Meme .3: Venticinque domande libresche

Taggata da Sam Simon, a lì arrivata grazie ai servigi di Nick Shadow (me pare de sta’ in un fumetto…), procedo alla compilazione di un gustoso meme libresco – che, ahiahi, ancora non ha avuto spazio in un anno di blog, pur essendo la letteratura una delle mie faccenduole preferite.

Regolette

Come sempre, seguo quelle che voglio.
Niente immagine: capisco che renda il meme riconoscibile, ma nun gliela fo, e se volete la trovate comunque in giro. Non nomino nessuno, chiunque lo desideri può rilanciare. Anyway, è partito tutto da qui.

biblioteca-jacek
Opera di Yacek Yerka

Domandine

1. Come scegli i libri da leggere?

In troppi modi diversi!
Innanzitutto, come Nick spulcio sempre le bibliografie, le quali portano ad altri libri quindi ad altre bibliografie, in un diagramma ad albero che si ramifica e si espande potenzialmente all’infinito.
Molti stimoli mi vengono dai bookblogger (ho cartelle intere piene di recensioni salvate…) e dalle rubriche dedicate su quotidiani e riviste; a volte da conversazioni con gli amici.
Poi occhieggio i libri che le persone vicino a me leggono (soprattutto nelle sale d’attesa).
quando un autore per me nuovo mi convince, cerco di leggere altre cose sue se non tutte.

2. Dove compri i libri: in libreria o on-line?

Soprattutto in libreria, ma da un paio d’anni approfitto anche di un servizio online che contrasta Amazon e mette in contatto rivenditori (librerie indipendenti) e clienti attraverso le cartolibrerie, le quali fanno da intermediario e sono un luogo di consegna di prossimità. Sto parlando di GoodBook, che sconta l’ordine agli intermediari che se ne servono garantendo loro un piccolo profitto e, periodicamente, anche ai clienti.

3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Di rado li compro, quindi mi riferisco ai prestiti bibliotecari: dato che la mia biblioteca consente fino a 10 prestiti in contemporanea (in tempi normali…), più la prenotazione di altri 8, diciamo che ho sempre almeno 10 prestiti in corso. Dunque, sì, non mi è mai capitato di aver per le mani solo un libro alla volta e di attendere d’averlo finito prima di procurarmene un altro… le mie liste di lettura sono famigerate 😉

4. Di solito quando leggi?

Mi càpita in orari diversi, ma nell’ultimo anno ho scavato una nicchia costante per la lettura alla sera tardi / prima parte della notte, non appena metto a dormire la casa e me ne vado a letto. Che ci vada presto o dopo la mezzanotte, da un’ora a tre-quattro ore le dedico quasi sempre ai libri del momento.

5. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Solo in senso positivo: stimo moltissimo il dono della sintesi ma, purché sia un buon libro, anche un bel mattone che mi tenga impegnata mesi mi attrae.

6. Genere preferito?

Tra i preferiti ci sono senz’altro il giallo (in tutte le sue forme) e l’horror, ma non sono gli unici a spiccare nel panorama dei generi letterari.
Amo molto anche le biografie, la saggistica ed i reportage, in quest’ordine.

7. Hai un autore preferito?

Probabilmente finirò per pentirmi d’aver lasciato fuori diversi nomi, ma senza dubbio tra i miei autori del cuore ci sono (in ordine sparso): Georges Simenon, Stephen King, Giovanni Guareschi, Oliver Sacks, Julian Barnes, Herman Koch, Goliarda Sapienza, Oriana Fallaci, David Foster Wallace, Micheal Chricton, Gerald Durrell, Svetlana Aleksievic, Joe Lansdale, Bill Bryson, …
Altri che mi piacciono parecchio, pur senza figurare nell’Olimpo, sono: Natsuo Kirino, Diego De Silva, John le Carrè, Michael Connelly, Costanza Miriano, Matteo Bussola, Shari Lapena, Emmanuelle Carrére, William Peter Blatty, …
Per quanto riguarda la poesia: Patrizia Cavalli, Patrizia Valduga, …

8. quando è iniziata la tua passione per la lettura?

quando sono iniziata io.

9. Presti libri?

Anche no, grazie.
Mi è capitato, qualche volta, ma sempre con timore e tremore, a persone fidate, e nell’ansia del ritorno del pargolo.

10. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Fino a poco tempo fa ero solita leggere un solo libro, o al massimo due purché fossero molto diversi e non mi si confondessero nella testa.
Ma ormai mi ritrovo a leggerne svariati nello stesso tempo: in genere uno di narrativa e un altro, o più d’uno, di saggistica e simili – o poesia, anche, insomma non storie. Di recente sto sperimentando anche la lettura di più libri di narrativa (non troppi comunque) in contemporanea, ma ancora in quantità limitata e facendo attenzione a scegliere due cose che non si accavallino tra loro; spesso associo ad un romanzo dei racconti di tono completamente differente.

11. I tuoi amici/familiari leggono?

Mio padre leggava parecchio, o almeno l’ha fatto fino ad una certa età, poi ha ripiegato un po’ sui suoi autori preferiti e non gli andava più di spaziare. Lo posso capire.
Mia madre ha letto un po’, in modo regolare ma modesto, nei primi anni con mio padre, ma poi ha abbandonato la lettura.
Fra gli altri parenti, si segnala un cugino lodigiano, con orientamento verso i thriller da classifica e le materie scientifiche (periodicamente ricompare sul tavolino del soggiorno il tomone di Roger Penrose, La strada che porta alla realtà, che a mia volta pilucco quando sono in visita).
Tutti gli altri: non pervenuti…

12. quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Pòta. Dipende. Ovviamente dipende dalla lunghezza del libro, dal mio umore, dal periodo in cui lo leggo – se più o meno impegnato – e dal mio livello di lucidità mentale vs. rincoglionimento.
Comunque, per tentare una media molto approssimativa, direi 400-500 pagine a settimana.

13. quando vedi una persona che legge, ad esempio sui mezzi pubblici, ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Ovvio che sì.
Se non riesco a captarlo, magari glielo chiedo pure direttamente.
Per chi fosse interessato, esiste un blog i cui autori fotografano di soppiatto i libri che la gente si porta dietro in treno: Pendolante.

14. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvare uno soltanto quale sarebbe?

Non ne salverei nessuno. Anche un singolo libro mi farebbe rimpiangere troppo gli altri.
O tutto, o niente.

15. Perché ti piace leggere?

Ma che domanda è?
(Voglio dire: leggere ti dà tanto ed ha tante motivazioni, sì, ma la primaria è sempre una: leggo perché mi piace leggere. Mi piace leggere perché è così, punto).

16. Leggi libri in prestito (dagli amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

Leggo qualsiasi cosa stampata, dai miei libri a quelli gettati via dagli altri.
Nel mezzo ci sta la mia fonte di eterna felicità, la biblioteca, dalla quale provengono i tre quarti o anche più delle mie letture.
Ho attraversato una lunga fase durante la quale aspiravo a comprare, prima o poi, ogni libro preso in prestito che mi fosse piaciuto abbastanza (ed erano un sacco), ma poi sono guarita.

17. qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Così su due piedi (e per la verità anche scorrendo le liste degli ultimi anni) non me ne viene nessuno. Però ho spesso preso in mano Il signore degli anelli, rinunciando sempre anche soltanto a cominciarlo, finché la rinuncia non è diventata definitiva: semplicemente, non fa per me.

18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva un bella copertina, e cosa ti attrae in una copertina di un libro?

Non solo, ma è più forte di me: se di un libro che voglio acquistare – e magari pure raro, o comunque quasi esaurito – non mi piace la copertina, la grafica, l’estetica in genere, io a prenderlo non ci riesco.
E’ sempre una sofferenza, ma è così.
Alle volte trovo degli espedienti per ovviare – anni fa coprii le copertine di alcuni libri con le bombolette spray -, ma per lo più vado alla ricerca dell’edizione perfetta dovesse portarmi via anni di vita…
… i fattori dirimenti sono troppi, ma in generale mi piacciono: le copertine semplici; titoli ed immagini geometrici e non imprecisi, o mano libera e simili; il bianco e nero.
Detesto le foto degli autori a tutta quarta, i font minuscoli o viceversa enormi, alcuni loghi editoriali (per es. quello della Adelphi, che pure per il resto apprezzo!).

19. C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?

Più d’una.
La Einaudi per lo stile grafico e per la compattezza e solidità delle copertine.
La Neri Pozza, per lo stile e le copertine. Per semplicità e ricchezza.
La Adelphi, logo a parte.
L’Iperborea, il tascabile per eccellenza.
Per la saggistica, la Raffaello Cortina.
Per i libri fotografici, la Contrasto.
Fra le nuove scoperte, la Ediciclo – più minimal di così si muore – poi Astoria, BlackCoffee e CasaSirio.

20. Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa?

Con molta cautela se mi appartengono (se sono della biblioteca non è che li maltratti, ma non ho la paranoia di rovinarli), senza non posso stare.

21. qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente?

Visti & Scritti di Ferdinando Scianna.

22. Come scegli un libro da regalare?

Di solito regalo libri che hanno colpito me, ma so che possono trasmettere un messaggio ad un gran numero di persone. Il più regalato in assoluto è stato il diario di Etty Hillesum.

23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Attualmente, nessun criterio se non quello generale per “categoria” e, occasionalmente, per “autore” (ma solo quando ho diversi titoli dello stesso).
Ad oggi, i miei scaffali (o le intere librerie) sono divisi in: enciclopedie, libri rossi Bompiani, Simenon, Guareschi, Fallaci, fotografia, fede, memorabilia dell’infanzia, Stephen King, Calvin & Hobbes, minimalismo, narrativa varia.

24. quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Le leggo quasi sempre, soprattutto all’inizio, poi valuto se sono importanti tanto quanto il testo (come quelle di dfw), se sono almeno utili o se mi distraggono e basta.

25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni del libro o le salti?

Leggo tutto, a meno che non si riveli precocemente palloso ed inutile, compresi: risvolti e quarta di copertina, indice, bibliografia, frontespizio, ringraziamenti, note editoriali e di traduzione, glossari, ecc.
Tutta questa roba per altro fa da stanzino d’ingresso, mi mette in connessione col libro lentamente così che l’avvio della lettura non sia drastico.

43 pensieri riguardo “Meme .3: Venticinque domande libresche

  1. Finché stavo alle superiori non mi veniva proprio di leggere “veramente”. Ho cominciato all’università, quando ho cominciato a essere davvero io. Da allora praticamente non mi sono mai fermato, anche se rispetto a te, che leggi centinaia e centinaia di pagine a settimana, sono una tartaruga. Anche il fatto di vedere mia madre leggere penso mi abbia influenzato (per la cronaca, non riesce più a leggere un libro da anni e da quando ha lo smartphone neppure più le sue riviste!).
    Sorpreso che non sia riuscita a leggere il signore degli anelli, ma evidentemente sei partita col piede sbagliato e poi è stato tardi (curiosità: Lo hobbit invece lo hai letto, che è dello stesso autore ma è scritto in tono totalmente diverso?).
    Secondo me chiunque può diventare un lettore appassionato. Basta scegliere il libro giusto. Per esempio sono molto contento di aver iniziato alla lettura un minorenne con un libro di Conan il barbaro (che piaceva pure a me, chiaramente). 😉

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    1. Mi sa che Il Signore degli Anelli non è proprio il mio genere.
      E’ un fantasy troppo “alieno”, nel senso di distante e con legami non abbastanza diretti, troppo metaforici col nostro mondo.
      E lo sento freddo.
      Sono più tipo da Harry Potter e da fantapolitica, più che fantascienza e fantasy tradizionale 😉
      (No, per lo stesso motivo non ho letto nemmeno Lo Hobbit).

      Conan per me è Schwarzy.
      E come tale un idolo dell’infanzia.

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      1. Io un’opportunità a Lo hobbit gliela darei. Ti direi che non c’entra niente col signore degli anelli se Tolkien non avesse voluto unire le due storie. In realtà Lo hobbit è quasi un libro per bambini, una favola bellissima anche divertente. Se ti piace Harry Potter (Fotter, da grande), che comunque io non ho mai letto ma me lo immagino, secondo me una come te lo apprezzerà.
        Suggerito. 😉

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        1. Allora sì, ci sta.
          Anche se rimarrebbe comunque in fondo alla lista dei desideri, quindi chissà…
          … povero Potter – che non è il mio personaggio preferito, ma vabbeh – lo prendete tutti in giro! 😦 Son fortunata che non l’ho odiata, visto che l’ho conosciuto alle superiori grazie alla prof. di conversazione inglese. Peccato che, appunto, il primo l’abbiamo letto in inglese e solo dopo in italiano.

          (C’è posta per te. Senza la De Filippi, tranquillo).

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        2. Arrr… perché, ho scritto ad un’ora strana? 😀
          Comunque, la risposta è: tanto tanto.
          Ad orari sballati, di solito, cioè mi addormento tardi e mi sveglio, il più delle volte, in tarda mattinata. Sono una povera gufa incompresa, e invidio i mattutini.
          E in genere, anche quando non tiro tardi, ho bisogno di dormire più della media. A volte anche durante il giorno… ma questo ha a che fare con un fisico che si stanca facilmente. Altro discorso.

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        3. Te l’ho chiesto solo perché hai detto che la sera puoi leggere anche 4 ore…
          Sicuramente, se cerchi di riequilibrare il discorso sonno-veglia, te ne gioverai molto. Impegnati a farlo. Ne vale la pena.

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        4. Ah, quello! 😀 Eh, sì XD
          In effetti mi farebbe bene regolarizzarmi un po’ (è vero che l’orario ideale del sonno non può essere uguale per tutti e bisogna conoscere il proprio cronotipo, però a volte l’ho fatto, di impormi di andare a dormire con le galline e svegliarmi presto, e “vidi che era cosa buona”…).
          Un orario tipico di lettura, se non c’è nulla in tv, è la fascia 23.00 – 2.00.
          Già lo stare semisdraiata è riposante, poi quando sto crollando pianto lì tutto sul comodino e spegno la luce, senza dover perdere altro tempo a sistemare cose per casa 🙂

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        5. Figurati. Seriamente: leggerò tutto. Me l’hai dato per farmi capire delle cose che pensi, e ne approfitterò, per quanto ad esempio non avrei mai letto quel libro di Eco. 🙂

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        6. Uh, io sono di parte e quindi non faccio testo perchè Eco non m’è mai piaciuto, però trovo che non ti perdi nulla di che. Nulla che non si possa trarre altrove, di certo.

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        7. Tu sbircia e poi decidi, non c’è obbligo.
          La sostanza alla fine è: ho smontato quel che c’era da smontare da me stessa, potrei persino essere più critica di te 😉
          E ieri sera ho smontato e pulito con l’anticalcare anche i rubinetti di casa, ma questa è un’altra storia 🤔

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        8. No, è che ogni tanto bisogna ripulirli sennò poi la pressione cala e non ti scende l’acqua calda.
          E’ come per le piante, le trascuro finché non sono alle corde e poi mi metto a fare i grandi restauri 😀

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        9. Pure io le ho “ereditate” quasi tutte. Uniche eccezioni un ciclamino, che però non sono riuscito a far durare e allora non compro più, e le piantine di basilico, che però idem con patate, ma perlomeno riesco a farci il pesto almeno due tre volte…

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        10. Letto e risposto – ma penso debba ancora approvare tutto. Che bello che ora si possa commentare senza limiti!
          Per arrivare a Brescia in ginocchio ti consiglio di seguire il percorso della ferrovia, dicono che le pietruzze aguzze che coprono le traversine siano un toccasana per la pelle 😀

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        11. Io invece mi preoccupavo dei pantaloni sbrindellati, per essere più presentabile al tuo cospetto, o mia regina… Il sangue alle ginocchia tanto non lo avresti notato, no? Immagino che lo apprezzi come segno di estrema deferenza nei tuoi riguardi…

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        12. Oh, madre santa! 😀
          Il sangue è sempre chic, mio caro 😉
          Volendo, puoi fare all’antica e vestirti di tela di sacco, così preservi il vestiario XD
          Per le sbucciature ho il Betadine, che è sempre il top.

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        13. A proposito di pc che non funziona bene, mi sembra proprio ieri, o forse il giorno ancora prima, a un certo punto l’antivirus non si voleva attivare. Sono tornato allo stato del sistema di quasi due mesi prima e ho rifatto gli aggiornamenti. Adesso sembra tutto normale ma devo ancora a provare a fare la cosa che forse me l’ha mandato in tilt (una scansione antivirus all’avvio del sistema). Sennò potrei essermi beccato per l’appunto qualche virus…
          Anni addietro lavorai con un pc che ogni tanto si doveva riposare. La cosa strana è che una volta che veniva tenuto spento per un po’ poi andava alla grande. Non ho mai capito cosa fosse…

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        14. Mi sa che ci provo: sonnellino a metà giornata per sicurezza 😉
          Io da mo’ non ho antivirus né firewall: sembrerà stregoneria, ma pare funzioni meglio così – i piccoli problemi che ogni tanto mi tira fuori ho il forte sospetto siano nati quando ho permesso ad un compagno di corso (Excel) di metter mano al mio bambino… ma ho imparato la lezione: mai più. Si è sentito abbandonato e sta ancora elaborando il trauma.

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        15. Se vuoi andare a dormire hai la mia approvazione totale, non ti preoccupare. 🙂
          Diciamo che se vai sempre sui soliti siti sicuri l’antivirus non ti serve a molto, però se frequenti siti particolarmente fragili, in particolare quelli con chat, qualcuno si potrebbe inserire abbastanza facilmente nel tuo sistema…
          Avast è un antivirus gratuito e tutto sommato mi ha risolto molti problemi, però è un po’ pesante.
          Buon sonnellino… :-*

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        16. Ahah, no, parlavo del computer: forse vuole un po’ di stand-by ogni tanto 🙂
          quanto a me, praticamente dormo sempre, anche mentre scrivo. Non so come faccio, ma lo faccio.

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