Scegliere con cura

Non c’è abbastanza tempo.
Non c’è abbastanza vita.
E’ sempre stato vero che neppure un centenario, ma che dico, neppure un millenario da fiaba avrebbe tempo ed occasioni bastanti per leggere tutto ciò che conta, tutto ciò che desidera, fra l’edito e l’inedito.
E’ sempre stato vero ma, come ogni bambino, non lo sapevo; l’ho scoperto piuttosto presto ma non subito.
L’ho scoperto insomma da un po’, e adesso che altro, ulteriore tempo è scorso via, oltre a saperlo lo sento, anche, di più.
Appare dunque o folle o tragicamente umano decidere di prendere in prestito proprio ora, dalla biblioteca, due libri di Giampiero Mughini che parlano di… libri. Letture, collezioni, biblioteche personali.
Eppure una traccia di senso la si può trovare anche in questo: credendo, immaginando che il racconto di una vita di letture, molto più di un catalogo, possa ben indirizzare e fornire struttura, ingegno e lume alle proprie scelte, alla propria vita da lettori.

Corre, la vita.
Ma dài?
Corre.
E’ sempre stato vero che non si può avere tutto, tocca imparare a scegliere e prendersi il meglio, e saper lasciare andare.
L’ho imparato un tantino tardi, ma l’ho imparato.
Oggi più che mai mi prendo il meglio, e lascio andare.

14 pensieri riguardo “Scegliere con cura

      1. A me mai. Ex Lotta Continua, da rivoluzionario rinnegato approdato alla corte di miracoli di Berlusconi (in buona compagnia, per carità). Un ego spropositato, la vergogna questa sconosciuta. Non è che non lo stimo, lo aborro proprio, tanto per usare le sue parole, lui e i suoi occhialini.

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        1. Aboooorro! XD
          A Lotta Continua sostiene, proprio nel suo libro, di non essere mai appartenuto. I toni dell’intero ragionamento sugli anni di piombo mi paiono convincenti, ma potrebbero essere frutto di un’abilità retorica ed intellettuale, certo.
          Di Berlusconi non sapevo: poi mi leggo la voce su Wikipedia, ma in sostanza che fece? Non dirmi che si candidò a qualcosa con FI. Spero in una sorta di appoggio, magari circostanziato, verbale.
          E’ un peccato (in tutti i sensi) non avere avuto di prima mano, o non essersi fatti, tutte le informazioni essenziali del “caso”. Io l’ho conosciuto come commentatore televisivo, sportivo e non, e come ti dicevo ho apprezzato la sua capacità logica, materia assente nei salotti mediatici, e quella che mi è parsa onestà con se stesso.
          Ora, ovviamente, mi fai venir vogli di approfondire le ragioni dei detrattori.

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        2. A proposito di Berlusconi, ravvedo ed intravedo tra le righe un paio di cenni di fastidio nei confronti dell’anticapitalismo – per intenderci. Forse questo.

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        3. Mughini ha la memoria cortissima. Era direttore responsabile del giornale Lotta Continua ai tempi della campagna contro Calabresi (sul ruolo del quale, peraltro, nel “suicidio” dell’anarchico Pinelli non c’è ancora oggi chiarezza) ora sembra quasi che lui non c’era o se c’era dormiva. Tanto anticapitalista da essere andato a fare il giullare in TV per Berlusconi. Gli va bene che Olena è solo un personaggio di fantasia…

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        4. Sì, che fosse il direttore del loro giornale lo scrive, non lo nega; nega che questo lo accomuni in tutto e per tutto al gruppo – cosa che però può essere accettata solo in parte, per la ragione che tu citi: anch’io, nel mio piccolissimo, sono stata in grado di scrivere per un foglio che mi vedeva distantissima nelle idee, e credo per altro che scrivere per una testata berlusconiana piuttosto che di sinistra non debba impedire di poter scrivere verità scomode al contesto di lavoro, in libertà; però se ci fu una campagna d’odio portata avanti anche, proprio, da quell’organo di stampa ufficiale è chiaro che da quello stesso omicidio non si può chiamar fuori – per quanto lo condanni a posteriori.

          Sull’anticapitalismo no, non so in che termini si esprimesse in passato (ma è lecito immaginarli stante la vicinanza, che può ben essere non-appartenenza, alla sinistra estrema), ma ti dicevo giusto che sembra allontanare con sdegno critiche anche del tutto normali e ben poco impugnabili.

          Ho avuto uno scambio interessante a proposito dell’uomo / personaggio in questione stamane, con l’Arrotino, spinta dalla necessità di ampliare il quadro.
          Non sto a riportarlo, mi ci vorrebbe tempo, ma è stato utile come pure lo sei stato tu. Olena, per conto mio, ha la mano libera in questo mondo e in quell’altro 😉

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        5. Sicuramente Olena per primo farà fuori il suo autore, così sarà libera di fare quel che vuole…😂 sono divertito che con l’Arrotino parliate di Mughini, spaziate davvero su tutto lo scibile umano. Vi do allora un altro bell’argomento: Paolo Liguori, un altro rivoluzionario convertito sulla via di Arcore. O anche Paolo Mieli, perché no.. sì, la lobby c’è, lo confermo: dei voltagabbana… 😉

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        6. Ahah, no, via! E’ vero che fondamentalmente Olena è autrice di se stessa… ma sono convinta che tu le vada a genio 😉
          Con l’Arrotino si parla sì, con una certa ampiezza anche se meno spesso e approfonditamente di quanto credi. Comunicare è un mestiere difficile… ma quanto ci piace! ❤

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