Sogni .13: Taxiii!

– scena prima.
Io e mia mamma siamo in pullmann. Stiamo ragionando del fatto che vorremmo raggiungere una certa fermata per salire su un mezzo che ci porti in città, ma a poche centinaia di metri da quella stessa fermata, realizziamo che su quel mezzo ci siamo già.
Pochi istanti dopo mi accorgo – per l’ennesima volta in questi mesi lo sogno! – che né noi, né gli altri passeggeri (escluse due sole persone) indossiamo la mascherina… eppure l’obbligo è ancora in vigore, e più che mai necessario in un ambiente chiuso pieno di gente!
Così lo faccio presente a lei, e finisco subito a litigare con tutti poiché sostengo (come faccio per la letteratura e praticamente ogni cosa) che se la maggioranza dei passeggeri non indossa la mascherina non è che evidentemente hanno ragione e sono più intelligenti dei due che la portano, al contrario quei due sono gli unici che fanno la cosa giusta e tutti gli altri sono stupidi.

mascherina-chirurgica

– scena seconda.
Mi trovo con mia mamma nell’atrio di un grande edificio, più o meno una copia della Camera del Lavoro in piazza della Repubblica (detta anche piazza Fontana) a Brescia, vicino alla stazione.
Dobbiamo chiamare un taxi per tornare a casa, ed io sto cercando di comunicarlo a lei, la quale però non mi degna di uno sguardo. Non si volta verso di me né tantomeno mi ascolta nemmeno quando la tira per la manica della maglia.
Comincio ad incazzarmi, e penso che questo momento l’ho vissuto milioni di volte; non ne posso più, la prenderei a ceffoni per affermare la mia presenza e il mio diritto ad essere vista.

deaf

– scena terza.
Siamo, entrambe, a casa di F., il mio docente sia di Comunicazione & MarkeTTing che di Excel. Pare che lo frequenti abitualmente, cosa che non ho mai fatto ma mi piacerebbe.
Mia madre, con mia somma sorpresa, se ne esce dalla porta del bagno (molto simile a quello dell’Arrotino) in accappatoio – bianco a righine blu orizzontali.
In un momento successivo stiamo giocando con un piccolo cane dal pelo castano-fulvo, che però poi scompare lasciando al proprio posto un… maialetto rosa. Piccolino, molto piccolo, e bello rotondo (ha la forma di un salvadanaio, in pratica). Scappa qua e là tutto contento e si fa coccolare.
Ma nel suo codino a cavatappi si cela la tragedia: vengo infatti a scoprire da F. che quel maialino, quand’ero bambina, mi apparteneva, ma era stato portato via da casa nostra da mia madre che non lo voleva attorno. Ne nasce un macello, uno scontro epocale, uno tsunami emotivo senza pari.
Come sia andata a finire mi è ignoto.

maialino-domestico-nano

– scena quarta.
Di nuovo, stiamo cercando un taxi, e mentre io telefono per prenotarlo usciamo insieme dalla palazzina dove F. abita.
Mentre ancora sto parlando con l’operatore, si avvicina a noi un tizio in perfetta tenuta da ciclista, che appoggia la bici e ci spiega di essere il nostro taxista.
Il fatto che sia in bici non ci dà in alcun modo da pensare.
Purtroppo, però, prima di prendere il suddetto taxi dovremo percorrere una serie di strade, lungo le quali ci guiderà – così ci spiega il tassistaciclista – un suo collega, un emerito sconosciuto che tuttavia noi seguiamo diligenti in mezzo ad una specie di suq.
E poi ci arriviamo a questo taxi? Boh, e chi se lo ricorda…!

taxi

28 pensieri riguardo “Sogni .13: Taxiii!

    1. Il taxi ritorna e mi ha colpito. Anche se, a ben pensarci, in entrambi i casi siamo andate in bianco… domani vorrei chiamare mia zia, che puta caso è una fissata della Smorfia. Chissà. Mi piace giocare al lotto quella volta l’anno scegliendo numeri con un senso per me, se non un significato arcano cui non credo, o comunque che mi piacciano.
      Sarebbe il top vincere una discreta sommetta, subito dopo aver ricevuto gli arretrati della pensione! (Ebbene sì: proprio oggi è arrivata la lettera dell’INPS!).

      I sogni che riporto sono quasi invariabilmente fatti al mattino, dopo un primo effimero risveglio, per questo riesco a trattenere tanti dettagli 🙂

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  1. Mmm, se quel maialino è rimasto maialino invece che diventare un maialone, potrebbe significare che è un altro suino. quindi non solo tua mamma ti ha tolto il maiale, ma ha gettato sale sulla ferita rifacendotene vedere uno uguale e raccontandoti che è proprio quello che ti piaceva da bambina.
    Naturalmente questa non è un’interpretazione del sogno, è solamente una scemenza che mi è venuta in mente per gioco su ispirazione del sogno.

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  2. Il maialino rosa so perché l’hai sognato, lo sai anche tu! 😉
    A proposito, mi dai l’occasione per dirti una cosa fresca che ancora non ti avevo detto… Sai chi ci ha sognato assieme, te e me? Lucy-Giulia! Non è incredibile oltre che bello? 🙂

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      1. Appena letta la risposta di Lucy: “Era un sogno molto complesso come al solito. Ricordo solo che dovevamo andare a ballare da qualche parte a Milano, in un posto dark, ma il tram non arrivava.”
        E’ un po’ come il tuo sogno! 😀

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        1. Io poi sono scoordinata… potrei ballare solo in circostanze molto particolari, non programmate, e quanto alle discoteche ho dato 😉
          E’ un peccato che tu non mi abbia vista nel 2007, sotto la galleria della metro di piazza del Popolo: c’era un tizio col tamburo, io avevo anche l’abbigliamento adatto ed i capelli lunghi, qualcuno ha pensato che fossimo insieme e mi ha lanciato una monetina! 😂
          Insomma, la danza del ventre vera e propria non saprei farla, ma per qualche minuto posso fingere 😉

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        2. Chissà se il tizio col tamburo era quello che nel 2000 rompeva le balle alla metro Anagnina… Era davvero un tipaccio, sempre incazzoso, ti guardava male se non gli davi l’elemosina, ci provava insistentemente con le ragazze che in un primo momento gli davano corda e sopratutto batteva su quei bonghi senza alcun ritmo! Si vedeva che lo faceva assolutamente controvoglia! Poi un giorno è passata la polizia e non l’ho più visto, grazie al cielo… Ero arrivato al punto di uscire dalla parte più lontana per non beccarlo… ma quello ogni tanto si spostava!
          Beh, scommetto che non era quello che hai conosciuto tu, altrimenti non te lo saresti più tolto di torno!
          Ho visto una tua foto coi capelli lunghi ma… non ti riconosco! Cambi troppo! Voglio diventare il tuo stilista, decidere come vestirti, ecc. 😉

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        3. Da come lo descrivi direi proprio di no, era sicuramente un altro…!
          Il mio stilista, addirittura 🙂 Parliamone (ma su un paio di cose ho le idee molto chiare, quindi dovrai partire da quelle!).

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        4. Stilista nel senso che potresti divenire la mia bambolina di carne da vestire e svestire. Sai, da piccolo non ho mai avuto bambole. Potrei rifarmi con te. 😉

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        5. Mmm… Aspetta, credo di aver capito come tu possa averlo inteso… No, no, non sono un pazzo maniaco sadico manipolatore e quant’altro! Mi piacerebbe sceglierti gli abiti come vezzo, e per la stessa ragione per cui mi piace vederti mangiare, più o meno. Perché ti amo. 😉

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        6. Ma sì, scherzavo 😉
          Ma per come l’hai posta in quest’ultimo commento, avrebbe potuto essere davvero la trama di un horror perverso 😀

          Diciamo che dovrai avere inventiva, e puntare soprattutto sugli accessori, perché anche se ne sono ancora ben lontana la mia intenzione è di ridurre tutto a un guardaroba minimal, per lo più a tre colori (bianco nero grigio), con singoli capi da acquistare in più “copie” che costituiscano quasi una divisa 😉

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        7. 😀 Però per una donna avere un guardaroba ampio è importante! Inoltre tu vai incontro a cambi di peso… Quindi fossi in te partirei da tante altre cose da buttare via. Aspetta che ti dia la mia opinione, okay? 😉 Io sono uno stilista mancato!

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        8. Vale anche per me, quando una cosa mi piace ed è funzionale la porterei anche sbrindellata… ma tu mi batti comunque, ne è passato di tempo prima che mi facessi un’idea meno vaga di cosa volessi indossare davvero e cosa no. E mi liberassi dai tentacoli delle migliaia di “opportunità” di abbigliamento donna…

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        9. p.s.: a proposito di cambi di peso, che sostanzialmente consisteranno in un progressivo dimagrimento – mi spiace tanto, amore! 😦 – la cosa positiva è che a me piacciono gli abiti che cadono larghi, molto ampi. Moooolto ampi.
          Certo, anche così alcuni stanno bene ed altri no. Ma almeno sarà più difficile che un capo non possa più portarlo perché non ci sto dentro (cosa che invece adesso ancora succede!).

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        10. Vorrei chiarire una cosa circa il tuo aspetto attualmente cicciottello. Sei la prima cicciottella con cui sto e anche la prima di cui mi innamoro (almeno così mi sembra, ma non credo di dimenticare nessuna).
          Ti avrei amata in ogni caso.
          Poi, trovandoti così tenerella, ne sono stato molto contento, perché ci sono molti vantaggi.
          Ma non è che se e quando diverrai magra noterai in me grossi cambiamenti.
          E comunque ti puoi vestire come vuoi, alla fine, solo io talvolta ti posso dare dei suggerimenti.
          Okay, amore? ❤

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