40enalfabeto / 5

E di Educazione

Sprechiamo pensieri, denaro e tempo nell’organizzazione di una presunta educazione sessuale nelle scuole, assolutamente inopportuna, ma in tutti questi anni di cosiddette battaglie civili chi ha mai sentito parlare di progetti che – liberamente e fuori dai circuiti statali di istruzione dell’obbligo – avessero come scopo offrire ai cittadini una formazione minima sui temi sanitari, economico-finanziari, legali?

P di Primavera

Primavera non bussa, lei entra sicura, eccetera eccetera.
Molti blogger giustamente ricordano, in questi giorni, che la natura non si ferma.
Ecco, non so voi, ma io la sento tantissimo: quarantena o no, il risveglio lo vedo fuori ma lo percepisco anche dentro, nei limiti della mia orsosità e bradipicità ho un che di frizzante che mi fa alzare col sorriso ed il piacere di essere al mondo.
Mica pizza e fichi! 🙂

V di Vergogna

Mi è capitato una sola volta, una mattina ch’ero ancora a letto.
Soffermandomi nel modo disordinato e associativo del pensiero libero sulle scelte dell’esecutivo in materia di contenimento del Covid19, sulle misure previste (e per lo più non ancora poste in essere) per cittadini, imprese, sanitari, sulla (non) capacità di interrogare e programmare il futuro; ho avvertito una botta di disgusto.
Non quel disgusto diciamo razionale che si può averne discutendo di cosa si sta facendo e non facendo, di ciò che poteva essere gestito meglio e ciò che (poco, ma pur sempre importante) è stato invece provvidenziale, no, si trattava di un disgusto emotivo, di cuore, la summa delle esperienze di una vita intera (o di mezza vita, dacché avendo ieri compiuto 36 anni mi ritengo suppergiù a questo punto) di disagi, diritti disattesi, irresponsabilità e negligenze.
Un sentimento profondo non solo di sfiducia, che è il minimo, ma di rifiuto.
In qualche modo e qualunque cosa significhi io mi sono sempre sentita “italiana”.
Ma in quel momento, per un attimo, l’esserlo mi è parsa una disgrazia.
Per la prima volta nella vita.

34 pensieri riguardo “40enalfabeto / 5

  1. Nelle scuole qualcosa sull’educazione sanitaria si fa e non si tratta soltanto di educazione sessuale. Certamente occorre che le scuole aderiscano e via dicendo, ma a Genova qualche buona iniziativa esiste, anche se affidata alla buona volontà di alcune persone, medici e non solo, dell’ASL.

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    1. Hai qualche riferimento sul web per curiosare?
      Direi comunque che siamo lontani da un’idea di formazione estesa e diffusa.
      Anche in ambito economico magari qualcosa ci sarà, ma spesso questi interventi a macchia di leopardo, e non continuativi, procurano più danni che benefici…

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      1. A Genova da alcuni anni ci sono questi incontri https://www.ospedalesanmartino.it/educazione-a-corretti-stili-di-vita-incontri-con-gli-studenti.html ai quali partecipano un bel po’ di scuole. Io ho partecipato sia a quelli tenuti al San Martino, il principale ospedale genovese, sia a quelli nel Salone del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale. C’è anche la pubblicazione, alla quale hanno collaborato alcune colleghe della mia scuola ( http://www.asl3.liguria.it/components/com_publiccompetitions/includes/download.php?id=7525:educazione-a-corretti-stili-di-vita-manuale-per-le-scuole.pdf ). È chiaro che un incontro, per quanto ben fatto, è nulla di fronte a centinaia di messaggi di segno opposto. D’altra parte è quel che avviene anche nell’insegnamento: io insegno a scrivere a ragazzi che ogni giorno leggono e spesso scrivono centinaia di messaggi sgrammaticati.

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  2. – Io non sono così critico sull’educazione sessuale. Tra l’altro non so se si faccia veramente, ogni tanto se ne parla ma quante scuole la fanno non saprei. – La Primavera quest’anno è bellissima, forse perché non possiamo godercela, lo fa apposta! Tieniti un po’ di vispezza anche per dopo, quando si potrà uscire! – Sulla vergogna non so, io mi sono vergognato tante volte di chi guidava questo paese che non mi impressiono più di tanto; una parte di italiani mi sta sinceramente sulle scatole; nelle condizioni date questo governo anzi ti dirò mi rassicura più che se ci fossimo trovati lì qualche sbruffone con la felpa. Se l’Italia è messa così, nei servizi, nella classe dirigente, nella visione ideale, è colpa degli italiani, purtroppo…

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    1. La fanno, la fanno, quando non c’è chi cerchi di impedirla.

      Eh, il melo dietro casa sta fiorendo. Una meraviglia!

      Vero, ma gli “italiani” alla fine chi sono? Tutti e nessuno.
      Di gente che pontifica e che parla a vanvera in questi giorni ce n’è più del solito, io intanto bado a quelli e di quelli mi vergogno, in primis.
      L’elettorato avrà le sue colpe, purtroppo però questo non giustifica nulla…

      … ma bando alle tristezze.
      Mo’ se magna, e poi vedo se mi è possibile recuperare le famose mascherine della Regione… prossimamente su questi schermi 😉

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      1. Ma perché impedirla? Che male può fare un po’ di educazione sessuale? Non credo conduca alla depravazione, nel migliore dei casi alla consapevolezza, nel peggiore sarà una perdita di tempo con cazzeggio annesso… gli italiani siamo noi, può non piacerci; quelli che governano stanno lì perché c’è li abbiamo messi noi, magari non io e te direttamente ma la maggioranza sì… fai una bella scorta di mascherine, io appena finisce il pandemonio ne ordinerò un bancale di Alibaba, per le prossime volte (ottimismo sfrenato oggi)

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        1. Eh, punti di vista: alla “depravazione” ci conduce eccome… ma il punto naturalmente non è questo. Personalmente trovo che in questioni così delicate, per altro politicamente orientate (i programmi dell’educazione sessuale non sono certo prettamente scientifici e neutri…), non debba esserci ingerenza dello Stato (tanto per cambiare, visto che la attribuiscono invariabilmente alla Chiesa). Non parliamo di legislazione sui temi sessuali, che è opinabile ma necessaria, ma di inculcare in ragazzi e peggio bambini (!) concezioni ben precise, non informazioni. E questo è un diritto che spetta, logicamente oltre che costituzionalmente, alla sola famiglia.

          Capisco ciò che dici ed è anche vero, ma nondimeno mi ripugna.
          E non può spiegare tutto.

          Se penso che prima che scattasse la quarantena nazionale, anzi prima del focolaio di Codogno, andai in ferramenta e comprai 4 ffp2 a euro 2,10 l’una… a saperlo, 20 o 30 ne avrei comprate!
          Mannaggia a lu demonio, mannaggia!
          (Mi piaci ottimista, comunque, continua. E ricorda l’arrotino, domani 😉 )

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  3. E: è un argomento vasto. Io, da quando c’è internet, ho risolto. So tutte le cose pratiche che un tempo non avevo idea come si facessero.
    P: anni fa la sentivo tantissimo. E non sapevo mai come regolarmi. Grandissimi sonni. Apparenti grandissime energie (ma dovevo stare attento a non esagerare). Oggi più che altro mi si scatenano fortissime allergie, perché non ho rifatto il vaccino. 😉
    V: sei al primo step di disgusto. Potrebbe seguirne un secondo (quando capirai che il problema non è tanto l’Italia ma il Sistema intero, e che ti hanno sempre mentito). Dai che tra qualche anno anche tu sarai anarchica! 😉
    (A)

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    1. Il sistema, il sistema… ma esiste un sistema che nei fatti sia degno? No.
      Perché la tara non è (sol)tanto nei sistemi, quanto nell’essere umano.
      Anarchica la vedo dura, intrinsecamente morale come sono – per tacere dell’impronta destrorsa più ligia alla disciplina… -, ma se mai capiterà, posso sopportare abbastanza anarchia per condividere una pizza capricciosa (nulla è anarchico come la capricciosa) 😉

      Le allergie almeno me le sono evitate.
      Immagino il disastro di un allergico che deve andare in giro con una mascherina soffoca-respiro, brrr!

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      1. Per Sistema intendo Capitalismo e tutto quello che ne segue (inevitabile corruzione e sfruttamento dei più deboli in primis). Premesso che il Comunismo non ha funzionato e non potrà mai funzionare proprio perché comunque si lascia corrompere dal denaro e dal Potere (cioè non elimina la minaccia capace di farlo collassare su se stesso), l’unica soluzione sarebbe per l’appunto una società anarchica, che questo vuol dire, non altro: fare in modo che non ci siano accumuli di Potere, che non esista davvero il Potere. Che certo per la gente comune è un’utopia, però è l’unica speranza del mondo (che comunque per me è già segnato). Piccoli esempi di anarchia? Ce ne sono stati tanti. Ma anche un semplice villaggio africano senza un capo villaggio troppo diverso dagli altri e senza ovviamente uno stregone-santone potrebbe essere un esempio. Tieni presente che le molteplici forme di anarchia che si sono presentate nel corso della storia sono quasi sempre state spazzate via da un qualche Potere statale o semplicemente fascista.
        L’impronta destrorsa non c’entra niente con l’anarchia. E’ destra combattere il fascismo? No, è sacrosanto e basta. Poi forse secondo te anche io ho un’impronta destrorsa, ma io non la vedo così. Per me è semplice legittima difesa. Se poi ti vuoi avventurare ad affermare che sia giusto non liberarsi (in una maniera o nell’altra) di una persona che ha dimostrato più volte il male che è in grado di fare, accomodati. Detto questo, non tutti gli anarchici la vedono in un modo, così come sono sempre esistite grandi differenze tra individui che pure si dicevano tutti comunisti (per non dire socialdemocratici).

        Fai bene a sollevare il problema di una persona con problemi respiratori che fosse obbligata per forza a tenere una mascherina. Io non ce la farei. Mi sentirei male. E al solito chi decide non si pone il problema delle minoranze. Ma certo potrei dimostrare che non posso tenerla (con tutte le grane del caso).

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        1. Ehy ehy, aspetta: prima di tutto, non è che ci siamo fraintesi, e che ti sei scocciato per qualcosa? Mi sembri avere un tono un po’ piccato, ma magari è solo un’impressione; comunque non c’era nessuna polemica da parte mia 😉
          Sul sistema-capitalismo: sì, avevo inteso, ma per l’appunto – posto che questo mi fa particolarmente schifo, fosse anche solo che ci vivo dentro -, non ce n’è uno che mi faccia meglio sperare.
          Non volevo certo dire che l’impronta destrorsa, o come la vogliamo chiamare, c’entri con l’anarchia: al contrario, era per dire che difficilmente mi vedo anarchica proprio perché fra l’altro sono molto legata ad un’idea di società amministrata con rigore gerarchico. Con questo mi riferivo appunto a me stessa, non a te, per rispondere anche un po’ scherzosamente all’eventualità che alla lunga io diventi anarchica.
          Credo di aver capito, poi, ciò che scrivi, ma appunto non ti tacciavo di essere “fascista” perché da “anarchico” ritieni (penso) sensato ribellarsi ad una sopraffazione politica con i suoi stessi mezzi – è questo che intendevi, vero? Puoi immaginare che non concordo del tutto con la tua visione (probabilmente, trovandoci oggi in mezzo ad una manifestazione di piazza finita male, tu accuseresti i celerini ed io i manifestanti…!), ma a questo non stavo davvero pensando, giuro.
          Nemmeno volevo fare di tutta l’erba un fascio (aha), ma è giocoforza che io semplifichi il concetto di anarchico, o di destra, in una discussione senza pretese, specialmente perché di anarchismo non ne so una mazzafionda. Ma va bene così: facciamo a capirci eh, non ti ho appiccicato nessuna etichetta 😉
          (Sappi che io, su Facebook!, ho scritto un milione di post solo per motivare perché secondo me CasaPound rientra a pieno titolo, e può correttamente definirsi, fascismo. Manco mi pagassero per argomentare… e non mollavo mica l’osso!).

          (Sui problemi respiratori: pensavo proprio a quello, avendomi parlato delle tue allergie).

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        2. Mi spiace se ho assunto un tono un po’ sostenuto. In realtà volevo solo essere preciso e non ce l’avevo minimamente con te, che anzi sei molto paziente a discutere pure con gente che su certe cose la vede in maniera diversa da te. 🙂
          Anche adesso ti sembrerò “puntiglioso”… A questo punto vorrei giocarmi il “jolly”. Visto che ami tanto la polizia (e vorrei farti presente che conosco un paio di persone che ci lavorano e credo che almeno una di esse la possa ritenere mia amica, per dirti che non parto prevenuto e non faccio di tutta un’erba un fascio neppure io) vorrei sapere cosa pensi del famoso G8 di Genova. Adesso sto pensando che forse eri troppo piccola e ne hai una visione confusa. Ti dico comunque la mia:
          è stato un mattatoio. è la dimostrazione che la polizia, essendo di diretta derivazione dallo Stato (fascista, per definizione e pure nei fatti), è anch’essa fascista.
          In quell’occasione la polizia ha compiuto un mucchio di reati (rimasti per gran parte impuniti): ha sequestrato persone, ha torturato, ha praticato violenza fisica e psicologica (c’è gente che non si è più ripresa, tra le vittime, intendo, dopo quelle esperienze).
          Dopo di che, la giustizia li ha praticamente assolti(!). E sai perché? Perché se li avesse condannati avrebbe dovuto poi condannare anche se stesso, cioè lo Stato che ce li aveva mandati e che aveva dato gli ordini.
          E bada bene che cose del genere accadono in ogni paese del mondo, si ripetono ciclicamente, ovunque.
          Non mi dirai che è stata un’allucinazione collettiva tutta quella gente con la testa spaccata (giovani e vecchi, uomini e donne, senza differenza) che venivano portati via con le ambulanze incessantemente, e pensa che neppure avevano il coronavirus.
          Così succede che se sei un membro delle forse dell’ordine che ammazzi Cucchi, forse, dopo dieci anni di omissioni e insabbiamenti, finisci in galera nonostante il Sistema abbia cercato di proteggerti, e tra l’altro poi il Sistema fa anche finta di esserti contro, mentre se fai parte di centinaia, di migliaia di poliziotti che infrangono la legge eseguendo un ordine dello Stato, la fai sostanzialmente franca!
          Se non conosci il G8 di Genova ti posso dare qualche link, i video sono presenti tranquillamente su internet, non possono essere rimossi perchè semplicemente mostrano la verità.

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        3. Tranquillo.
          Ti dicevo che sono permalosa, no? E lo sono eccome, soprattutto se:
          – viene contestato ciò che affermo su qualcosa che conosco bene,
          – viene messo in dubbio ciò che racconto di me stessa, non vengo presa seriamente, non vengo ascoltata / creduta.
          Sicuramente reagisco più del normale – debito infantile di riconoscimento? -, eppure trovo comunque che, reazione forte o no, io sia nel mio pieno diritto e nel giusto… forse è vero, forse è solo un difetto tra gli altri miei, sta di fatto che per queste ragioni ho mandato a fanculo (letteralmente) un blogger che pure stimo e di cui condivido gran parte del pensiero, mentre tu che mi sei su più fronti così lontano, per ora ( 😉 ) non hai sconfinato.
          Mica poco!

          Sul G8 non posso esprimermi: ho coltivato qualche impressione leggendone occasionalmente, ma vere e proprie convinzioni non ne ho.
          Tu passami pure i link, sarebbe poi interessante leggere gli atti giudiziari, una lettura mai facile ma quanto mai ricca.
          Per contro, hai citato Cucchi e sul suo caso (terribile parlarne in questi termini, però è anche questo) già ho le idee molto più chiare – ed è solo uno dei motivi, seppur grosso, che mi fa temere le forze dell’ordine.
          Sembra una contraddizione, ma non lo è: senza andare sulla metafisica, ho predilezione per alcune forme ed alcune precise organizzazioni / istituzioni umane, ma è altrettanto certo e immutabile per me il fatto che, in quanto costruzioni umane, sono tutte soggette non soltanto a imperfezione e corruzione, ma anche al puro e semplice male.
          La Chiesa Cattolica in questo senso è pienamente umana, e al contempo pienamente divina, considerarla “giusta” e “supernaturale” per un cattolico non è in antitesi col farne una critica sul piano terreno. Ma volevo citarne il caso per completezza, non voglio ora scendere in particolari più o meno teologici.
          Il punto insomma è che, al netto del mio “ideale” di società o della preferenza e fiducia che accordo a questo e quello, pressoché niente e nessuno ha il mio favore incondizionato. Non che io sia particolarmente illuminata, ho solo imparato che la rovina e la disgrazia possono arrivare da qualunque direzione, che la società ci è necessaria ma è anche, spesso, una trappola mortale.

          (Se c’era una domanda nel tuo commento temo di non aver risposto, ma insomma, prendi quel che c’è…).

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        4. Felice di non esser stato (ancora?) cacciato via. Secondo me, per come sono fatto, e per il rispetto che cerco di accordare alle persone (ma solo quelle che lo meritano) potrei non farmi mai bandire dal tuo reame. Più probabile semmai semplicemente che un giorno mi troverai troppo noioso 😀 😉 Oppure certo potresti non transigere con una delle mie uscite “nette” che qualche volta mi vengono… Beh, staremo a vedere.
          Mi spiace per il tuo ex amico che non è più tuo amico. Non ti dico che spero che torniate a essere amici perché non ho elementi per affermare che sarebbe necessariamente una fortuna.
          Sulla religione, avrei molte cose da dire (semmai un’altra volta approfondirò). Per ora mi limito a…:
          distinguo nettamente tra Dio e le religioni; se sul primo si può discutere (ovvero non ho nulla da dire se uno vuol credere), sulle seconde non ci vado tenero. Mentono tutte, delle volte sapendo di mentire. Ognuna di esse si ritiene l’unica depositaria della Verità (e in alcuni casi la cosa è comicamente tragica perché le cose che dicono non stanno né in cielo né in terra). In particolare depreco la religione cattolica, forse perché la conosco meglio di altre e conosco i suoi punti deboli.
          Ecco, se un giorno volessi comunque aderire a una religione, le mie simpatie andrebbero ai valdesi, li conosci? Mi sembrano dei cattolici più avveduti, progressisti, con i piedi piantati bene a terra (che non vendono sogni ma solide realtà ;-)). Se non li conosci ti consiglio di approfondire la loro conoscenza. Secondo me potrebbe interessarti (e tieni presente che io non ci guadagno nulla a sponsorizzarteli, avendoti già affermato quanto detesti le religioni).
          G8… Se “temi le forze dell’ordine” è un primo segnale. Vuol dire che hai capito cosa c’è dietro, anche se ancora non vorresti accettarlo. Allora scommetto che ti aggrappi alla speranza che siano “solo poche marce”, vero? Peccato che non sia così. Ho citato il caso Cucchi proprio per questo. Dimostra in quanti si siano impegnati a insabbiare, dimostra quante poche persone si siano opposti a questo (tanto che la verità è emersa solo dopo dieci anni!), dimostra tutti quelli disposti a mentire e far finta di niente per spirito di corporazione, dimostra sopratutto quanto quello non poteva essere certo un caso singolo. Cioè, per un caso emerso (quello di cucchi), quanti ce ne sono che rimangono sommersi? E se Ilaria non avesse avuto la forza di non arrendersi per dieci anni, chi l’avrebbe fatta emergere la verità? Che poi anche se la verità era PALESE, per noi che la vedevamo dall’esterno, evidentemente non lo era per i tribunali (!). Come potevano affermare che fosse morto da solo?! Come mai quei giudici e quegli avvocati non finiscono in galera, se è palese che abbiano detto il falso?
          Questo è il mio pensiero: tutti i poliziotti, tutti i giudici, tutti gli avvocati sanno perfettamente come funzioni realmente il Sistema, anche quelli che tu chiameresti “buoni”, buoni poliziotti, avvocati onesti, giudici coscienziosi, sanno perfettamente che il Sistema sia iniquo e fascista e che si presti allo schiacciamento quasi scientifico dell’individuo. Per questo non esistono i buoni poliziotti. Se esistessero, dovrebbero stare sempre a denunciare glia abusi che conoscono, e invece questo non avviene. Quanti avvocati, pm o difensori, poiché tengono una parte, affermano quello a cui loro stessi non credono? Cioè davvero i difensori dei mafiosi credono che i loro assistiti siano innocenti come affermano? E come può un giudice esercitare, se arriva a conclusioni del tutto strampalate che vengono smentite dal giudice del grado di giudizio successivo?!
          Davanti tutto questo, tutti fanno finta di niente. Ora, che sia il cittadino comune, come te e me, imbambolato dai media e dalle cose che gli ripetono sempre nel cervello, è un conto e la cosa è meno grave, ma se è un giudice, un poliziotto, un avvocato, che sanno perfettamente come vanno le cose, questo è ben altro, questo è criminale!
          Nei tribunali c’è scritto LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI, a somma beffa verso il comune cittadino. Ogni volta che ci penso mi viene in mente invece la citazione di quel libro in cui si dice:
          TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI PERò I MAIALI SONO PIù UGUALI DEGLI ALTRI ANIMALI (da La Fattoria degli animali, di Orwell, magnifica metafora del Potere e dell’oppressione dell’autorità sui cittadini, che ti consiglio di leggere se ancora non lo hai incrociato).
          Se tu commetti un reato è un conto, se lo commette lo Stato o una sua diretta propagazione (che sarebbe pure più grave), …beh, loro lo possono fare…
          Così se non paghi entro i termini lo Stato, esso ti mette in galera. Ma se è lo Stato a non pagare, devi stare zitto, che sennò magari te la fanno pagare in qualche maniera…
          Secondo lo Stato devi stare in galera, e ha stabilito alcune norme che regolano la detenzione. Poi però è lui stesso che le infrange, facendoti stare in posti stracolmi dove non potresti entrare (e in questo periodo l’abuso è duplice perché ci sarebbe anche il divieto di assembramento!). E quello non è un reato? E chi paga per quel reato?!
          Ormai considero lo Stato come una mafia, in realtà la mafia più forte che esista, nel senso che a differenza delle altre è l’unica che si è data una patente di legittimità e che può mettere in gattabuia chiunque voglia (anche con motivazioni falsate, inconsistenti).
          L’abuso di potere esiste in qualsiasi luogo, figuriamoci i danni che può produrre laddove il Potere è tanto!
          A me è successo delle volte che stavo aspettando un autobus e che poi quando è passato l’autista, visto anche che ero solo, non mi ha voluto aprire, perché sicuramente ero vestito in una maniera che gli faceva credere che fossi, non so, di un centro sociale.
          Ecco se il potere dà alla testa a un semplice autista, pensa che può causare in uno che si crede pure più importante!

          Per i link del G8 ti metto i primi che ho trovato, tanto, per quanto alcune cose possano essere state omesse, gli abusi commessi furono talmente tanti ed efferati che ne avrai comunque una visione corretta:
          https://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_del_G8_di_Genova

          Buona Pasqua, tu che ci credi.
          Scusa la lunghezza, mi sono lasciato prendere, e mi sono anche tenuto, sennò chissà dove finivo…

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        5. L’amico non era amico, ma un semplice conoscente internettiano.
          Non ho meno stima di lui di prima, ma ne ho preso le distanze come del resto spesso capita in rete… niente di grave 😉
          Decisamente più drastica è stata la rottura con un – quello sì – amico l’anno scorso, che (a mio avviso, il solo che posso fornire) non ha saputo farsi una ragione delle nostre opposte convinzioni in merito a politica e religione. Perché ti garantisco che da parte mia non c’era un’opposizione dura, anzi: ho esposto alcune idee solo perché incalzata, e non con l’intento di vincere una battaglia – ma immagino che ogni analisi troppo dettagliata dei perché e percome sia futile, ancorché possibile…
          … in buona sostanza: ho le mie idiosincrasie ed intransigenze, senza dubbio, ma nel complesso sono molto più comprensiva e bendisposta di quanto possa sembrare. Non sono una Miriam, per intenderci…
          … è capitato l’assist e ne ho approfittato per “metterti in guardia”, ma sapendoci reciprocamente “infiammabili” penso che potremmo cavarcela abbastanza bene, tenendone conto 😉

          Sulla polizia e affini: azzardo un paragone, e dico che forse tu hai con le forze dell’ordine lo stesso rapporto che ho io con i medici: ossia li considero colpevoli (incompetenti, negligenti, disumani) fino a forte prova contraria.
          Me ne servo perché devo, sempre con cautela e diffidenza, mi ci scontro e salvo rare eccezioni ben documentate li considero una “vil razza dannata”.

          Sui valdesi: temo di doverti deludere ancora, nel senso che li ho appunto frequentati per due anni prima di sentirmene stomacata – nonostante, certo, avessero i loro pregi che ancora ricordo con affetto.
          Si può persino dire che, anziché orientarmi verso il protestantesimo in modo definitivo, abbiano preso una cristiana “generica” quale ero all’epoca e ne abbiano fatto una cattolica più che convinta, come forse non sarei diventata altrimenti, nemmeno se mi fosse comparsa la Madonna in persona (per dire).
          Insomma, se c’era una possibilità che demolissero ogni residua credibilità del cattolicesimo, sono riusciti benissimo a ottenere l’inverso, demolendo la propria, di credibilità. E bada che l’apertura progressista a tutto ciò che il cattolicesimo avversa, sul fronte dei diritti civili ecc., mi aveva fatto meditare (non necessariamente in negativo!) ma non è stata ciò che mi ha allontanato.
          Ci sono volute le serate di studio biblico, col loro approccio qualunquista, per farlo. Sorry… 😉

          Buon resto della pasquetta, e buona settimana 🙂

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  4. Educazione giuridico-legale farebbe comodo a tutti, anche se quando a scuola ti fanno “educazione civica” qualcosa provano a spiegare ma sono solo una manciata di ore e non ci si capisce nulla. Perché poi, volenti o nolenti, col legalese finisce che abbiamo a che fare.
    Comunque, io non ho mai sentito un vero orgoglio italiano, anzi tutto il contrario. Il senso di disagio e disgusto per parte della nostra nazione ce l’ho da quando sono adolescente, non mi sento più sconvolta che in altri momenti.
    P.S. Buon compleanno per ieri!

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    1. Grazie 🙂

      Eh, è dura. Proprio (anche) perché non riesco, come te o Gio, a dividere nemmeno alla grossa l’Italia in parti, come elettorato / politici o professionisti / comuni cittadini, mi è impossibile contenere quel disgusto.
      L’indignazione è nel mio corredo genetico, certo non è né nuova né così soverchiante da impedirmi di vivere comunque bene; ma in quest’occasione mi sono proprio sentita oppressa al punto di sentirmene mutilata
      … comunque, che fare? Intanto ne prendo atto. E vado avanti, per forza.

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    1. Ahah, sì 🙂
      Per carità: apprezzo molto il sole e la brezza primaverile e tutto quanto, ma anche un po’ d’acqua ci vuole – ormai alle rose al cimitero ho detto addio, ha piovuto due giorni o tre su un mese di chiusura circa…
      … del resto, aprile (una volta) era il mese delle piogge peregrine… quando il riscaldamento globale era ancora una profezia lontana.

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      1. Eh già. Leggo oggi che le proiezioni stagionali parlano di un’estate in stile 2003… 😬. Ah ti segnalo un nuovo pezzo più che altro perché penso possa interessarti l’argomento. Poi cesso questa inelegante pratica di auto pubblicità!

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        1. Ahia… già tremo. Calcola che siamo al 10 aprile e non si riesce a stare al sole più di mezz’ora di seguito per il caldo che fa…

          Vado a leggere (e, ehm, a proposito: non è che hai a disposizione in digitale qualcosa di Fay? A questo punto voglio scoprirlo, ma non posso farmi un’idea su YT perché da un pezzo mi è impossibile vedere video più lunghi di due o tre minuti, non me li carica).
          Comunque tu pubblicizza senza remore, ci sta! 😉

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  5. Credo di poter discutere con chiunque purché egli sia dotato di “onestà intellettuale”. 🙂
    Mi hai fatto quell’accenno a “Miriam”, che per me è un nome particolare. Ora, dato che sono un po’ paranoico e non voglio sprecare energie a pensare a tutto e il contrario di tutto quello che ciò vorrebbe dire, vorrei che trovassi il tempo, quando puoi, di delucidarmi in che senso lo intendevi. Thanks 🙂
    Sì: sulla polizia la penso come tu la pensi sui medici. Solo che pure io sui medici la penso alla stessa maniera. 😉
    Mi dispiace che tu abbia avuto un’esperienza negativa con i valdesi. Mi chiedo se il problema siano state le persone o proprio la religione. Mi sa entrambi.
    Ciao. Scusa se delle volte mi dilungo troppo nei commenti.;-)

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    1. Figurati, sono una grafomane anch’io!
      No, dài, i valdesi li salvo, non ho incontrato persone problematiche di per sé, anzi ho passato diverse belle domeniche. Ma, ovviamente, non può bastare quello.
      Ciao piccolo paranoico (posso chiamarti così?), e attento ai medici. Si nascondono dietro le piante e ti piantano (aha) una siringa nel braccio senza chiedere permesso, quelli.

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