Irene, Ilse, Cecilia

Già quest’estate avevo preso l’abitudine di seguire, nel preserale, Un posto al sole. Ora se la vede con me, inaspettatamente curioso, anche l’Arrotino.
In una delle ultime puntate Irene, una bambina, sembrava essere scomparsa e mentre il padre la cercava ha riportato alla mente un ricordo di quando lei era ancora più piccola, ed aveva rischiato di annegare (così l’ho inteso io, per lo meno).
Mi sono subito identificata nella vicenda, da figlia che è sempre vissuta in simbiosi col padre; ricordando quella volta in cui, anch’io, durante una delle nostre giornate al lago di Garda sono cascata in acqua dal materassino sul quale lui mi aveva messa a sedere. Tempo un secondo per guardare altrove, e quando s’è girato non c’ero più… è andata bene, mi ha ripescata subito. Ma vivo il suo terrore, oggi come ieri, come fosse il mio.
È appena trascorso il primo decennale della sua nascita al cielo: si è tuffato lui stavolta, ma io non posso ripescarlo. Posso solo aspettare il mio, il nostro momento.

In Duma Key, il (bel) romanzo di King che sto terminando di leggere, la bambina / ragazza perduta è Ilse, figlia diciannovenne del protagonista Edgar Freemantle.
Non vi svelo nulla naturalmente, ma anche qui c’è acqua, molta acqua in giro (pure dove non dovrebbe), e c’è un rapporto padre – figlia di grande dolcezza, che sarà uno dei veri ganci horror della storia. Perché il Re sa quello che fa.

Ho abbozzato il racconto di questo sogno, lungo ed estremamente cinematografico, ormai tempo fa. Non è andato da nessuna parte, ma riporto l’incipit, che cade proprio a pennello, qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...