione d’idee non potevo non pensare a te ed al nostro affezionato residuo. Affezionato e lontano, un po’ come un parente all’estero.

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