Amaro

Una fuga degna di un escapista da un enorme sciame di api assassine.
Una visita ad una base aliena tra l’angoscia d’essere osservati ed il piacere di essere ammirati.
Un coltello che scompare e riappare molto più grande.
Una storia d’amore contrastata dagli amici di lui – sempre tra i piedi in casa mentre cerco di scrivere.

Alcune delle vicissitudini sognate ieri notte.
Chissà quali e in che misura dettate dall’amarezza suscitatami dalla giornata precedente: non per il funerale di mia zia in sé (che come molti di voi sanno non mi ha sconvolto più di tanto), ma per la breve e tosta conversazione avuta con una vicina nel pomeriggio.
Ho scoperto infatti che la genìa malvagia del mio ramo materno ha colpito ancora, e nella fattispecie ha colpito – al solito – una delle poche persone buone e di buon carattere che vi è entrata a far disgraziatamente parte: una nuora della suddetta zia.
Prima guardata con sufficienza, poi sfruttata ed infine gettata via, scacciata da casa; ora si tenta di alienarla dall’asse ereditario con violente minacce.

Il denaro, sempre il denaro: primo ed ultimo movente delle azioni di un’intera famiglia.
Che amarezza, che tristezza.
Che imbarazzo (non è facile imbarazzarmi) l’omelia bella e ben fatta del parrocco, che essendo nuovo di qui ed avendo avuto poco tempo per informarsi mia zia non la conosceva, e ne ha fatto un ritratto generico e intelligente e tuttavia mancando del tutto il bersaglio: sotto la mascherina, a sentir parlare di scelte dettate dalla fede, di amicizia con la persona venuta a mancare che ci avrebbe donato, di cuore rivolto al bene altrui, avvampavo.
Poveri noi tutti.

7 pensieri riguardo “Amaro

    1. Continuerà a scorrere nelle vene del mondo per inquinare qualcun altro e qualcos’altro.
      Non han perso tempo: non appena mia zia è stata trasferita in RSA, hanno tolto di mezzo la nuora scomoda (che fin ad allora aveva servito da badante gratuita) ed affittato entrambi i piani a due famiglie marocchine. Marocchine! Gentaccia, per mio cugino, che però guarda caso non disdegna i loro contanti.

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