Voci nella notte

Titolino suggestivo per acchiappare uccelletti.
Come quelli che ho appunto ascoltato cinguettare, nella loro esotica lingua, poche notti fa. Mi correggo: pochi giorni fa. Infatti non sono rimasta sveglia come a volte mi capita, magari leggendo; al contrario ho dormito della grossa – e per tutto il tempo, più di cinque ore, ho lasciato in funzione il registratore vocale del cellulare.

Ricordate i due film visti di recente – White noise I & II – a tema EVP, electronic voice phenomenon, ossia quelle registrazioni audio fatte da chi è convinto che possano raccogliere messaggi dai morti?
Avevo detto di avere intenzione di provare (non perché mi aspettassi comunicazioni dall’aldilà, ma perché speravo di registrare me stessa mentre parlo nel sonno. Non so se è una cosa che mi capita davvero di fare, e quanto spesso, però per esempio mia mamma ne tirava fuori di cotte e di crude, ed io mi divertivo un sacco 😁 )
Ad ogni modo, purtroppo, niente commenti vocali ai miei sogni. Nemmeno una parolina, almeno non questa volta.
Fruscii di lenzuola, russamenti signorili (pensavo peggio), colpi di tosse un paio di volte.
Unica manifestazione spiritica, una breve serie di passi leggeri e distanti – al minuto 37.50 -: non ho ben capito a cosa potrei attribuirli, difficile che il registratore riesca a raccogliere i suoni dell’appartamento di sotto, magari erano colpi di qualche altro genere.

La cosa sorprendente, e bellissima, è stata un’altra che non avevo considerato, pensando non l’avrei potuta sentire: il mio stesso respiro.
Un’esperienza incredibile. Emozionante. Forse, penso, perché ascoltavo consapevolmente una Celia inconsapevole, addormentata, con le difese deposte a fianco: abbandonatasi all’esistere.
Meraviglioso.

61 pensieri riguardo “Voci nella notte

  1. Trovo allo stesso tempo affascinante e inquietante questo esperimento, che non farei mai: soprattutto dopo aver rivisto “White Noises” ^_^
    L’idea di ascoltare l’inconsapevole respiro è meravigliosa: in fondo hai assistito al tuo spiritum, è come se avessi avuto una piccola percezione della tua anima. Ma i “passi misteriosi” mi toglierebbero il sonno, quindi è meglio rimanere “orbi di tanto spiro” 😀

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    1. Mi son chiesta se i passi fossero davvero della vicina – a volte li sento, quando sono particolarmente forti, e magari al registratore arrivano attutiti. Preferisco però pensare ad un fantasma che gironzola per casa, piuttosto che alla vicina che può a sua volta ascoltare me. Brrr.

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  2. Ho sempre pensato che quando dormiamo la casa si svegli e ci protegga. Ci ho fatto pure uno spettacolo per bambini dal titolo ‘Occhi di nanna’ sulle paure notturne allontanate da cuscini e orsetti guerrieri. L’idea di registrare è geniale e inquietante al tempo stesso: e se poi non fosse vero? Mi crollerebbero parecchi sogni 😉 Però ascoltarsi respirare è magico. Chapeau!

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    1. Ma è bellissimo ❤ Io a proteggermi ho una lucciola, che mi regalò mia nonna appena nata, e le foto dei miei.
      Magari i passi erano proprio di mia mamma – sì, il suono ci sta -, che però non ha fiatato per non rompere la magia.

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  3. Ascoltare il proprio respiro percependosi come una persona distinta, indifesa, da proteggere: poetico. ❤
    Mi hai anche ricordato un film misconosciuto, di Robin Williams, probabilmente obliato troppo in fretta a causa del tema piuttosto scomodo da trattare (abusi su minori); Una voce nella notte. Consigliatissimo. Segnatelo! 😉
    https://coulelavie.wordpress.com/2011/08/22/una-voce-nella-notte-film/
    Certo sei proprio stramba in ogni tua propagazione! 😛

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    1. Uh! Non lo conosco questo film, ma mi fa pensare al Williams che per ultimo m’è rimasto impresso, quello di One hour photo – per altro con un tema simile. Leggo.

      Stramba è il mio second… terzo nome 🙂

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        1. Credo che quella mia frase nel megacommento di scuse in cui dicevo qualcosa del tipo che mi chiedo sempre quanto sia giusto inserirsi nella vita di qualcuno ti abbia molto indirizzato. Poi nel finale ho anche detto che nella mia vita ho sempre sbagliato i tempi…
          Corretto?

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        2. Forse la seconda può essere – ma davvero non dipende solo da una frase.
          La prima no, mi è sembrata soltanto un’affermazione sensata – qualcosa di fondamentale che si impara con l’esperienza.

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        3. Ah, no?
          Poi anche il fatto che ti scrivo tanti commenti… Ma devi sapere che proprio da poco è come se fossi uscito da un lungo letargo (a proposito di orsi)…
          Poi forse ti sarai imbattuta in qualche mio racconto distopico di Nemesis…
          Poi mi hai già detto che pensi ci sia molto di me in Ariel (ti anticipo che in parte è vero, ma non esattamente come credi).
          Sennò non so che altro può averti influenzato. Perché non me lo dici tu?
          Su di me esistono opinioni assolutamente agli antipodi. C’è chi crede che io sia un (sicuro) stronzo patentato. C’è chi pensa che sia il ragazzo più dolce e sensibile e timido e forse anche insicuro di questo mondo.
          In molti casi uno sceglie di vederla in un modo piuttosto che in un altro. La conferma me la dà il fatto che spesso qualcuno si fa un giudizio su di me quasi indipendentemente da quello che io dica o faccia. 🙂

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        4. Mah, mi sembra evidente che sei l’uno e l’altro. Dipende dal contesto e cosa “richiede” o sollecita. Hai ben visto che anch’io, di fronte a un atteggiamento che mi faceva salire la naziemìa (meraviglioso neologismo per il quale ringrazio Costanza Miriano), ti ho fatto virtualmente a brandelli. Un dobermann. Ma come ora sai sono un dobermann che fa le fusa. E’ il bello della diretta, mio caro! Dipende dall’ora e dal canale (comunicativo) sul quale accendi il televisore 😉
          Ariel: più che altro mi è parso che ci mettessi dentro un qualcosa tra il protettivo ed il paternalistico, o che comunque può essere scambiato per tale; e questa è un’oscillazione che vedo proprio in te, nei tuoi commenti – ma certo non andrò a vivisezionarli!

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        5. Difatti non credo molto negli aggettivi totalizzanti.
          Cioè io li assegno a profusione, ma solo se uno è meno di niente.
          Solo alla maggioranza della gente, che è la caricatura di un essere umano.
          Per il resto non è che uno sia sicuro o insicuro. Ci sono momenti e momenti.
          Anche per questo ti sconsiglio di provare a definirti con aggettivi politici (caricati già di per sé di forti significati) che spiazzano la gente circa te.
          Io ho capito che tu non sei classificabile. Sei solo una che cerca di capire, che si sforza di scavare. E che tendenzialmente ritiene giusto parlare con tutti.
          Per me non è così, ma fa niente.
          Protettivo e paternalistico? Può essere. Dipende anche tu che significati (positivi o negativi) assegni a questi aggettivi.
          Una cosa però te la posso dire: sicuramente vorrei che alla mia compagna non capitasse nulla di male, per nessun motivo al mondo. E non vorrei sottoporla a dei rischi di cui lei magari neppure è al corrente. La vorrei proteggere dal male del mondo. Anche se non sono in grado di farlo per quanto vorrei. Perché non esiste un posto sicuro dove questo possa accadere. Per quanto uno si voglia sforzare di crederlo, anche se dovesse riuscire a rifugiarsi in un luogo isolato, un paradiso terrestre con la sua metà, finché nel mondo ci saranno cose che non vanno bene, quei problemi da un momento all’altro potrebbero raggiungerti e farti perdere tutto.
          Non sono soddisfatto di quello che ho appena scritto. E’ solo una parte della questione… Per questo sto faticando a risponderti per email…
          Ma vabbè, per ora, sempre meglio di niente… 😉

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        6. E’ giusto, eppure bisogna pur descriversi in qualche modo. Possiamo anche tacere, ma chi abbiamo davanti un’idea di noi se la fa per forza, se non per malizia. Certo, poi è anche sano non dare la stura alla normale necessità della mente di categorizzare le cose. Ma un minimo ci tocca.
          Un aggettivo o una classificazione non bastano per nessuno. Usando qualche parola in più, dirò che “non tutti gli esseri umani mi piacciono, ma tutti mi interessano”. E al di là del mio interesse, come già sai, tutti trovo abbiano diritto a esistere e vivere; persino i più universalmente riconosciuti come abietti. Nessun mio simile può rettamente giudicare della mia dignità, né io posso farlo di altri.

          La conosco quella difficoltà ad articolare un discorso, quando si divide in mille rivoli che vorresti seguire tutti 🙂
          Ma ti ricordo che entrambi abbiamo consumato, ipoteticamente, la metà della nostra probabile vita a disposizione, ergo: comincia da qualche parte! Ti esorto! (Detto da una che da stamattina rimanda di lavare i piatti, suona credibilissimo, non trovi?).
          Ovviamente non ne sono certa, ma credo addirittura d’aver capito ciò che hai scritto sopra meglio di quanto tu sia riuscito ad esprimerlo. Credo.

          Paternalistico è sicuramente negativo.
          Ma anche in questo caso c’è modo e modo di esserlo: il tuo è più da “eccessiva elucubrazione” sulle persone che da senso di superiorità. O comunque così appare a me, e l’apparenza ha pur sempre la sua sostanza.
          Protettivo è positivo.
          Conosco diversi modi in cui può diventare un’attitudine pericolosa ed oppressiva, ma parliamo di degenerazioni, e non è delle degenerazioni che ci importa. Non è il tuo caso.

          C’entra in modo indiretto, ma mi hai fatto pensare ad un ex-fidanzato (chiamiamolo così per comodità), molto dolce e tutto quanto ma che, ad un certo punto – potrei argomentarlo con cura ma me ne frego – mi ha scaricato perché, in sostanza, ero troppo per lui.
          Non perché “mi amava troppo”, eh, grande assurdo che tutti conosciamo.
          No, perché io gli davo troppo, anche se in modo, son fiera di dire, non appiccicoso, e questo gli metteva pressione.
          Voi uomini (ma forse sbaglio e vale per tutti?) avete la tendenza a credere che se una donna si profonde in atti d’amore frequenti o rilevanti sia “pericolosa”, perché sicuramente si aspetta di essere ricambiata nella stessa misura e, peggio, con le stesse modalità.
          Non so quante volte questa faccenda mi ha fregato, ma – senza voler minimizzare o attribuire la colpa solo all’altro – in fin dei conti che me ne faccio di uno che non ha neanche le palle per sopportare di avere un significato per una donna, e per il quale sentirsi amato comporta disagio?
          E’ una domanda NON retorica. La mia risposta è “fanculo”, ma prima di morire vorrei davvero scoprire se anche voi – uomini in generale, nulla di personale – ne avete una seria da darmi.

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        7. Legge di Murphy dell’orso.
          Uno esce da un letargo millenario che si era autoindotto perché alcune condizioni sono cambiate… e scoppia una pandemia mondiale che impedisce alle persone di vedersi!
          Denise, quante ore ci vorranno per fare tutti i discorsi che potremmo fare?
          ‘Sto virus sta perdendo forza, ma quando accadrà che potremo vederci? Mesi, anni?!
          La sfiga mi perseguita!
          Eppure ho già pensato a tutto. Pure alle scuse da dire (in caso) a mia madre.
          Mamma, Denise è… una bambina a cui sto dando ripetizioni di matematica, non vedi quanto è bassina! Mamma, non essere gelosa!

          PS: io i piatti li ho fatti mentre attendevo la tua risposta. Forse potrai farlo anche tu, dato che adesso proverò a risponderti più nel merito, ma non so se sarà possibile… Mo vediamo…

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        8. 😂 ❤
          Ti lascio "lavorare" 🙂
          Per il resto, direi che mesi è la cosa più probabile – la pandemia è un casino, io sono un casino, ma prima del 2022 ho intenzione di tornare in Emilia-Romagna, e da lì Roma è più vicina 😉

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        9. 2022?! O.O
          Io sognavo, se tutto fosse andato liscio qualcosa di più vicino, tipo… settembre (prossimo)!
          Finisce che te la faccio quella battuta di caruso paskoski (come cavolo si scrive)! Sei avvertitaaa! 😀

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        10. Finisce che, pigra come sono, se ti presti volontario a lavarmi i pavimenti in cambio dei pasti ti faccio io il biglietto per Brescia, e ti alloggio nella dispensa-magazzino (che in realtà è stanza regolare con tanto di letto).
          Visto che tanto nessuno può verificare un accidenti, puoi scegliere se essere un congiunto – cugino d’ordinanza – o affetto stabile (a meno che, come me, tu non abbia tendenza a barcollare. In tal caso, affetto instabile).
          Se poi mi proteggi dalla vicina picchiatwice, ti sposo pure. Ma ti toccherà stipendiare una donna delle pulizie, se non vuoi vivere da punkabbestia.

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        11. Mi fa immensamente piacere che ti fidi così tanto di me! Grazie! :* ❤
          Sto rilasciando endorfine… E' una bellissima sensazione…
          La cosa si fa estremamente interessante! *o* Esiste anche una controproposta!
          A questo punto mi toccherà dimostrarti che faccio sul serio! E io che tanto pensavo che la cosa fosse così lontana nel tempo che potevo fare il provolone, tanto…! 😀
          Ti posso anticipare comunque che sono un po' difficilino ad adattarmi a un habitat nuovo (che potrebbe essere benissimo perfetto per me, come rendermi la vita impossibile e costringermi a tornarmene subito a casa, e non certo per colpa tua).
          Per esempio io capto se nell'aria ci sono sostanze nocive (che i più non percepiscono). Se tu dovessi vivere in una zona con l'aria "cattiva" per esempio il mio soggiorno lì potrebbe essere un inferno…
          Ma la cosa più importante da dirti è che sono felicissimo che mi abbia fatto questa proposta! ❤ Di cui sicuramente riparleremo…
          Comunque, dato che l'estate potrei avere la pressione così bassa da risultarti un'ameba, ogni discorso, per forza, penso debba essere spostato a settembre.
          Che sia da me o da te vedremo. Io posso dirti che se vieni qui ovviamente non ti voglio far spendere un euro.
          Sarebbe bello se venissi a stare da me, quando in casa non ho genitori impiccioni, si intende.
          Non te l'avevo proposto prima perché pensavo fosse troppo eccessivo e mi avresti giudicato molto male. Anche perché ho esperienze negative in tal senso, per molto meno!

          ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

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        12. Certo però, 4 mesi, fino a settembre, son tanti…
          Mia madre ha detto che prima di giugno non tornerà, quindi forse sarebbe il caso di fartelo subito questo invito…
          Se te la senti…
          Certo che però sei un fenomeno. Incontreresti uno (vabbè bello e intelligente e simpatico e affascinante come me) ma di cui non hai mai voluto una sua foto!
          Sei unica!

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        13. Ehm, la vedo dura questo stesso mese, caro mio.
          Ma mi fa piacere che tu ci abbia pensato 😉
          (Ovviamente prima di incontrarti la foto te la chiederò! Anzi, a ‘sto punto mandamela che sennò diventa un caso nazionale. Sempre se non sei troppo insicuro… gh. Scherzo! 😁 )
          Comunque, a me interessa solo che uno non s’appiccichi troppo ed anzitempo, specie se non l’ho incoraggiato in alcun modo. Io le mani avanti le metto sempre, non voglio rischiare di illudere qualcuno e per di più dovermi smazzare la sua delusione. Siccome miracolosamente appiccicoso non sembri, nonostante l’espansività – la famosa espansività dell’orso! – non me ne preoccupo (non troppo).
          Per il resto, purché mi fidi e non tema brutti scherzi, non ho problemi.
          Pochi mesi fa stavo per proporre quella stessa stanza all’ex marito della figlia della vicina – che conosco, per carità, ma non benissimo. Perché a parte i problemi di salute non aveva un posto dove stare e dormiva all’aperto, mentre cercava, e aveva chiesto anche a me, una stanza a non più di un tot. al mese.
          Non saprò mai se lasciando perdere, alla fine,
          a) ho evitato di fare un’enorme cazzata;
          b) ho perso un’enorme occasione di fare una cosa giusta.
          In ogni caso, almeno, mo’ un tetto ce l’ha.

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        14. Ahem: nel caso qualche impiegato Aler capitasse qui, sappia che ovviamente non intendevo subaffittare la stanza. L’avrei ospitato finché possibile, come previsto dal regolamento, senza trarne un profitto – oddio, poi se uno vuole sdebitarsi lavando i pavimenti… ma quella è un’altra storia.

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        15. A te interessano tutti gli esseri umani. A me solo quelli sufficientemente affini, o anche quelli che “non conosco”, che non mi spiego, o non ho mai incontrato prima, o dei quali ignoro le motivazioni.
          Il resto del mio discorso un po’ ermetico lo completerò per email (che non è che lo debba per forza sapere tutto il mondo, eh!).
          Non mi sento proprio oppressivo. Anzi, se una mi dice di lasciarla stare, mi sento costretto a farlo. Ritengo violenza insistere.
          Per questo sono immensamente felice che tu mi abbia permesso di spiegarmi quando abbiamo avuto quel nostro dissidio. Ci pensi che potevo perderti per sempre? ❤
          Mi dispiace per le tue disavventure con l'altro sesso, quando tu davi tanto e ti hanno lasciata per quello, perché loro non si sentivano all'altezza.
          No, io invece fino a oggi le ho sempre disorientate parecchio facendole fuggire prima che diventasse troppo seria, ma delle volte è diventata seria lo stesso (il continuo di questo discorso prevedo di fartelo nell'email).
          Ora tu vorresti da me, uomo, precisamente il più alto rappresentante della categoria, una risposta non retorica alla domanda che hai posto…
          La mia risposta è questa: Denise, in amore bisogna prendersi, sia che si sia uguali, sia che si sia differenti, bisogna trovare una maniera di incastrarsi. Se questa cosa non avviene non bisogna avere troppi rimpianti. Uno ci ha provato.
          Purtroppo per certe cose occorre rischiare di scottarsi, è inevitabile.
          Io non mi sono mai trovato con una che mi dava più di quanto chiedessi. Neppure mi figuro bene la situazione. Cioé quello a cui potrei pensare sono sicuro che non riguardi il tuo caso.
          Io penso che tu sia speciale in ogni cosa che fai, dunque anche in amore devi esserlo.
          Bene, credo che o tu sia andata a lavare i piatti come ti suggerivo, o di averti fornito qualche risposta che ti ha lasciata stecchita lì sul pavimento…
          Allora ne approfitto per andare a farmi una doccia, a meno che non riceverò una tua nuova notifica nei prossimi 30 sec.
          Lascio tutto acceso, ma non so se la connessione tra mezz'ora si sarà azzerata.
          Io comunque continuerò a pensarti anche sotto la doccia (ehm… non pensare troppo male)…
          :-*

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        16. Io penso che tu sia speciale in ogni cosa che fai, dunque anche in amore devi esserlo.
          Bene, credo che o tu sia andata a lavare i piatti come ti suggerivo, o di averti fornito qualche risposta che ti ha lasciata stecchita lì sul pavimento…
          Allora ne approfitto per andare a farmi una doccia, a meno che non riceverò una tua nuova notifica nei prossimi 30 sec.

          La seconda.

          Adesso accendo la tv su Rete4, così evito di pensare a gente che mi pensa sotto la doccia O_o Augh.
          Dunque, buona docc… serata. Aiuto.
          A presto.

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        17. In realtà sono io quello rimasto stecchito. Sto guardando lo schermo con un sorriso ebete.
          Non riesco più a fare niente.
          Così forse per oggi è meglio salutarsi.
          Certo però non capisco proprio perché mai una dovrebbe accendere la tv su rete4 a quest’ora.
          Se non ti liberi di me presto, giuro che ti farò cambiare tutte le tue abitudini strambe!
          Non mi lasciare con questa tua immagine che vedi rete4! Mi rovini la doccia!

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        18. Ahah 😀
          Rete4 mi serve proprio per ottundere il cervello!
          Vai, vai sotto la doccia che se no finisce a schifìo! E stasera Montalbano per tutti, sennò ti disconosco! 😘

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    1. Ho controllato: 8 giga di memoria dispositivo, ed altri 14 sulla schedina SD. Nemmeno io mi aspettavo di ritrovare il registratore ancora in funzione al mattino, credevo che ad un certo punto (dopo un’ora) avrebbe salvato il file e interrotto.
      Ho risentito tutto, sì, lasciando scorrere il “nastro” mentre leggevo o facevo gli autodefiniti 😃
      Una gomitata poteva starci, sì. Ma anche che mi ritrovassi all’addiaccio dopo che una certa presenza spirituale che so io mi aveva rubato il lenzuolo, come faceva sempre 😕 😴

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    1. Oh, nulla di terrorizzante, credimi.
      C’è in giro ben di meglio.
      Ma grazie ❤
      (Sono sempre quella che vide al cinema, con un'amica, The ring la sera prima di partire per la gita scolastica annuale. E la notte la fece in bianco, tremando anche con le luci accese!).

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      1. Sono un appassionato di horror, non mi fanno paura per nulla. Gli unici due che mi hanno inquietato però sono il primo di Freddie Kruger (Nightmare 1984, visto però nell’88 credo) ma ero davvero piccolo e credo di non aver dormito per una settimana e poi incredibilmente, non mi ha fatto paura, ma mi ha inquietato molto The Blair Witch Project…

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        1. Anche Blair Witch lo vidi con la stessa amica 🙂
          Inquietante, sì, anche se poi io non mi accontento (quasi) mai. Voglio rivederlo per scoprire che effetto mi fa ora.
          A parte quella notte di tensione, eheh, The ring tutt’ora lo trovo uno dei più riusciti (ed insolitamente preferisco il remake americano all’originale giapponese! Ho adorato anche il libro da cui è tratto, di Koji Suzuki).
          Un effetto veramente spaventoso ricordo che me lo fece la serie X-files, che nemmeno seguivo regolarmente – lì ero piccola io, e gli alieni sono sempre stati tra le figure più angoscianti che conosca.
          Babadook invece mi atterrisce soprattutto perché è vicinissimo alle mie corde, quasi insopportabile. E meraviglioso.

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        2. Blair Witch è inquietante, secondo me, proprio perché non si vede nulla. Non so se riesco a spiegarmi. Quel non vedere “il mostro” ti lascia sempre con il fiato sospeso, perché per tutto il film pensi “adesso esce, adesso esce”.

          The Ring non mi ha provocato nessun effetto, anche se l’ho trovato riuscitissimo. Mi è piaciuto molto. Come Blair Witch ha costruito la sua fama, ancora prima di uscire nelle sale. In fondo entrambi parlano di una videocassetta, se ci pensi.

          X-Files grande serie Tv. Chi non ha amato Mulder e Skully?? E poi io sono uno di quelli che crede non siamo soli nell’universo. Se non l’hai vista, comunque, sullo stesso filone, ti consiglio Fringe. Sono pazzamente innamorato della Dunham!! 😍😍😍

          Babadook…❤️

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  4. Bella questa esperienza, ma io mi dovrei anche filmare, perché come dice mia moglie, non sto fermo mentre dormo. E poi causa prostata devo alzarmi più volte per andare in bagno. Una notte con il piede ho urtato il gatto, si è spaventato e mi ha graffiato. Forse sono questi i “nightmare”?
    Giorgio

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