40enalfabeto / 3

A di Anosmia

Pare che il Covid19 produca anche anosmia, cioè un blocco del senso dell’olfatto (e del gusto) che impedisce di godere di sapori e odori. Per la verità, càpita anche in una “normale” influenza stagionale, ma forse meno spesso, chissà.
A quanto pare pure mia cugina c’è passata. Sta a vedere che s’è beccata lo stronzo d’un virus pandemico. Brutta esperienza, comunque, immagino.
Mi ha fatto pensare ad uno dei succosi aneddoti di Oliver Sacks, in una delle sue raccolte di storie neurologiche – L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello in cui parla di tale Stephen, affetto al contrario da temporanea iperosmia, cioè da un’eccezionale acutezza nel rilevare odori non sempre auspicabile.

D di Distanze

La distanza di almeno un metro (sarebbe meglio di più) che dobbiamo rispettare mi ha riportato ad un altro episodio di qualche anno fa.
Ero in posta a ritirare la pensione di mia madre e ad un certo punto mi ritrovo incollata dietro la schiena una coppia che avrei preferito non fosse lì, ossia mio cugino che spingeva mia zia in carrozzina. La Volgarona, ficcanaso impenitente.
Non ho mai saputo con certezza se sono riuscita a non farmi sentire mentre indicavo alla sportellista la cifra che volevo prelevare, ma credo di sì, perché altrimenti ben presto mia zia non si sarebbe fatta scrupolo di commentarla.
Ecco: non dico di entrare alla spicciolata, ma avete presente quei cartelli che già prima della pandemia ammonivano gli utenti a restare oltre la linea tracciata a terra ed aspettare il proprio turno?… facciamo che al prossimo giro rispettiamo anche quelli.

E di Europa

Sarebbe l’occasione perfetta per liberarsene, finalmente; tardi tardissimo ma meglio di niente. Invece anche questa volta le sollecitazioni e le tensioni non basteranno, se ne parlerà nei talk-show, si attizzeranno gli animi, e poi li si sederà con una tisana alla buona fino a nuova cagnara.
Peccato. L’età delle illusioni è ormai trascorsa.

R di Rivolta & Risorse

Sbaglierò, ma al di là dell’avviso improprio dell’INPS (leggete qui) anch’io se ne avessi avuto diritto mi sarei chiesta, onestamente, se non fosse il caso di arrivarci presto sul sito, e di fare richiesta per il bonus il più immediatamente possibile. Tecnicamente è vero che non c’è fretta, ma nella realtà concreta non sarebbe la prima volta che le risorse annunciate poi vengono a scarseggiare, ed in quel caso “chi prima arriva meglio alloggia” non sarebbe un proverbio fuori luogo.
Per altro, i fondi vengono destinati in base a stime della platea dei beneficiari, ma le stime possono rivelarsi inesatte, in genere per difetto.
Non so quante persone abbiano fatto questo ragionamento, ma si sta dando per scontato che siamo dei buzzurri che non hanno capito niente, invece mi sa che siamo solo più abituati alle fregature.

Nel frattempo, dopo i saccheggi (tutto il mondo è paese) ed i tentativi di furto si comincia a minacciare vere e proprie rivolte sistematiche.
Ancora non ho sentito nessun eminente uomo della strada, intervistato dalle varie trasmissioni che ormai parlan solo di virus, dire che prima di pensare a defraudare il supermercato ha chiesto aiuto alla Caritas (a proposito, da martedì quella locale s’è riorganizzata per portare i pacchi alimentari a casa: e meno male), ai Servizi Sociali, al vicino o ai genitori. Nessuno. Se l’hanno fatto, non l’hanno detto.
Saranno davvero tutti indigenti con venti figli, quelli lì, o non è che almeno qualcuno di loro potrebbe pensare a soluzioni meno drastiche ancora per un pochetto?

11 pensieri riguardo “40enalfabeto / 3

  1. D: spero proprio abbia ragione tu, sarei molto più tranquillo. 😉
    R: ha sorpreso enormemente anche me apprendere che la Caritas aveva sospeso gli aiuti, dato che esiste un mucchio di gente che ci fa affidamento.
    Sui gatti il problema ce lo si deve porre, perché esisteranno sempre i randagi. Non è, come forse credi tu, che chiami un numero di telefono magico, quelli vengono, raccolgono il gattino dalla strada e se ne prendono cura. Sostanzialmente se ne sbattono, pure quelli che sembra che al contrario sarebbero interessati a intervenire. Per molte cosa bisogna passare per la polizia municipale, hai presente? Quella che delle volte neppure risponde. Quella che tante altre volte, quando risponde, ti dice che non ha le volanti da mandarti per cui ti attacchi e tiri forte. Una volta ho detto che ci poteva essere forse un incendio in casa dei miei vicini. Hanno trovato una scusa per non venire! Dunque questi signori pensa quanto sono interessati a salvar gatti dalla strada…

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    1. D: Lo spero anch’io, aha! 😁

      R: purtroppo c’è anche questo, sì.
      Gli impiegati dei Comuni giocano a fare i custodi, il minimo indispensabile o neppure quello, la Municipale gioca a fare lavoro impiegatizio.
      Non parliamo del difensore civico, mirabolante e miracolosa figura che forse esiste, forse no, o dei segretari comunali, eccetera eccetera.
      Le forze dell’ordine hanno però il fattore moltiplicativo: dal momento che ne ho stima e attribuisco loro un valore alto, ogni passo falso o incompetenza toglie loro non 10 ma 100 punti a botta. (Tu di certo non hai questo questo problema 😁)

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  2. A: Anosmia… meno male che è quella, io pensavo molto peggio! Pensavo cominciare a disistimare il proprio ano! Il che sarebbe terribile! 😀 😉
    D: è incredibile che nessuno dica che quando c’è vento la distanza deve essere maggiore! Secondo la legge di Murphy io se mi becco il virus, non me lo becco uscendo, ma dai vicini di fronte che facendo corrente d’aria me lo spediscono direttamente dentro casa!
    E: l’Europa è un falso problema. Meglio senza? Se sì, comunque non è che si risolve niente.
    R: mi sto chiedendo come facciano tutti quegli squattrinati che non riescono (e non vogliono) mai a mettersi da parte niente ogni mese a sopravvivere. Quanto resisteranno? (sì, sto pensando sempre ai vicini cicala di cui sopra).

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    1. A: Eh… non dir nulla, che stamane ho sentito (un virologo) dire che può esserci anche trasmissione per via oro-fecale… almeno quella non potevamo risparmiarcela? E’ strano per un virus di questo tipo…

      D: Ma il vento NON trasporta il virus. Le particelle sono troppo pesanti per rimanere in sospensione, anche per poco tempo; la giusta distanza la può superare solo uno starnuto oppure un colpo di tosse olimpionico, diciamo 😉

      E: Certo, non è l’Europa la genesi di tutti i guai, ma alcuni, grossi (vedi l’impossibilità fondamentale di generare debito pubblico) sparirebbero. Poi sta a noi far buon uso di quella possibilità, e su questo concordo, la gestiremmo male. Meglio male che nulla, comunque.

      R: Forse più di quanto pensano e pensiamo, solo lamentandosi… che spreco di energia, eh? Un’altra opzione per chi davvero non ce la fa è chiedere direttamente ai supermercati di poter ritirare i prodotti invenduti della forneria e della gastronomia, confezionati: individualmente non so se è consentito dalla legge – devo ancora verificare – ma le associazioni sono titolate a farlo, e credo del resto che con un po’ di buonsenso, se non il supermercato il negozietto di fiducia, possano venirci incontro.

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      1. A: pensavo che almeno quello, in questo periodo, avesse potuto ritenersi, per certi versi, “sicuro” (ovvero da preferirsi al baciarsi), e invece no! Il virus ci vorrebbe togliere anche quello! 😀 😛
        D: ma scusa, è lo stesso principio della distanza di un metro. Se uno sputacchia e il vento trasporta quello sputacchio ecco che il vento mi ha portato il virus, no?
        E: giusto. Ma in un sistema malato non esistono cose giuste, al limite solo cose un pochino meno ingiuste, ma tanto è uguale, a mio parere.
        R: senza contare i senzatetto! Che mi dicono (e non avevo dubbi) che in questo periodo stanno davvero facendo la fame! Assurdo che il tutto sia affidato alle associazioni di volontariato.
        Inoltre io in questa categoria di affamati ci metto anche i gatti randagi, che lasciati da soli adesso che cosa mangeranno?! Non sono gatti selvatici e comunque non si trovano in un ambiente ideale per “cacciare”…

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        1. D: beh, no, perché lo sputacchio o il colpo di tosse ti fanno arrivare il virus addosso direttamente, proiettandolo. Coprono quella certa distanza perché sono stati spinti fuori dall’organismo che gli imprime una certa forza. Mentre quando respiri produci comunque aerosol, ma imprimendo una forza molto minore, e invece di “cadere” a più di un metro di distanza cade a pochi centimetri, anche se respiri profondamente (prova a farlo mettendoti una mano poco avanti al naso… quella è la distanza a cui può arrivare il virus col respiro).
          Lunga o corta che sia questa distanza, l’aerosol è comunque più pesante delle correnti, e “precipita” anche se ci fosse la bora, per dire 😉

          R: sui gatti randagi non m’intendo, dovrei consultare un’amica mia, ma in generale semplicemente non dovrebbero esistere randagi, per me. Non dovrebbero essere alimentati, ma portati al gattile o comunque seguiti da veterinari dedicati (lo so, sto parlando in termini ideali e non concreti, e per altro magari non condividi neanche quelli).
          Ma tralasciando i gatti e passando agli umani, senz’altro abbiamo un sistema carente che non copre i bisogni essenziali e, quando non ci arriva, delega. Al di là di questo, però, mi era scocciato che – per imposizione o per disorganizzazione, non so, io spero la prima – un’associazione importante come la Caritas avesse sospeso tutto. (Per non parlare delle altre che si occupano di senzatetto ecc., ma con quelle non sono più in contatto).
          Voglio dire: i supermercati sì, con le protezioni del caso, e una dispensa sociale, con le medesime protezioni, no?

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    1. E’ l’unico modo che ho trovato per non esser prolissa e tracciare comunque un pensiero 😁
      Ce ne saranno altri di certo, considerato anche che la quarantena si prolunga e si prolungherà ancora… buona domenica 😉

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