Tesa e robusta

La natura assorbita in misura robusta, in dosi tutt’altro che omeopatiche, spazza le nostre strade neuronali come il vento teso e tenace di oggi pomeriggio. Soffi fischianti e campanelle squillanti si intrecciano nell’aria tersa, con poche e magre nuvole a spezzare la monotonia finto estiva.
I nastri biancorossi che delimitano i giochi nel parco sono ora serpentelli mosci stesi a terra, che di tanto in tanto danno un guizzo improvviso, uno strappo casuale. Un ristretto stormo di uccelli li sovrasta e se li lascia dietro senza fatica.

Opera di Aniela Sobieski, per la quale ringrazio Barbara Picci

10 pensieri riguardo “Tesa e robusta

        1. Oh! Mi ca lo sapevo. Peccato. Però devo dire che le cornacchie le adoro spassionatamente. Non solo per l’intelligenza, ma anche per il… profilo. Non saranno eleganti come le gazze, ma son pur sempre cugine e si vede.

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