Perdite e guadagni

Ho dato inizio all’ennesima sessione di decluttering generale. Anno nuovo, obbiettivi senza tempo. Sulle consolidate aspirazioni alla semplicità, che oggi posso considerare in discreta parte realizzate, s’è innestato un ulteriore, più ampio ed elevato desiderio: fare spazio nel mio ambiente per fare spazio ad un’altra persona – l’Arrotino, of course.
Per come sono fatta, pur mantenendo alcuni forti bisogni basilari, devo svuotare la mia esteriorità (la casa principalmente, anche se non solo) per poter poi davvero svuotare l’interiorità, o comunque alleggerirla abbastanza da non soffrire i necessari compromessi della convivenza.
Solo quando non avrò più pressoché niente da difendere sarò in condizione di consentire ad un altro l’occupazione stabile del mio quotidiano senza traumi.
Ed invero la procedura di svuotatutto sta progredendo decisa e spedita. (Presto ne renderò conto con un breve, apposito post).

Mi vien da pensare all’amica (mi pregio di considerarla tale) Alessandra: lei direbbe, ne sono certa, qualcosa come “Non è mai troppo presto per cominciare una cosa bella. La vita bisogna correrla“.
E’ vero, non c’è tempo da perdere, non ce n’è mai abbastanza.
Siamo creature a scadenza.
Cadiamo in continuazione. Dopo anni in cui non ho fatto che predicare la prudenza online, anch’io alla fine mi son lasciata irretire da un phishing: ho già tamponato e ripreso il controllo della situazione, ma che lezione! Stavolta è toccato a me: ne sono stata toccata, magari non intaccata, questo no, ma come la proverbiale goccia che scava la roccia ogni piccola bottarella ci conduce al nostro destino: farci piccoli, poi trasparenti, e scomparire.
Scompariamo: alla fine non ho fatto in tempo a visitare, almeno una volta, quella mia zia truce ed atroce – finita poi in ospizio – della quale parlavo qui (sembra passato un decennio, era solo l’altroieri). E’ morta stanotte. (Covid? Mah, non lo so. Se fosse, non sarebbe comunque che la causa ultima, e non prima, del decesso: era parecchio malandata).

Lasciar andare prima che quanto “possediamo”, o custodiamo, ci venga inaspettatamente ed insindacabilmente portato via. E’ una buona politica, è la mia.
Non equivale in ogni caso a non desiderare, non sognare, non ambire: solo a sostituire il temporaneo ed effimero con il sostanzioso ed eterno.
Non sono mica morta, io. Io, proprio come Diego voglio volere. Il corpo – non la salute in sé e per sé, ma il corpo come soggetto vivo – è il primo di queste sostanze eterne. La prima casa, molto superiore alle mura degli edifici che abitiamo (quest’anno, anche proprio sull’abitare, l’edificare ed il pensare le case mi voglio concentrare con parte delle mie letture), la prima casa è il corpo. Il corpo-casa.
La seconda casa è il corpo delle persone amate. Mamma, papà, fratello, compagno.
Tutto torna. E tutto si tiene, circolare.


8 pensieri riguardo “Perdite e guadagni

  1. Grazie…. Mi hai reso felice… Che belle cose hai scritto…. Ma poi… Come è finita col disordine del tuo compagno??????? Sai che ogni tanto ci penso e rido… L’ho anche raccontato☺☺☺😘

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    1. Dice bene, il disordine è più dei suoi – e non può più di tanto intervenire, come non potevo io quando c’era mia mamma -, anche se questo certo non vuol dire che sia precisissimo e organizzatissimo 😉
      Il disordine non solo sta ancora là, ma un po’ alla volta prende vita. Credo che la notte i suoni ignoti che sentiamo siano i movimenti del cumulo di vestiti che s’alza e se ne va in giro a sgranchirsi un po’…!

      Comunque, anche se non si può prevedere come finirà (potrei benissimo non essere in grado di rinunciare a tutto e volermi tenere la mia casa, ben distinta dalla sua), l’idea è di tentare d’arrivare ad uno stile, ed uno spazio, così ristretto e monacale da non avvertire neppure più la necessità di instradare il fanciullo entro i miei canoni.
      Ci si prova…

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  2. Anche a me hai fatto venir voglia di buttare cose qui da me. 🙂
    E comunque per tua fortuna sono uno che possiede pochi abiti… per cui lo spazio che mi darai mi starà molto abbondante (sì, lo so che per te il decluttering è anche una cosa mentale, non solo fisica).

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    1. Eh, sì, e poi il decluttering è solo una parte del minimalismo… noi, intanto, facciamo i nostri esperimenti senza costringerci a nulla, e comunque ci gestiremo andrà bene: basta essere onesti e sereni 🙂
      Un po’ alla volta, vedrai, spariranno magicamente sempre più cose da casa tua XD

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