Fermenti digitali vivi .3: I Panel

Voglio concludere, seppure brevemente e dopo molto tempo, il discorso a proposito di sondaggi, omaggi e affini. Le altre, ultime opportunità da me sperimentate nell’ultimo anno sono:

d) l’iscrizione a panel di monitoraggio internet
e) l’iscrizione a panel di monitoraggio della spesa

Nel primo caso si tratta di… non far nulla: navigare, da pc o smartphone o entrambi, e semplicemente permettere che l’azienda interessata raccolga dati relativi alla tua cronologia di navigazione.
Dopo aver cercato, invano, di iscrivermi al panel Nielsen, ho còlto l’occasione con Toluna (per alcuni mesi, prima che interrompessero il programma almeno per quanto riguarda me, ho installato una app “invisibile” cioè che non pesa per nulla sul sistema operativo che faceva proprio questo: monitorare quali siti visitavo, quanto a lungo, su quali annunci cliccavo… in cambio di 12.000 punti al mese per ciascun terminale).

Nel secondo caso, invece, per collezionare punti coi quali riscattare i classici premi da catalogo, è necessario (dopo aver installato la relativa app del gruppo Gfk) registrare ogni settimana la spesa alimentare effettuata.
È più facile e veloce di quanto possa sembrare, anche se spesso noioso: ogni volta che si fa la spesa (quale che sia l’insegna del supermercato, o del negozio indipendente) si seleziona il punto vendita in cui si è stati, si scatta una foto dello scontrino – direttamente dalla app – e infine si scansionano, uno a uno, i codici a barre dei prodotti acquistati inserendo il prezzo.
Si possono segnalare poi le settimane in cui si è in vacanza o malati, per evitare (Gfk è solerte, in questo e nell’assistenza in generale) di essere contattati telefonicamente per verificare se c’è stata una dimenticanza o si è in difficoltà.

Personalmente…
… avrei proseguito molto volentieri il monitoraggio della navigazione, che ahimè è andato avanti solo alcuni mesi: tanto guadagno per zero lavoro.
Il panel di monitoraggio dei consumi, al contrario, pur essendo organizzato bene e gestito seriamente da un’azienda leader nelle rilevazioni statistiche (per chi fosse interessato all’esperienza, lo consiglio!) mi ha presto stufato. Non tanto o soltanto per l’impegno, banale ma che appunto s’è fatto prestonoioso, di scansionare ogni spesa; bensì anche perché mi pare mal commisurato alla contropartita: i premi disponibili non sono poi così numerosi, né vari, né del resto accessibili stante che ogni settimana di registrazione offre una ricompensa di 50 punti, e per esempio per riscattare un set da tre ciotole in acciaio inox (unico premio utile alla mia portata) ne ho dovuto collezionare 1.600. E, come quasi tutte le raccolte punti di questa Terra (tranne, mi viene in mente, il sito di sondaggi Maximiles citato nel post apposito) ha una scadenza oltre la quale i punti non utilizzati vengono azzerati. Una pratica comprensibile solo in una stretta logica mercantile, ma alquanto ingiusta.

5 pensieri riguardo “Fermenti digitali vivi .3: I Panel

  1. Quella dei punti che scadono è una cosa che fa arrabbiare anche me, succede spesso che mi dimentico della scadenza e li perdo… con la carta di credito invece ho avuto una fregatura, avevo un sacco di punti e non li ho usati (scemo) e non me li hanno passati su quella nuova. (ma poi che ci fai con tutte quelle ciotole inox, tu che declutteri?) 🙂

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