Essere acqua

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi (Salmi 16,6)

In queste sere di quasi estate dalla finestra del soggiorno entra il respiro fresco della campagna, portando l’odore della terra profumata di fiori notturni, e la voce acuta e cristallina dell’acqua che sorride scorrendo nell’alveo del canale di irrigazione.
Vien voglia di farsi acqua per fondersi con la terra, che quando è umida di pioggia effonde i nutrienti che ha conservato sigillati magari per mesi, anni.
Al tempo in cui giocavo di ruolo, il mio primo personaggio sapeva diventare tutt’uno con la terra, se aveva bisogno di nascondersi e sfuggire a una minaccia. Ma chi ha questa capacità sa bene che non si tratta solo di sfuggire, bensì di ritornare a casa. Ritornare al proprio stato originario.
Allora io posso essere un po’ acqua che cerca un ricettacolo per non disperdersi, ed il mio compagno un po’ terra, che assorbe e filtra. Così io farei meno capricci, e lui non mi opporrebbe quella durezza, quell’impermeabilità che mi ha sempre scoraggiato e fatto defluire lontano.

trasferimento (1)

Ci sono stati svariati momenti nei quali, mentre mi abbracciavi con un evidente bisogno, mi è salita alla mente la parola “osmosi”.
Più che di starmi vicino, sembravi desiderare di compenetrarmi.
Probabilmente, anche se ad un livello macro i corpi fisici hanno dei confini solidi e netti, i nostri atomi ce l’han messa proprio tutta per riempire i livelli vuoti lasciati dai salti quantici entro le loro nuvole di elettroni, senza mancarne nemmeno uno.
Se prendi una scossetta toccando la maniglia di una porta o pettinandoti i capelli, quindi, potrebbe essere che qualche frammento di me dopotutto ti sia rimasto impigliato addosso.

24 pensieri riguardo “Essere acqua

  1. Io lo so che brilli. Delle volte, come quando dai queste prove, è palese. Mi viene da ridere a pensare a quelli prima di me che potevano averti ma… hanno mollato. Lo so, erano altri tempi, tu stessa eri diversa e talvolta li hai intralciati. Però mi fa sogghignare pensare che la mejo me la so’ presa io! UAAAAHHH!

    Sì, la cosa che più di tutte desideravo era abbracciarti, stringerti. Mi sarebbe piaciuto fondermi con te, così che non ci saremmo più sentiti soli. Ma già adesso è così, seppur solo con le anime e non nei corpi.

    PS: sulla camicia a quadretti bianca e neri… c’è ancora un po’ di te.

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    1. Shì ^_____^ Sono radioattiva!
      (A proposito, questa settimana comincia la serie su Chernobyl).
      Meno male, guarda, che tutte le storie precedenti sono andate a ramengo.
      E che mi hai fatto incazzare di brutto, pure, ‘ché altrimenti poteva essere che a quest’ora ci scambiavamo commenti senza particolare impegno. E basta.

      Mi piace stritolarti un po’.
      E soprattutto mi piace che non ti stanchi mai di tenermi appiccicata ❤
      Ciao, amore. Adesso pappa (ci metto anche gli anacardi).

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      1. Eridanghete con ‘sta Chernobyl… 😀 Okay, okay, le darò un occhio… Vedo che è sulla tua amata La7 e comincia giovedì. Vedremo a che ora…

        Sì, mi sa che se non ti facevo incazzare bene bene non avrei ottenuto poi quel grosso risultato (mi avresti mollato senza nemmeno dirmelo!, che cattiva!, e io lì dietro a sbavare ove tu passavi con i tuoi piedini ignudi a leccare le tue poche tracce percettive)…

        Mi piace essere un poco stritolato, a patto però che non mi ci fai rimanere spezzandomi l’ossicino del collo (ma credo tu abbia imparato a non farlo, o perlomeno a non farlo involontariamente)… 😉
        Eh, sì, mi piace anche toccarti. Starei sempre a farlo perché saresti tutta da mangiare, con quella tenerezza che ti ritrovi ovunque (t’ho sempre detto che rischi solo una cosa da me: che un giorno ti sbrani, ma in fondo, anche questo sarebbe amore, no? <3).

        Degli anacardi so che farebbero molto bene pure all'umore. 🙂 A patto però che non provengano da un paese che usa troppo pesticidi per produrli. Insomma… uno non si può fare neppure una sana scorpacciata di anacardi in santa pace, santa pace!

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        1. Ahah, no, è che hai scritto che “brillo” e io ovviamente ho fatto l’associazione mentale con le barre di uranio 😅 Che tenera, eh? 😉
          Ma è solo un giochino di parole: non ti farei mai mangiare uranio, e poi sei già abbastanza intossicato di tuo! 🤣 🤭
          Una carezzina alle ossicine. Smack 😘

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