Liebster Award 2020 a Le Cose Minime

Come ormai ben sapete, ho una passione per meme ed affini; anche se raramente seguo proprio tutte tutte le regole indicate da chi mi nomina per le mie varie idiosincrasie.
Perciò, per esempio, non riporterò il logo dell’iniziativa, perché non mi piace.
Lo potete comunque vedere nel post dedicato di Matavitatau, da cui sono stata nominata (tempo fa, ma un’altra cosa nota su di me è che sono pigra 😉 )
Per chi invece fosse ligio al dovere le regole sono queste:

  • ringraziare il blogger che ti ha nominato, fornendo anche il link al suo blog;
  • rispondere alle 11 domande ricevute
  • nominare altri 5-11 blogger
  • porre 11 domande ai blogger nominati
  • avvisare i blogger che sono stati nominati

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  • Prodotti artistici o prodotti industriali? Arte di consumo o Arte pura? Dicotomie impossibili: ti senti di prendere parte in questa diatriba o prendi quello che passa…?

Io prendo tutto, purché appunto mi piaccia e sia di qualità.
L’arte pura esiste, naturalmente, ma non è necessariamente anche migliore in quanto non compromessa.
E del resto arte e consumo non sono di per sé autoescludenti.

  • Ti senti più un tipo nordico o mediterraneo?

Un tempo avrei detto nordico: riservato, ben organizzato, rigoroso e con uno spiccato senso del dovere. Ma, a parte essere questa un’idealizzazione, la realtà è che la rigidità e l’intransigenza che fanno da contraltare ai pregi elencati non mi appartengono. E grazie a Dio.
Dunque, mediterranea. Come una salsa di pomodoro e basilico.

  • Preferisci le cose che si sentono o le cose che si vedono?

Sentire è un verbo fraintendibile, ma se è riferito al senso dell’udito, allora preferisco vedere. Se, però, include anche il tatto, le cose si complicano: il tatto è il mio secondo senso preferito (dopo il gusto).

  • Ti inondi nei social? Ti mantieni distante? Li rifiuti?

Ti immergi, immagino volessi dire.
Non li rifiuto in quanto tali, ma generalmente me ne tengo distante: è raro che un social mi dia qualcosa di significativo, un valore aggiunto apprezzabile alla navigazione nel web ed alla vita tutta.
Attualmente, non sono iscritta a nessun social (salvo LinkedIn, che ho voluto sperimentare per dare un po’ di vivacità alla farsa della ricerca di lavoro, ma ho scoperto essere altrettanto inutile e mal congegnato di tutti gli altri strumenti).

  • Hai un criterio di organizzazione del blog?

A parte le categorie (che dopo tanti anni, tanti blog e tanto penare sono riuscita – più o meno – a ridurre e razionalizzare), e le etichette, strumento più ricco e libero, direi di no.
Tutt’al più alcuni post sono raccolti in “serie tematiche” (risparmio, letture e film a tema marino, childfree, omosessualità, la mia malattia), che li rende più distinguibili, oppure hanno un titolo ed un contenuto ricorrente (la lista di libri e film del mese, il “Te Deum” ossia la lista delle cose per le quali sono grata dell’ultimo periodo…).

  • Programmi molto i tuoi post o “pubblichi” a istinto quando capita?

Mi càpita anche di scrivere un post su due piedi, se non “di getto”, e di pubblicarlo subito; ma è molto più frequente per me preparare testi con calma, spesso in svariate tappe, e pianificarli.

  • Come ti approcci alle tematiche femministe?

A livello generico, se per femminismo s’intende “tutela e valorizzazione della donna” allora mi riguarda e lo condivido, pur con tutte le sfumature e variabili da considerare. Se invece s’intende qualcosa come “emancipazione a oltranza e libertà assoluta”, anche di prevaricare gli uomini per vendetta (che essa abbia una base oggettiva o meno), dissento e contrasto.
Detto ciò, in tempi molto recenti alcuni temi specifici hanno preso ad appassionarmi: la spinta sociale alla maternità come dovere, la disparità di trattamento lavorativo tra maschi e femmine, il concetto di differenza di genere e la sua determinazione psichica piuttosto che ambientale, la medicina di genere, la misandria…

  • Rapporto con la TV: la guardi? e se sì cosa guardi?

Sì. Non poca.
Guardo un po’ di tutto, che non è una risposta paracula 😉
Serie tv, soprattutto targate Rai;
attualità politica, soprattutto su La7;
diversi reality fra quelli più divertenti e leggeri oppure di “esperimento sociale” (per esempio, in queste settimane, Matrimonio a prima vista);
programmi musicali, teatrali, di approfondimento cinematografico (soprattutto su Rai5);
documentari per lo più sulla natura (idem c.s.);
contest culinari – praticamente, ormai, un genere a sé stante – di tutti i tipi;
un pizzico di satira…

  • A livello musicale sei da oggetto (compri CD, vinili ecc.) o vivi bene anche i file?

Per natura sarei più da oggetto (cd), ma da tempo comprare cd, oltre che costoso, è diventato molto più impegnativo, quasi una missione cui tener dietro è difficile, perciò di fatto la proporzione cd:mp3 è nettamente sbilanciata in favore di questi ultimi.
Sono una collezionista disordinata, quindi ho solo alcune migliaia di file e ben poche discografie complete (e già datate), ma quando una musica ha per me un particolare valore mi resta il desiderio, di solito soltanto il desiderio, di disporne su supporto fisico.

  • Ti consideri un eterno bambino o preferisci essere adulto?

La domanda può trarre in inganno, perché “eterno bambino” è di solito un’accezione positiva per chi resta in contatto, equilibrato, con la propria parte spontanea e limpida.
E questo non è affatto in contraddizione con l’essere adulti.
Se, comunque, più semplicemente mi si chiede se preferisco l’età infantile o l’età adulta, non ho dubbi: adulta. Essere bambini è pesante e vincolante.

  • Sei ordinato o disordinato? Riesci a spiegare la tua posizione in proposito?

Ordinata, ordinatissima!
Di base è un’inclinazione psicologica, non la si sceglie, ma volendo posso certamente aggiungere che questa mia inclinazione la assecondo volentieri – non a caso sono ossessivo-compulsiva, oltre che minimalista.
Perché?
Perché l’ordine porta chiarezza, efficienza, serenità, facilità. E, di conseguenza, leggerezza.

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Nomino, senza alcun obbligo, questi loschi figuri:
  1. Piccolo Essere
  2. Coule la vie
  3. Pina Bertoli
  4. Lucius Etruscus
  5. Lucy the Wombat
  6. Ale Marcotti
  7. Lapinsù

questions

E le domande sono:
  • Cosa ti preoccupa di più in tutta la vicenda della pandemia da Covid-19?
    (Se qualcosa che ti preoccupa c’è).
  • In quale animale ti identifichi, e perché?
  • Credi che l’amicizia tra uomo e donna sia possibile, oppure che un rapporto simile non possa mai essere totalmente disinteressato?
  • quale periodo storico ti intriga di più, e perché?
  • Sei soddisfatto/a di vivere nella tua città, o potendo cambieresti?
  • Come ti è nata l’idea del blog che stai attualmente scrivendo?
  • Cosa pensi di questi meme: ti divertono o ti scocciano?

33 pensieri riguardo “Liebster Award 2020 a Le Cose Minime

  1. Grazie del pensiero 💕 Sono davvero troppo pigra per farlo a mia volta, ma ti dirò solo l’animale con cui mi identifico: il bradipo! 😁 Anzi, probabilmente un pappagallo australiano, di quelli monogami che campano cent’anni, così stanno un sacco di tempo vicini con il partner. 😁
    Ma scusate, perché meme? I meme non sono le immagini divertenti con didascalie? Le nuove barzellette?

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    1. Il bradipo! Ma allora sei cugina di piccolo essere (cfr. più su. Blog consigliato, ovviamente) 🙂
      Anche come pappagallo australiano ti ci vedo benissimo. Ma pure io, mi ci vedo, ora che mi ci fai pensare ❤

      Il meme può avere tutte le forme possibili, se è una ripetizione che si spande a macchia d'olio: questa specie di quiz nella blogosfera li chiamano "tag", immagino perché includono l'imperativo di nominare altri a propria volta, ma di fatto sono meme anche loro, proprio perché sono per natura ad ampia ed incrementale diffusione (stamattina mi nasce questo eloquio forbito…):
      https://it.wikipedia.org/wiki/Meme

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  2. Nomina? Aiuto! 😀 Grazie per avermi presa in considerazione e per avermi nominata, ma la mia prima reazione è che mi nasconderei, fai tu 😀 Ti rispondo qui che sono impacciata in queste cose:

    • Cosa ti preoccupa di più in tutta la vicenda della pandemia da Covid-19?
    (Se qualcosa che ti preoccupa c’è).
    Mi preoccupano la durata e gli effetti a lungo termine, oltre che l’incapacità di molti di avere un approccio responsabile, costruttivo e collaborativo.

    • In quale animale ti identifichi, e perché?
    Dipende dai giorni. Mi considero un bradipo per la lentezza con cui elaboro alcuni pensieri e con cui prendo decisioni, mi sembra di avanzare sempre lentamente. Altri giorni sono un orso. Solitaria, poco disponibile ad uscire o a condividere con altri, un po’ bruta e goffa, selvatica, ma pur sempre con un cuore che batte forte sotto alla pelliccia.

    • Credi che l’amicizia tra uomo e donna sia possibile, oppure che un rapporto simile non possa mai essere totalmente disinteressato?
    Sì, è possibile. In ogni caso credo che l’attrazione sessuale entri comunque in gioco nelle relazioni umane e sia un aspetto da considerare. L’attrazione sessuale può creare difficoltà anche tra persone dello stesso sesso quando sono omosessuali e quindi attratte tra loro. Non credo infatti che il problema principale stia nel fatto di essere uomo e donna, quanto nel grado di carica sessuale presente, nei sentimenti veri che si provano, e nella volontà di entrambi di mantenere il rapporto su un piano amicale piuttosto che di altro tipo.

    • quale periodo storico ti intriga di più, e perché?
    La storia non è sicuramente il mio forte, purtroppo ho poca memoria, mi viene molto difficile ricordare date, eventi, o fissare la mia attenzione su fatti storici distanti da me. So che è importante conoscere il passato, ma non c’è un periodo storico che esattamente mi “intrighi”.

    • Sei soddisfatto/a di vivere nella tua città, o potendo cambieresti?
    Cambierei. Vivo a Milano per il solo motivo che la mia compagna abita qui per lavoro, ma pur non provando un senso di insoddisfazione (Milano comunque ha molto da offrire), mi piacerebbe vivere in un ambiente più pulito, verde, meno caotico. Non credo che Milano sia la mia città definitiva.

    • Come ti è nata l’idea del blog che stai attualmente scrivendo?
    L’ho aperto nel 2009 quando avevo la prospettiva di alcuni mesi in Ecuador e non sapevo quando e se sarei tornata. Ho pensato potesse essere un modo per raccontare la mia esperienza e tenere qualche contatto con le amicizie che avevo lasciato. Da allora sono cambiate molte cose e per alcuni anni non ho scritto nulla. Ho ripreso il blog nella forma attuale un paio d’anni fa quando mi è tornata la voglia di scrivere una sorta di diario.

    • Cosa pensi di questi meme: ti divertono o ti scocciano?
    Più la seconda :-D. In realtà sono utili per conoscere alcune curiosità di alcuni blogger, ma onestamente non amo molto le catene. Ho risposto alle tue domande perché sono arrivate da te 😉

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    1. Sì, la domanda sull’amicizia uomo-donna è declinabile anche in versione omo 😉
      In origine la discussione era più complessa, del tipo: se una persona (del sesso che normalmente ti attrae, o con un orientamento che la predispone), che segui da tempo in rete e trovi simpatica, con la quale condividi degli interessi, ti propone di conoscervi dal vivo perché avete l’occasione di incontrarvi nella sua città; tu ti aspetti che sotto sotto ci sia un interesse sentimentale-sessuale o dai per scontato che, se non è emerso nulla e non è stato detto nulla esplicitamente, l’interesse sia solo sul piano amicale?

      Grazie per quello che hai scritto (che hai risposto perché le domande sono arrivate da me!) 🙂

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      1. Devo dire che vi cimentate in discussioni articolate :-). Personalmente non darei per scontata a priori la sola amicizia (soprattutto sei i due in questione hanno affinità e interessi condivisi e sono liberi), ma non avrei neanche la certezza assoluta che sotto sotto ci sia per forza un interesse sentimentale-sessuale se non ci sono state indicazioni esplicite o scambi che in qualche modo siano andati in quella direzione e abbiano mostrato interesse e apertura in tal senso. Piuttosto sarei cauta, consapevole che se due persone sono di base molto in sintonia e sono single, è probabile che incontrandosi trovino terreno fertile per qualcosa di più della sola amicizia. Però ti dirò che il mio approccio cauto non è mai stato corrisposto con altrettanta cautela! Sono convinta che la stragrande maggioranza delle persone single abbia sempre una qualche aspettativa sentimentale-sessuale nel primo incontro dal vivo a meno che il sesso non rientri in generale tra i suoi interessi. Però adesso sono curiosa di sapere quali sono stati i vostri veri approcci 😀

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        1. Oh, ma questo non è nulla (per me) 😉
          Per quanto riguarda l’Arrotino, che se vuole risponderà direttamente, siamo più sul versante “è inevitabile che ci si faccia un pensiero, anche se poi non ci si prova”.
          Io, scontatamente, considero l’eventualità solo e soltanto se c’è già stato un abbocco, una dimostrazione di interesse, una “simpatia” particolare come si diceva una volta.
          Senza dubbio se entrambi sono single hanno sempre un occhietto aperto sulle possibilità di trovare un partner; ma da qui a “scannerizzare” tutti indistintamente nella speranza, qualcosa ce ne passa.

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        2. Mi fa molto piacere che la vedi come me, piccoloessere! 😉
          E immagino, come me, condivida la convinzione che uno comunque prima di avere incontri simili dovrebbe dirlo chiaro e tondo se è single o appaiato con qualcuno, non è vero? 🙂

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        3. 🙂 Diciamo che una regola fissa non credo esista, ma a me personalmente piacerebbe saperlo, soprattutto se fossi io single, anche solo per maggior chiarezza. In passato quando ho avuto qualche dubbio, ho preferito chiedere. 😉

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        4. (E’ anche vero che parliamo di incontri che presuppongono, se ci si trova bene, un proseguimento del rapporto.
          Non lo specificherei comunque, anche perché facilmente l’altra persona già ne sarebbe a conoscenza, però è diverso dal pensare di incontrare una tantum una persona con uno scopo preciso, raggiunto il quale si continua a leggersi online e basta).

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        5. Pure da me, ovvero sul mio blog (stesso sondaggio approfondito), prevale il mio modo di pensate. E fioccano le persone che sostengono che andrebbe dichiarato prima se si è liberi o no. 😉

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        6. Sì, ma come ribadisco non è con un sondaggio fra quattro gatti che si risolve la cosa – e del resto non c’è un dibattito da “risolvere”: io non cerco conferme o che mi sia data ragione, sono curiosa ma va bene così. Come già ti dissi al parco, rispetto la tua visione delle cose ma mi tengo la mia, e mi comporto di conseguenza.

          Io però ho aggiunto questa precisazione per ricordarti che la nostra discussione partì da un fatto preciso, che non è proprio equivalente all’allacciare un rapporto dal vivo con qualcuno che si conosce online, e si vuole approfondire.
          Penso che la differenza, anche e non solo in termini di “dichiarazioni di stato civile”, sia rilevante.

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  3. 1 la cosa che più mi preoccupa sulla vicenda del covid è che la gente non ci ha capito un razzo, avrebbe dovuto prendersela con chi ha prodotto tutto ciò e invece, dato che sono molto ignoranti, si è limitata a seguire delle norme tardive senza disporre una singola presa di posizione capace di disinnescare accadimenti simili. In parole povere doveva capire che fosse colpa del Capitalismo e dei governi del mondo se ci siamo ridotti così, e dunque insorgere contro di loro, e invece hanno chinato la testa come uno stupido servo che crede sempre alle bugie del padrone, talmente tanto che non sa più nemmeno immaginare un mondo senza quelle menzogne!
    https://www.raiplay.it/video/2020/03/Indovina-chi-viene-a-cena—Il-virus-e-un-boomerang-7f5b2b93-2b26-4a62-aed8-d312f6461f22.html
    Doveva essere il momento della Rivoluzione invece è stata la conferma che ci stanno portando all’estinzione, e quando e semmai le masse se ne accorgeranno, sarà troppo tardi.
    2 potrei darti tante risposte (a cacchio). Tra le tante, dico nella lince, che è un animale strano, raro, che ci vede lontano! 😉
    3 [per la cronaca, sarei io la persona con cui lei ha discusso della questione in precedenza rimanendone “delusa”]
    STAI BARANDO, BELLA! ANCHE IO CREDO ALL’AMICIZIA TRA UOMO E DONNA, MA NON ERA QUELLO SU CUI CI ERAVAMO INTERROGATI. IO SEMPLICEMENTE SOSTENEVO E SOSTENGO CHE ESISTE SEMPRE UN MOMENTO IN CUI UNO SI INTERROGA SE E QUANTO L’ALTR* CI POSSA PIACERE, SIA DA UN PUNTO DI VISTA AFFETTIVO/SENTIMENTALE CHE EVENTUALMENTE SESSUALE. SOLO QUESTO. NON HO MAI DETTO CHE NON CREDO NELL’AMICIZIA TRA UOMO E DONNA. HO DELLE AMICHE! E NON E’ CHE LE HO SOLO PERCHE’ SONO DELLE COZZE E NON MI PIACCIONO! 😛 PARACULA!
    4 salto. Non mi viene in mente niente di particolare.
    5 sai già la risposta. No, che non sono soddisfatto. Vorrei vivere nella natura, abbastanza isolato da altri umani rompirazzo, tipo Irlanda. 😉
    6 ho cominciato ad avere il mio blog perché mi è venuto un forte desiderio di scrivere, probabilmente per frustrazione.
    7 questi meme possono essere utili per conoscere meglio le persone. Se mi scocciano, tanto non rispondo. 🙂

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    1. Io me la ricordo un tantino diversa (e sapevi che avrei posto questa domanda in questo modo, te l’ho anticipato), ma, comunque, non è un problema. O almeno non credo.
      Su questa cosa in particolare abbiamo capito di non esserci capiti già al mattino – come del resto sulla questione delle porte: anzi, già che ci sono ti invito a scrivere a Lucy, che ha postato oggi; secondo me da un dettaglio del genere ne può ricavare considerazioni bizzarre e succose! 😉
      E, preciso, non sono delusa (o giù di lì), sono… stranita ^________-
      Scrivendo che “ti sei perso qualcosa” non intendo sminuirti od offenderti (ma se ti offende, dimmelo), penso però che tu legga un po’ troppe cose attraverso il filtro del sospetto, che è utile ma va ben dosato 😉

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      1. Sì, mi avevi anticipato che l’avresti posta più “morbida”. Però a ben vedere così è un’altra cosa. Il che non mi disturba. Però, per me è tutt’altra cosa, ribadisco.
        Sì, credo di essere molto sospettoso e di vivere in una giungla. Ma ovviamente di te mi fido ciecamente. 🙂
        Quindi per me nessun problema. 🙂
        Adesso mi eclisso un po’ che ho delle cosette da fare. Poi torno a far danni, come mio solito. 😉

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  4. Innanzitutto ringrazio la padrona di casa per avermi nominato: è sempre gentile anche con chi latita troppo spesso e non si meriterebbe certe menzioni!!!
    Ora, siccome se aspettassi di scrivere un post non lo farei mai, metto le risposte qui di seguito, sia quelle alle domande che hai fatto tu (le avevo scritte perchè non m’ero accorto delle altre fatte apposta da te… quindi dato che la fatica l’ho fatta ammo’ te le becchi 😀 😀 ) sia alle altre!!!
    Buona lettura!! (si fa per dire)
    e grazie ancora per la nomination!!!!

    Prodotti artistici o prodotti industriali? Arte di consumo o Arte pura? Dicotomie impossibili: ti senti di prendere parte in questa diatriba o prendi quello che passa…?
    Sono apocalittico ma pure integrato. E quando scrivi che l’arte e consumo non sono di per sé autoescludenti. scrivi una realtà lapalissiana: purtroppo tanti fricchettoni non sanno riconoscerla…

    Ti senti più un tipo nordico o mediterraneo?
    Vorrei essere nordico ma sono irrimediabilmente mediterraneo.

    Preferisci le cose che si sentono o le cose che si vedono?
    Partendo dal presupposto che almeno per me è più facile tradurre in parole un’immagine rispetto a un suono (d’altronde si parla di immaginazione mica di suonazione…) allora dico che preferisco l’udico perchè meno sostituibile.

    Ti inondi nei social? Ti mantieni distante? Li rifiuti?
    Ormai uso attivamente solo IG. Su FB e TW pubblico solo le cose del blog ed evito accuramente di leggere robe altrui perchè è la fiera della cretinate. Non uso Linkedin da un paio di lustri…

    Hai un criterio di organizzazione del blog?
    Più d’uno, in realtà. A inizio anno ho pure fatto una mezza rivoluzione alle categorie in vista di un progetto che però si è miseramente arenato (per ora) (per colpa mia).

    Programmi molto i tuoi post o “pubblichi” a istinto quando capita?
    Fino a un paio d’anni fa programmavo in maniera compulsiva (un post poteva restare nella cosa anche 1 anno). Ora mi comporto diametralmente all’apposto e quasi ogni post che pubblico è scritto di getto.

    Come ti approcci alle tematiche femministe?
    Abito con due donne e, parole di mia figlia, sono il loro maggiordomo. Sono quindi lo sponsor perfetto di ogni femminista.

    Rapporto con la TV: la guardi? e se sì cosa guardi?
    Non guardo più la tv generalista da anni, e neppure quella satellitare. Uso il televisore nel senso che ci guardo film e serie tv. In realtà lo userei anche per vedere le partite del Milan, ma vista lo schifo che combiniamo da molti anni non è che ho più molta voglia di vedere le partite….

    A livello musicale sei da oggetto (compri CD, vinili ecc.) o vivi bene anche i file?
    Continuo a comprare i CD solo di Springsteen. Per il resto vado di mp3. Da circa un anno uso molto anche spotify (versione free): non è male, soprattutto per scoprire nuovo artisti e generi musicali.

    Ti consideri un eterno bambino o preferisci essere adulto?
    IN tutta sincerità preferisco essere adulto.

    Sei ordinato o disordinato? Riesci a spiegare la tua posizione in proposito?
    Riesco ad essere entrambe le cose allo stesso tempo. Ovvero: per alcune cose sono ordinatissimo, per altre sono confusionario fino alla follia. Non ho mai approfondito ma temo possa essere il sintomo di qualche disturbo psicologico…

    ————————–

    Cosa ti preoccupa di più in tutta la vicenda della pandemia da Covid-19? (Se qualcosa che ti preoccupa c’è).
    La crisi economica che ne conseguirà e i ritardi nelle scuole

    In quale animale ti identifichi, e perché?
    Sono l’antitesi degli animalisti, non potrei immedesimarmi con nessun animale nemmeno se drogato.

    Credi che l’amicizia tra uomo e donna sia possibile, oppure che un rapporto simile non possa mai essere totalmente disinteressato?
    In quanto essere razionali, dovremmo essere in grado di distinguere bene i due sentimenti.

    Quale periodo storico ti intriga di più, e perché?
    L’antica Roma, principalmente il I secolo A.C., ovvero la tarda Repubblica.
    Perchè? Faccio prima a mettere questo link: https://lapinsu.wordpress.com/2015/07/22/eptalogia-coleen-mccollough-su-giulio-cesare/

    Sei soddisfatto/a di vivere nella tua città, o potendo cambieresti?
    Non baratterei Macerata con niente al mondo, nonostante il terremoto.

    Come ti è nata l’idea del blog che stai attualmente scrivendo?
    8 anni fa io e mia moglie perdemmo la nostra prima bambina alla 31ma settimana di gravidanza. Fu uno strazio. Dovevo incanalare in qualche modo il dolore e da lì nacque Lapinsù.
    (mi è costato fatica scriverlo, non l’avevo mai fatto qui su WP, credo. Però è stato liberatorio)

    Cosa pensi di questi meme: ti divertono o ti scocciano?
    Dipende da chi li realizza: se brillanti (come in questo caso), allora vanno bene!!!

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    1. Piacere mio, caro Lap.
      E’ vero, stai scrivendo meno, ma:
      – capita a tutti
      – potrebbe essere un’occasione per andare a ravanare negli archivi del blog, che spesso nascondono tesori ma sono inesorabilmente scavalcati da ciò che è recente.

      Mi ha colpito la tua risposta su animali ed animalisti: non sospettavo!
      E quella sull’amicizia uomo-donna la apprezzo: scontatamente, la penso così anch’io (ma di recente ne ho discusso con una persona, uomo, che invece non riesce a concepirla. Mi dispiace, perché credo si sia perso qualcosa).

      E la nascita del tuo blog… cazzo, che schiaffone.
      Sono commossa, e grata che tu ti sia voluto aprire su questo.
      Ha un nome, la bimba? La ricorderò.

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      1. Non ho mai posseduto animali (a parte qualche pesciolino rosso da bambino) e mai ne vorrà possedere. Son troppo pigro per prendermene cura, in realtà.
        E poi sono francamente nauseato dalla considerazione antropomorfa che viene data gli animali domestici, soprattutto i cani: passeggini, adesivi per l’auto, perfino pasticcerie dedicate. Boh, io l’ho trovo assurdo.
        E’ da tempo che medito addirittura di scriverci su, ma ovviamente poi mi tirerei dietro le grida di chi invece tratta gli animali come essere umani e allora preferisco tacere.
        Intendiamoci: condanno qualsiasi tipo di violenza condotta su animali, tuttavia non potrò mai considerarla alla stessa stregua della violenza su altri essere umani (come invece fanno tanti animalisti).

        La mia piccina si chiama Sofia, mi piace pensare che sia l’angelo custode di Chiara. E’ solo una consolazione, lo so, ma non posso sopportare che tutto quell’amore sia andato sprecato…
        Un abbraccio.

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        1. L’amore non è sprecato mai. Ma proprio mai.

          Io sono molto attratta dagli animali, anche da alcuni di categorie non esattamente “pucci pucci” (i rettili, ad esempio), e mi fermo spesso ad accarezzarli o giocarci.
          Però, come per i bambini o la pizza, si può anche non amarli.
          (Ho citato apposta due cose antitetiche, la prima che non mi sconfinfera e la seconda che adoro, e che si potrebbe pensare sia scontato tutti adorino, ma…).
          E, del resto, amarli non garantisce di sapersene o anche “solo” volersene occupare. Giusto pochi giorni fa ribadivo all’Arrotino (per i profani: il mio compagno) che a me piacerebbe anche avere un cane, un gatto, un roditore… purché se ne occupi lui, e tenga conto che io ci sono e faccio cose esclusivamente quando mi va e fin dove mi va. Di gestire a tutto tondo un animale non mi sento in grado, e il mero pensiero mi mette ansia. No, grazie 😉
          Altro che vestitini e gelati-gourmet…!

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        2. il mio problema è che son troppo vecchio per sopportare gli “ismi”.
          A mio parere chiunque abbia un approccio fondamentalista a qualsiasi cosa (gli animali, il lavoro, lo sport, il cibo, il sesso) non è compatibile con il mio modo di vedere il mondo e vivere le giornate, punto.
          Vuoi portare il tuo cane qui?

          Sei liberissimo di farlo, ma non riuscirai mai a convincerti ad accompagnarti. Tutto qui.

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