Coetanei (best movies 1984)

Sull’onda di questo meme lanciato da Gramon Hill, siccome quando lavoro a qualcosa ho bisogno di far pausa ogni 10 minuti sennò sovraccarico, eccomi qui a cazzeggiare (tanto per cambiare).
Il titolo spiega tutto: si tratta di elencare – in ordine crescente di piacimento – dieci titoli usciti nel proprio anno di nascita. “Migliori” è sempre un aggettivo (o un avverbio? Aiuto) scivoloso, diciamo che ne ho scelti dieci semplicemente fichi. Yeah. L’impronta avventuriera mi pare chiara…!

10: La storia infinita (Wolfgang Petersen)
Un film che aveva già un che di nostalgico mentre lo vedevo da piccola, figurati oggi. Tanto che probabilmente non lo reggerei, nemmeno con un container di Kleenex di fianco.

9: All’inseguimento della pietra verde (Robert Zemeckis)
Micheal Douglas aveva il suo perché anche per una fagottina di pochi mesi.
E non c’è niente da aggiungere.

8: Yentl (Barbra Streisand)
Rarissimo esempio di musical che non mi schifa.
Ma è tutto merito della Streisand, e dell’argomento (certo, non stiamo parlando de Il violinista sul tetto…).

7: Ghostbusters (Ivan Reitman)
Che vve lo dico a ffa’. Io e i fantasmi siamo sempre andati a braccetto.

6: Gremlins (Joe Dante)
Piccoli adorabili batuffol… argh! Mi ha morsoooo!

5: Nightmare (Wes Craven)
Cazzo, se mi faceva paura. Mica nel film, dopoNel mio letto.

4: C’era una volta in America (Sergio Leone)
Titolone che ho potuto capire, ovviamente, molto tempo dopo.
Del genere che, visto allora, mi avrebbe lasciato un mattone sullo stomaco per la malinconia.

3: Amadeus (Miloš Forman)
‘Sticazzi. (Scusa, dicevi?).

2: Terminator (James Cameron)
Ho sempre provato una sconfinata tenerezza per il giuggiolone dalla corazza metallica ed il cuore d’oro. Lui sdraiato a tanto così dalla vasca piena di acido (credo, anche se io lo rivedo in forma di lava) rimane, per me, uno dei frame topici della storia del cinema tutta. “Certi amori non finiscono” (cit.).

1: Indiana Jones e il tempio maledetto (Steven Spielberg)
plus bonus track a pari merito: Il canto di Natale di Topolino
Ta-tatattaaa-ta-tataaa… eccetera. Interi passaggi di questo film mi hanno ispirato addirittura in sogno (mixati con le attrazioni di Gardaland). Vita beata!

Mi son resa conto che di quel lontano anno avrei svariate cose da recuperare, nonostante quelli successivi abbiano visto un rilancio dei titoli più famosi. Molti mi dicono qualcosa, ma si parla di impressioni, ricordi flash stampati nel cranio.
Non subito, però. Il viale dei ricordi dovrà aspettare un carico formato caserma di serotonina per combattere i lacrimoni.

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Carnet (Gennaio 2019)

Per la serie faccio cose, vedo gente – ma anche: leggo libri, vedo film – ecco il primo elenco mensile di questo nuovo anno.
Lascio, davanti al numeretto, un punto esclamativo ad indicare i titoli migliori (per i motivi più disparati: oggettiva genialità, gusto personale, considerazioni inattuali o soltanto particolari), ed un cuoricino a seguire.
In blu invece, a beneficio di Wwayne, i titoli relativi all’era digitale, con tutti i suoi annessi e connessi.

[libri]
1. Il presidente è scomparso – James Patterson & Bill Clinton
2. Dieci ragioni per chiudere subito tutti i tuoi account social – Jaron Lanier
> plus: La dignità ai tempi di internet, dello stesso autore (anticipo una lettura in corso)
Un autore spesso criptico, o anche soltanto dal lessico involuto, che tuttavia sa il fatto suo sia perché ha le idee chiare e valide, sia perché fa parte dello stesso mondo che discute.
!3. Il sesso inutile – Oriana Fallaci ♡
4. Il digitale quotidiano – Salvatore Patriarca
Concetti e linguaggio di matrice chiaramente filosofica. 

!5. L’oro di Napoli – Giuseppe Marotta ♡
6. Storia di un’anima – Teresa di Lisieux
!7. Internet ci rende stupidi? – Nicholas Carr ♡
Se l’argomento “digitale” vi interessa, consiglierei di partire da qui: ci trovate chiarezza, una profondità non pretenziosa, e tanti tanti… input differenti.
!8. Il gusto del cinema – Ferruccio e Federica Cumer ♡
Una chicca, purtroppo edita a livello regionale e dunque non facilmente reperibile.
9. Il gusto del cinema, Edizione speciale 10 anni – Laura Delli Colli
!10. I nuovi poteri forti, Come Google Apple Facebook e Amazon pensano per noi
– Franklin Foer ♡
Il titolo fa temere il peggio, ma poi il fratellino di Jonathan Safran fa il miracolo e risulta credibile, oltre che scorrevole.
!11. Preferisco leggere – Patrizia Traverso ♡
Operazione di sintesi organica – non di mero montaggio – di fotografia e testo: non certo una scelta nuova, ma perfettamente riuscita, poiché personale e portatrice di senso.
12. Las Vegans, Le mie ricette vegane sane, gustose e rock – Paola Maugeri
Alcune ricette o meglio idee le ho raccolte. Buone intenzioni e buona volontà di un personaggio anche simpatico, nulla di che, comunque.
!13. Ero gay – Luca di Tolve ♡
Una bella sorpresa. Non che mi aspettassi un libro brutto, ma neppure speravo in uno stile meno che rozzo e in contenuti “digeribili” da un pubblico esteso. Invece ho trovato entrambi. Ciò valga come premessa. Per quanto concerne il merito del racconto, mi limito, qui, a dire che la cifra dello stesso è una rincuorante concretezza; e che leggere Luca è stato come incontrare un amico che mi conosce bene.
!14. MacLuhan non abita più qui? – Alberto Contri ♡
Altro saggio di analisi dell’epoca digitale, con però una particolare attenzione al versante pubblicitario (da un autore che la pubblicità l’ha prodotta ai vertici), ed alla sua (mancata, per lo meno in Italia) proficua e funzionale innovazione. Unica pecca: è un filino egoriferito…

[film]
1. Bird – Clint Eastwood
2. Giù al nord – Dany Boon
3. Heidi – Alain Gsponer
4. Killer Joe – William Friedkin
Cattivo, grottesco e divertente.
!5. Il cliente – Asghar Farhadi ♡
Farhadi è diventato uno dei miei favoriti. Spietato nel descrivere un’umanità che pure lo muove palesemente a compassione.
6. Be cool – F. Gary Gray
7. Ghostbusters – Ivan Reitman
8. Ghostbusters II – Ivan Reitman
!9. L’uomo dal braccio d’oro – Otto Preminger ♡
!10. La messa è finita – Nanni Moretti ♡
Intelligente con levità, come una torta ai tre cioccolati, ma con la panna vegetale.
! 11. I nostri ragazzi – Ivano De Matteo ♡
12. Conseguenze pericolose – Tony Spiridakis
13. Ore 11:14 – Greg Marcks
14. La famiglia Belier – Eric Lartigau
!15. Black book – Paul Verhoeven ♡
Unione perfetta tra fierezza, sofferenza e caustica critica sociale.
16. Another happy day – Sam Levinson
Non privo di una sua coerenza; ma lamentoso, lamentoso, lamentoso!
17. Tutta la vita davanti – Paolo Virzì
18. Martyrs – Pascal Laugier
Caruccio, in un paio di occasioni stupefacente (vedi scuoiatura), ma dov’è il dolore? Dov’è?!
19. Zero Dark Thirty – Kathryn Bigelow
Forse sono io a non averne colto il messaggio, ma più di un semplice e godibile film d’azione, con una appena accennata sfumatura etica, non mi riesce di considerarlo.
20. Red – Robert Schwentke
!21. Il grande sonno – Howard Hawks ♡
Bogey e Laurie vincono a mani basse.