Ella scrive, siccome insonne

Un bel titolo del cazzo per dire che non riesco a star ferma a letto, figuriamoci prender sonno, e allora cerco di ingegnarmi a sbattere via un po’ di tempo. Non è che scriverò seriamente, dunque. Faccio solo una sega alle mie ossessioni (mentre perfeziono il francese, come vedete), che al tempo presente riguardano tre […]

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Il bastone

Ho già pensato di dargli un nome proprio, e intanto comunque l’ho personalizzato e reso riconoscibile con un nastrino verde. Lo uso per fare salite e scale, per scaricarci il peso ed avere un appoggio solido, e tenerlo al fianco mi aiuta anche a prevenire i miei occasionali sbandamenti e scartamenti di lato – col […]

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Sulla strada

Stamane raggiungo il solito parcheggio, scendo dall’auto e mi avvio lungo la solita strada verso il lavoro. Ho le gambe di legno per l’acido lattico, e il caldo non aiuta; ma so che dopo un’oretta, superato il trauma dell’alzata precoce e del (forse nemmeno) mezzo chilometro a piedi, comincerò a recuperare vivacità.A parte le smadonnate […]

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Bilancio peloso

Piccolo bilancio di una settimana sottosopra ⁠🙃⁠ Le niglie stanno magnificamente (e, senza false modestie, stamattina le osservavo… mi sembrano persino dimagrite! Miracolo della disciplina ferrea che impongo loro! )Io un po’ meno: sono felice, senza esagerare, di essere in grado di prendermi cura di loro – anche se va osservato che finora è filato […]

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Sono un mito .13: I, spoonie.

E’ da più di una settimana che non pubblico nulla sul blog – un periodo un po’ scarso doveva pur arrivare, ma non provo disaffezione, anzi. Al contrario, non voglio, cerco di non, pubblicare post inutili solo per fare presenza. Ma stanotte (sto scrivendo all’1:41) ho il cuore pieno, e qualcosa deve uscire. Sono ancora […]

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Sono un mito .12: Il rifiuto

Ho un rifiuto immediato ed esplosivo per una serie di cose. Dopo anni in ballo, sia come familiare, che come paziente, che come caregiver, il pensiero della malattia mi è connaturato; ma al tempo stesso dovermene occupare più dello stretto necessario, ora che anche mia madre è morta e sono libera almeno dal lavoro di […]

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Sono un mito .11: Paroline

Mia madre chiamava così, “le paroline”, i sottotitoli per non udenti alla televisione. Tralascio le mie usuali (sacrosante) lamentele a proposito della qualità dei sottotitoli Rai – ne avevo parlato anche col presidente della sezione ENS locale, il quale mi confermò che stavano lottando per ottenere un servizio migliore da anni, senza risultato. Ma che, […]

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Sono un mito .10: Una rinascita

Photo by Karolina Grabowska on Pexels.com Leggo (grazie ad Ape) un articolo sul Corriere nel quale una donna elogia le cure prestate a sua nonna, in fase terminale, dall’ospedale nel quale era ricoverata. Inevitabile per me ripensare al giorno  (a inizio 2019) in cui mia mamma è entrata in un pronto soccorso per l’ultima volta. […]

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Sono un mito .9: Beata te!

Beata te!… quante volte vi è capitato di sentirvelo dire da chi di voi non sa nulla, e proprio in una contingenza in cui beate non siete affatto? Io penso naturalmente alla malattia, che è il mio cruccio più importante, ma il discorso vale per chi non lavora e si pensa viva nel dolce ozio, […]

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Sono un mito .8: Lo stato dell’arte

Diverse settimane orsono avevo anticipato che avrei precisato meglio, di tutto il “menù” di segni e sintomi tipici della sindrome MELAS, quali effettivamente mi hanno colpito. Ora che la visita di aggravamento è andata, mentre attendo il responso, mi pare un buon momento per farlo. Vedrò di essere abbastanza concisa, ma prima di tutto voglio […]

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