40enalfabeto / 9

C di Carcere

Non si parla solo della lotta al virus come di una guerra, vien fatto anche il paragone tra isolamento in casa e vita in carcere.
Non mi soffermo stavolta sulla (s)correttezza dei parallelismi, sorrido invece perché ormai di letteratura carceraria ho una sia pur minima conoscenza, ed ho appunto appena letto che Gramsci, a Milano, lesse in un mese (marzo ’27 mi pare)… 82 libri. Oh, di quelli leggeri, escludendo i manuali o testi di studio, s’intende. E si lamenta pure (giustamente) che in carcere non è mica così facile leggere e studiare, per ragioni tecniche e psicologiche. Embé. Uno se l’imparava pure a memoria!
Mo’ ditemi ancora che leggo tanto, soprattutto in quarantena, con i miei 54 libri in quattro mesi. Lo so, sono peggiorata dallo scorso anno: ho già fatto fuori la quota per la media di un libro a settimana, e se nel 2019 la media è stata di due alla settimana, continuando così terminerò il 2020 avendone letti tre alla settimana.

Ad ogni modo, per tornare al carcere – quello vero: se morite dalla voglia di leggere un’autobiografia da avanzo di galera che non sia un mero resoconto ripetitivo, né una sbobba astratta condizionata dalle ristrettezze ad evadere mentalmente, consiglio con calore L’università di Rebibbia di Goliarda Sapienza.
E’ roba buona.

I di Idraulico

E’ stata un’emozione grandissima.
L’idraulico! A casa, anzi in casa mia!
Di questi tempi, una visita è un evento eccezionale, e per di più il tecnico è caruccio, oltre che conversevole. Lasciamo perdere che baita mia era un cesso, e che ho pure fatto una gaffe (mi diceva che anche se la casa è grande, mi tornerà buona se mi sposo. Ed io ho capito se lo sposavo, cioè nel caso avessi sposato lui. Ahem. Com’era quella cosa dei lapsus freudiani?).
L’ho amato ancora di più quando mi ha dichiarato che la fattura era di euro 60, anziché 90 come mi aspettavo. Forse non era anno di cambio filtro.

M di Montagnier

L’hanno schernito tutti perché, nonostante l’antico Nobel, pare si sia rincoglionito negli anni finendo a supportare ogni genere di teoria para-scientifica.
Adesso però, guarda guarda, si comincia a sentir parlare di studi sul virus occultati e censurati. Di caratteristiche non attribuibili esclusivamente a mutazioni naturali. Ecc.
Forse, chissà, qualcuno scoprirà che un allarme non è una pubblicazione peer-to-peer (meccanismo che per altro ha i suoi bei difetti grandi come Zeppelin), e che anche un orologio rotto segna l’ora giusta una volta al giorno – anzi, due, se è analogico.

N di Naso

Non ne posso più.
Non della quarantena, di quelli che vanno in tv (e che vedo per strada, ma quelli in tv, specie se hanno ruoli pubblici, li detesto proprio) con la mascherina chirurgica tirata sulla bocca ed il naso al vento.
Bravi, avete capito tutto.
Continuate così.

40enalfabeto / 7

D di Diario

Ne ho avuti, in passato. Non moltissimi, ma ricordo in particolare quelli raccolti in normali quadernetti scolastici a righe, vergati soprattutto la notte mentre me ne stavo alzata ad ascoltare i Nomadi in cuffia.
Ora che abbiamo tempo a iosa e che ogni bazzecola delle nostre giornate pare assumere dimensioni enormi, ora che di fatto riflettiamo di più su noi stessi e tutto quanto, i diari online sono fioriti – diari di quarantena, s’intende.
Io non ne tengo uno vero e proprio, anche se questo alfabeto tematico un po’ ci va vicino.
Ma ormai un diario diario non lo terrei più. Troppo dispersivo da un lato, e poi preferisco varianti introspettive differenti – per esempio, le “pagine del mattino” di Julia Cameron.

G di Giustificazioni

Ne circolano di originali, quando si vuole fare un giro ma non si ha un motivo valido… Christian Marchetti ne ha raccolte per ogni lettera dell’alfabeto, io vi riporto solo le mie preferite:

E come Esorcismo – “Mi trovo da queste parti per praticare un esorcismo”. Ma anche E come Eroe dell’improvvisazione. Leggete qua: Arborio (Vercelli), un sacerdote viene fermato, sull’autocertificazione scrive proprio esorcismo e mostra pure la bolla vescovile. Niente multa, “Circolare” e prete libero come l’aria. Il giorno dopo la nota dell’Arcidiocesi di Vercelli riassunta così: “Non solo non abbiamo emanato tale documento, ma nemmeno sappiamo chi sia questa persona”.

V come Veterinario – […] “Devo portare il cane dal veterinario” l’ha usata poi un folignate beccato a Perugia. Peccato che lo studio del medico al quale avrebbe dovuto rivolgersi fosse chiuso (prevedibile a Pasquetta) e che… non avesse dietro un cane.

Z come Zero possibilità di cavarsela – “Vado a comprare il crack”. Tutto vero: è stata usata anche questa. Per la precisione ad Anzio. Inutile precisare che far figurare questo come “stato di necessità” sia stato a dir poco impossibile dal trasgressore.

P di Pubblicazioni

Riporto un lungo brano tratto dalla newsletter quotidiana a tema Covid-19 de Il Post.
Potete leggere l’archivio ed iscrivervi qui.

Da mesi migliaia di medici in giro per il mondo raccolgono informazioni sui pazienti e sul modo in cui reagiscono alle terapie contro il coronavirus, mentre centinaia di centri di ricerca sono impegnati a studiare nuovi farmaci e vaccini contro la COVID-19. È uno sforzo scientifico enorme che da gennaio ha portato alla pubblicazione di moltissime ricerche scientifiche, molte nella loro forma preliminare (preprint) e per questo da prendere con grande cautela, cosa che talvolta giornali e mezzi di comunicazione non fanno.

In condizioni normali, senza una pandemia in corso per esempio, le ricerche che ricevono maggiori attenzioni da parte della comunità scientifica (e dei media) sono gli studi pubblicati su riviste importanti e prestigiose come Science e Nature. La maggior parte delle ricerche viene pubblicata dopo una revisione alla pari (peer-review), nella quale altri esperti valutano il lavoro degli autori dello studio in modo piuttosto severo: cercano errori, contestano se necessario le conclusioni, apportano modifiche e fanno richieste per eventuali approfondimenti prima della pubblicazione (una revisione alla pari non è comunque sempre una garanzia sufficiente sulla bontà di una ricerca).

Gli studi preprint, come quelli che vengono diffusi quotidianamente in questi giorni, non sono sottoposti agli stessi severi criteri di valutazione. I loro autori li pubblicano su speciali archivi online come bioRxiv (si legge “bio-archive”) e medRxiv (“med-archive”) per accelerare i tempi, soprattutto quando ci sono particolari emergenze sanitarie in corso. Nelle ultime settimane, il grande afflusso di preprint su questi archivi ha consentito di offrire alla comunità scientifica moltissimo materiale sul coronavirus su cui confrontarsi, con una quantità di dati e informazioni senza precedenti su una singola malattia da poco scoperta.

La rapida diffusione su questi archivi implica che ci sia un controllo molto più blando dei contenuti. Prima di finire online, gli studi sono analizzati per verificare che non contengano parti plagiate da altri, che non ci siano contenuti offensivi e che le informazioni non causino rischi per la salute pubblica. Non sono però valutati i metodi utilizzati per realizzare la ricerca, né le sue conclusioni né la sua qualità in generale.

questo non implica naturalmente che debbano essere ignorati e non raccontati sui media: dovrebbe però indurre chi se ne occupa a farlo con grande cautela, segnalando che, se già uno studio scientifico in generale va preso con molte precauzioni, ne occorrono molte di più per un preprint. Articoli che parlano di queste ricerche dovrebbero inoltre contenere il parere di altri ricercatori, che aiutino il giornalista che scrive l’articolo e poi i lettori a farsi un’idea più chiara dei limiti di ogni studio.

Non tutte le redazioni hanno giornalisti scientifici, cioè redattori che si occupano esclusivamente di scienza e che hanno le competenze per comprendere e poi divulgare argomenti complessi. In molti casi il racconto delle notizie scientifiche viene affidato a redattori che solitamente si occupano di altro, e che non hanno particolare dimestichezza con gli argomenti scientifici. In questi casi la qualità dell’informazione può risentirne sensibilmente, causando la diffusione di notizie inesatte o allarmistiche, come accaduto più volte nelle ultime settimane (la storia del “coronavirus nell’aria”, per esempio).

Per aiutare chi legge le notizie, ma anche chi le scrive, abbiamo messo insieme una breve guida per districarsi meglio tra le ricerche scientifiche in un momento in cui tutti – comprensibilmente – si aspettano dai ricercatori importanti progressi per fermare questa pandemia.

40enalfabeto / 6

I di Invisibili

Sono invisibili i contagiati asintomatici.
Invisibili i malati patenti ma non gravi che si trovano confinati a casa perché posto in ospedale non ce n’è, e che tuttavia potrebbero sviluppare problemi più seri da un’ora all’altra.
Invisibili le cifre reali del contagio, sia perché tuttora non effettuiamo abbastanza tamponi sia perché nella quotidiana rappresentazione televisiva si parla di nuovi guariti, ma i guariti non ci dicono molto, ci serve il numero dei morti e dei morti effettivi, che nell’attuale gestione disastrosa non conosciamo ma stimiamo altissimi.
Invisibili i sacrificati – anziani, disabili, pazienti tumorali.
Invisibile l’orizzonte.

LS di Lettura / Scrittura

Molti di noi faticano non poco a leggere in questi giorni, nonostante ed anzi proprio a causa del quasi illimitato tempo a disposizione, tempo tutto uguale – eppure, prima, leggevano parecchio e senza sforzo.
Molti scrittori hanno intanto perso la stabilità della cornice in cui lavorare, la realtà si è in certo senso compressa e non consente di essere raccontata – troppo presto – o rielaborata, riformulata, inventata.
Io, ogni volta, mi chiedo se è il resto del mondo che si scompone troppo oppure sono io che son rimasta indietro, al solito.

M di Mascherine

Alla buon’ora una settimana fa la Regione (Lombardia) ha distribuito le mascherine nelle farmacie, perché a loro volta le distribuiscano ai cittadini. Sono inutili e andranno riadattate, ma ci sto lavorando, e confido di aver trovato una soluzione prima di dover di nuovo uscire per la spesa – sto anche divertendomi a contare per quanti giorni riesco a non averne bisogno, della spesa, e ho raggiunto i 14 giorni.
Fare i furbi ed accaparrarsi più di quanto ci è destinato è immorale, ma dal momento che le istituzioni lavorano così male che di fatto è in vigore la legge del più forte, e dal momento che io sono già svantaggiata in partenza, ho deciso questa volta di fare per l’appunto la furba: anziché le 2 previste, ho fatto il giro delle farmacie e me ne sono procurata 6 a costo zero (se non calcoliamo l’aggravio della mia desolazione, considerato che ogni singola farmacia si gestisce in modo differente e che NESSUNA verifica alcunché. Non chiedono dati per evitare che qualcuno, come ho fatto io, ripassi, non hanno indicazioni per verificare chi è in condizione di maggior bisogno e dunque ha priorità ma vanno a fiducia…).
Insomma, sono dispiaciuta ma per nulla pentita.

S di Salame

Sono passati due volte, recando doni come i Magi (pasquali: l’avranno poi saputo i tre magi che il bambinello adorato una notte di trentatrè anni prima era morto?).
Alcuni nostri negozianti hanno acquistato (o confezionato) prodotti per i compaesani, e i volontari della Protezione Civile si sono resi disponibili a distribuirli. Tre litri di latte, due lattine di polpa di pomodoro, un salame intero ed una colomba firmata (buonissima). Grazie.

40enalfabeto / 2

L di Lettere

Ancora non avevo risposto alla cartolina arrivatami per Natale dalla mia unica corrispondente fissa (dopo che il secondo s’era ammutinato, piantandomi in asso non solo per posta ma in tutti i sensi).
Ora ne ho approfittato.
E poi ho scritto una lettera anche alla mia zia di Casalpusterlengo, così, per essere presente un pizzico di più. E magari chissà, mi leggerà la sera a letto o il pomeriggio mentre guarda Il segreto oppure Beautiful.

M di Malasanità

Tutti presi dall’emergenza, dalla straordinarietà, dall’eccezionalità, e giustamente orgogliosi di chi si sta facendo un mazzo tanto a proprio rischio per fronteggiare la situazione, abbiamo forse scordato un po’ troppo velocemente che – nonostante il nostro sia un sistema sanitario invidiabile – la malasanità esiste e non è andata in vacanza, né è stata messa in quarantena come tutti noi.
Io, più che scordarmene, l’ho obliata per non aggiungere un carico alla mano di carte già perdente di per sé: facevo fatica a sostenere notizie e dibattiti “normali”, figuriamoci se fossi incappata in qualche episodio di vite distrutte dalla meschinità umana.
Ebbene, doveva pur capitare ed è capitato.

N di Noia

Ne soffro ora meno che mai.
Io amo starmene in casa tranquilla, non me ne frega nulla di aperitivi eventi shopping.
Senza la pressione del mondo esterno che va avanti, sto facendo addirittura più cose di prima, sono più attiva.
L’unica noia alla quale sono soggetta (e sinora mi è capitato in una singola occasione) è quella per così dire “esistenziale” che mi deriva dall’essere sola sola – e cara grazia che sono appunto una solitaria, ma sono pur sempre anche un essere umano ed uno particolarmente dipendente dalle coccole.
Ecco: la mia noia, quando c’è, nasce dalla carenza di coccolosità.

40enalfabeto / 1

C di Canzoncine

C’è questa canzoncina (non riesco a non usare il diminutivo) di Morandi, che rimbalza tutto il giorno dalla tv, che proprio mi fa venire il latte – e nemmeno possiamo usare la scusa di doverlo prendere per la mamma, per uscire e scappare: uscire non si può. Anche il latte, solo se c’è altra spesa da fare.
E allora ripenso con nostalgia a Tenco, che cambierà cantava pur sempre ma con un senso, ed un dolore tangibile, mica la sofferenza condivisa di plastica che ci propinano i sempre più frequenti spot da pubblicità progresso / ottimismo.

P di Plateau

Ne ho sentite di ogni.
D’accordo, trovare un termine italiano (e scientifico, per carità) per indicare la fase di assestamento del contagio prima che arrivi a calare sarebbe buona cosa, ma se proprio non riuscite a mettervi d’accordo, almeno risparmiateci il minestrone: tra picco (per altro errato), pianoro, ripiano (!), piattaforma, … ci gira la testa.

S di Smart

Il lavoro è diventato, di colpo, smart – dopo secoli che lo invochiamo, o meglio che invochiamo il telelavoro, che è altra cosa.
Le richieste per l’indennità dell’INPS si possono fare soltanto per via telematica – il che sarebbe il meno – così come, progressivamente, diventano a canale telematico esclusivo (mai aggettivo fu più azzeccato) una miriade di servizi fra i più disparati – e questo è invece grave. Non bastasse, i dati sensibili di parecchi cittadini sono stati resi disponibili ad altri privati cittadini: prima ho sentito parlare di problema tecnico, poi di hacker (mah!), in ogni caso abbiamo dimostrato una volta di più di avere infrastrutture scadenti e nessuna idea di come gestire le informazioni.
Ci stanno spingendo, volenti o nolenti, nella direzione del digitale ad ogni costo, come vacche che percorrono il budello verso il macello.
Paradossalmente, per una volta mi felicito di vivere in un paese cialtrone, così posso sperare che questa farsa autoritaria del “digitale” vada in lungo il più possibile. Ma dopo il Covid19, chissà.

Propositi da 40ena

Copiandole da questo post, ho selezionato alcune idee per sfruttare la gran massa di tempo libero offertaci dalla quarantena (che vi ricordo, non per fare la Cassandra, NON È DETTO terminerà davvero il 3 aprile…). Per il durante, insomma. Ma c’è anche il dopo, perché non sappiamo con esattezza quando, e con quale rapidità ci riabitueremo, ma anche il dopo arriverà: e per allora ho in mente due o tre cosucce che sarebbe ora mi decidessi a fare! Bando al 31/12, perciò, e scateniamo i buoni propositi 🌟
(Nota Bene: non è che, finita la quarantena, sarà illegale portare a termine ciò che abbiamo iniziato. Si può proseguire e spuntare qualche consiglio anche in seguito!).

Idee per passare utilmente la quarantena

  • Programma nei minimi dettagli la tua prossima vacanza. Non possiamo sapere quando succederà, ma come si svolgerà e cosa visiteremo sì, eccome.
    Ecco, io per esempio è da mo’ che fantastico di mettermi alla scrivania, col pc di fianco, carta e matita, e progettare (letteralmente) una vacanza ad EuroDisney – chi mi conosce, per altro, sa che “progettare” è già parte del piacere. Ho visitato il parco nel 2002, di ritorno dal viaggio-studio in Scozia, e niente, ci ho lasciato un pezzetto di cuore.
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  • Informati sulle opportunità di volontariato nella tua città e segnati quelle più interessanti: appena questa quarantena finirà, ci troveremo comunque in una situazione complessa e delicata. Dare un contributo in prima persona è la cosa migliore che possiamo fare.
    E anche in questo caso un’ideuzza ce l’avrei. Ma finché non la metto in pratica (o decido di lasciar perdere) non ne parlo, ‘ché non voglio rompimenti di palle (dunque difficilmente ne parlerò pure dopo). Posso solo accennare che è una delle poche cose, credo, che si possano fare senza sbattersi e senza farsi venire la rogna stando in mezzo alle persone – io non ho mai amato il volontariato, e peggio non sopporto le persone stupide, lente o appiccicose: e di norma i volontari sono una combo delle tre. Chiedo scusa ad eventuali volontari che dovessero leggere, se suono indelicata, ma questo è.
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  • Fai un elenco di tutte le rotture di scatole dei prossimi mesi, e cerca di calendarizzarle: appuntamenti dal notaio, visite di controllo dei nei, analisi del sangue. Anche qui, magari non puoi sapere quando sarà possibile prenotarle, ma almeno avere un quadro più chiaro della situazione.
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  • […] Ecco, ora sei pronto per affrontare la scatola delle foto di famiglia. Crea una volta per tutte degli album e piangi un po’, ti farà bene.
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  • Sei lontano dalle persone a cui vuoi bene? Scrivi loro un’email per raccontare com’è la quotidianità senza di loro.
    O anche delle lettere cartacee, specie se scrivi alla nonna novantenne.
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  • Inizia a tenere un diario dei sogni. L’hai sempre voluto fare, ma hai preferito ritardare la sveglia.
    In realtà, anche se non è ancora un vero e proprio diario (o meglio notturnario, come l’ho battezzato io: e no, non autorizzo l’uso del nome), alcuni sogni già li trascrivo ed interpreto. Non immediatamente al mattino, però, e men che meno sul classico quadernetto posato sul comodino.
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  • Chiama. Tua. Nonna.
    Chiama. Tua. Madre.
    Chiama. Tutti. I. Parenti.
    Morta.
    Morta.
    Li ho chiamati tutti, tranne quelli bresciani, che per me possono restare nel limbo dove stanno, grazie tante.
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  • Se vivi con il tuo partner, fate sesso. Se siete lontani, fate sesso telefonico. Se non hai un partner, sistema quel profilo Tinder e preparati ai tempi migliori che verranno.
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  • Se hai un cane, insegnagli qualcosa che ancora non sa fare. Riportare la pallina is not enough.
    Niente cane, ma questa mi pare carina. Potrei adottare una mangusta, però, come Neruda. Allontanerebbe certi serpenti che ho attorno, vuoi mettere con il riporto?
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  • Cerca di osservare questa crisi da più punti di vista: leggi i quotidiani esteri, magari qualche reportage di medio-lungo formato.
    Uhm, sarebbe cosa buona e giusta. Ma sono una scansafatiche, della pandemia voglio parlare il meno possibile e poi ho già il mio spacciatore di Famiglia Cristiana XD
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  • Se vivi nelle Zone Rosse, controlla su questo sito del Ministero quali beni e servizi gratuiti le aziende hanno messo a disposizione per te: https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/
    Vabbeh, ormai in zona rossa ci siam finiti dentro tutti, ma ci siamo capiti.
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  • Osserva la tua libreria con calma e tira fuori un libro che non hai mai avuto tempo o voglia di leggere, così la prossima volta che sarai in libreria potrai comprarne un paio senza sentirti in colpa. Non avrai mai più tanto tempo libero quanto in questi giorni per affrontare Infinite Jest o Il Conte di Montecristo.
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    Osserva ancora la tua libreria e metti da parte 3 libri da regalare agli amici quando li vedrai la prossima volta.
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  • Aggiusta quei vestiti che hanno buchi o bottoni ballerini.
    Ecco, ho giusto quelle tre o quattro cose da cucire.
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    Sistema i cassetti della biancheria intima: basta calzini spaiati.
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  • Pulisci anche la tua homepage su Instagram, defollowando tutta la gente noiosa che hai iniziato a seguire nel corso degli anni.
    Ora che il tuo profilo Instagram ricorda la stanza di un monaco di clausura per ordine e austerità, inizia a seguire gente davvero interessante, come divulgatori scientifici, psicologi e altri esperti nei loro rispettivi settori.
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  • Prima o poi tutto questo finirà e torneremo ai soliti ritmi forsennati. Cucina anche per quei giorni e riempi il freezer fino all’inverosimile.
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  • Fatti la manicure, una maschera per i capelli e tutto quello che rientra sotto l’enorme cappello della self-care.
    Fatti una di quelle maschere per il viso DIY, quelle a base di ingredienti reperibili in qualunque cucina. Uscirà uno schifo, sporcherai ovunque e tra un’imprecazione e l’altra ti dimenticherai per una buona mezz’ora la situazione generale.
    Perfetto. Basta non prenotarsi in una clinica tipo quella de La cura dal benessere, e va bene tutto, guarda.
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  • Fai yoga e impara finalmente tutta la sequenza del saluto al sole.
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  • Vai su The Useless Web, l’inutile sito che ti porterà su altri inutili siti random.
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  • Cambia la disposizione dei mobili in una stanza. Sposta il letto, metti il tappeto da un’altra parte.
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  • Ora che hai tempo prova a ripensare i tuoi sprechi. Apri la credenza e osserva quello che c’è dentro, controlla quali alimenti stanno per scadere e usali nei prossimi giorni.
    Non c’è pericolo, quando sei un tritatutto.
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  • Pensa. Prenditi qualche minuto ogni giorno per ripensare alla tua vita e alle tue esperienze, ridefinire i tuoi obiettivi e ideare strategie per come ottenerli. Tornerai più forte di prima.
    Vabbeh: un po’ ottimistico, ma tentar non nuoce.
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  • Se ti manca il cinema prova a ricreare la sua atmosfera in casa. Popcorn, buio totale tranne che per lo schermo e magari quel proiettore che avevi dimenticato in cantina?
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  • Rispolvera il vecchio Nintendo e finisci una volta per tutte quei giochi che hai abbandonato da piccolo.
    Cacchio, quasi quasi provo ad allacciare il mio vecchio Sega Master System II alla tv…
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  • Scegli la tua serie preferita e riguardala dall’inizio alla fine. Di nuovo. Non c’è nulla di male nel farlo. Se vuoi sentirti meno in colpa, guardala in lingua originale.
    Manco a farlo apposta, hanno appena ricominciato dalla primissima puntata The good wife su Rai4. Ed io me lo sto vedendo per la terza o quarta volta.
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  • Gran parte delle attività sopracitate possono essere svolte ascoltando podcast. Qui trovi un’ottima lista dei migliori podcast italiani (e non) scritta dai nostri colleghi di VICE Italia: https://www.vice.com/it/article/a3bvjp/lista-migliori-podcast
    Stuzzicanti, peccato che sembrino essere tutti in inglese (o quasi?). Verificherò.
    .

punto-e-virgola

Propositi personali per il post-quarantena

Lottare per la pace nel mondo Ehm, no. Pensavo più che altro a questo:

  1. Massaggio cervicale
    Mi sono fatta male (no, non è esatto: mi hanno fatto male) nel settembre 2018, e ancora non ho messo in agenda i massaggi decontratturanti che l’ortopedica mi ha prescritto. All’inizio avevo un buon motivo per aspettare, adesso non più.
  2. Tatuaggio
    Forse il tatuaggio perfetto per me non lo scoprirò mai, ma uno che non può in alcun modo venirmi a noia o perdere di significato c’è. 
  3. Gardaland
    Non è EuroDisney, ma intanto è abbordabile. E poi non ci vado da anni.

E-book, fumetti, riviste gratuiti per la 40ena

Fonte:
Vademecum del perfetto scroccone digitale – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la quarantena — libreria minima

DISCLAIMER: Tutte le iniziative raccolte di seguito sono gratuite o quasi pur essendo il frutto del lavoro di numerose persone: scrittori, redattori, editori, illustratori, fumettisti, sceneggiatori, giornalisti e via dicendo. Vi invitiamo, di conseguenza, a sostenere come potete tutte queste realtà (specie quelle piccoline) acquistando un libro, un eBook o un abbonamento, per superare tutti insieme questo momento critico.

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Cosa c’è di meglio che spaparanzarsi sul divano con la propria coperta preferita e leggere un bel libro? Poche cose, molto poche. La pizza, forse, ma quella è l’eccezione.
Certo, quando si è obbligati a rimanere in casa l’effetto non è proprio lo stesso, e si rischia di trasformare un’attività meravigliosa e tanto agognata in una routine insopportabilmente tediosa. Per fortuna arrivano in nostro soccorso diverse case editrici e piattaforme, che in questi giorni si sono adoperate per risollevare il nostro spirito con contenuti gratuiti e interessanti iniziative. Di seguito, quindi, un elenco quasi completo che manterremo aggiornato nelle settimane a venire: per non perdervi niente, seguiteci su Facebook e Instagram, dove vi manterremo al corrente delle novità del giorno.

Libri

Dal sito di Adelphi è possibile scaricare gratuitamente il libro In cerca di guai di Mark Twain, una divertente testimonianza delle mirabolanti peripezie a cui l’autore andò incontro durante una lunga e travagliata permanenza nel Far West americano. L’eBook è disponibile in formato epub e mobi (preferite quest’ultimo se possedete un Kindle), e con le sue 500 e più pagine vi terrà sicuramente compagnia per un bel po’ di tempo. Un altro eBook gratuito è Doppio sogno di Arthur Schnitzler, testo teatrale al quale Kubrik si è ispirato per la sua ultima pellicola, Eyes Wide Shut.
Inoltre, iscrivendovi alla newsletter, potrete scegliere di scaricare un libro a scelta tra Moby Dick di Herman Melville e Suite francese di Irène Némirovsky.


Anche Il Saggiatore ha scelto di aderire alla campagna di solidarietà digitale regalando un eBook ai propri lettori. Il primo è Città Sola di Olivia Laing, ma ogni due giorni, sempre sulla stessa pagina, ne verranno proposti altri. Un’occasione davvero imperdibile per recuperare i titoli di uno degli editori più importanti del panorama italiano.


Per i bambini veri o i diversamente bambini, Gallucci regala un eBook a scelta tra una selezione di otto titoli del loro catalogo: stimolanti romanzi e sempreverdi raccolte di racconti di alcuni grandissimi autori della letteratura per l’infanzia, come Carlo Collodi e Roberto Piumini. Trovate tutto qui.


Bertoni Editore propone invece un qualsiasi libro in formato digitale dal loro catalogo (consultabile qui). I titoli sono moltissimi e spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia alla letteratura per l’infanzia. Per ottenere l’eBook è necessario inviare una mail all’indirizzo j.bertoni@outlook.it specificando nome, cognome e il libro sul quale è ricaduta la vostra scelta. basta visitare il loro sito: ogni giorno verrà stilata una selezione di una decina di eBook tra i quali scegliere.


Fino al 3 aprile, Bookabook mette a disposizione un eBook gratuito a scelta tra otto titoli. Per scaricare il proprio preferito è sufficiente visitare questa pagina e, dopo aver cliccato sul titolo prescelto, utilizzare il codice sconto leggereacasa.

Copertine di sei libri dei libri regalati da Bookabook

Su Bookrepublic, per l’iniziativa #ioleggoacasa, ventidue editori propongono un eBook da scaricare gratuitamente tramite il sito usando il codice promozionale “ioleggoacasa”.


Le edizioni E/O mettono in sconto, fino al 22 marzo, diversi dei titoli del loro catalogo in formato digitale: trovate l’elenco completo a questa pagina. In regalo, invece, Il colonnello Chabert di Honoré de BalzacL’uomo che corruppe Hadleyburg di Mark Twain e Vita su un pianeta nervoso di Matt Haig.


Le edizioni Ensemble propongono un qualsiasi libro del loro catalogo da scaricare gratuitamente in formato digitale (pdf o epub). Date un’occhiata al loro catalogo e, dopo aver scelto, mandate una mail all’indirizzo edizioniensemble@gmail.com specificando nell’oggetto il vostro nome e cognome più il titolo che desiderate.


Cliquot edizioni regala in formato digitale il libro L’uomo che diventò donna di Sherwood Anderson, una raccolta di dieci racconti ambientati negli Stati Uniti, e Il cavaliere con gli stivali azzurri di Rosalía de Castro, uno dei romanzi più interessanti della scrittrice sebbene rimasto fino a ora inedito in Italia. Non perdeteveli!


CasaSirio editore, una piccola casa editrice indipendente di Roma, offre a costo zero l’abbonamento a CasaSirio Addicted, sezione speciale del sito nella quale è possibile scaricare diversi eBook e libri in formato pdf, ma anche accedere a numerose videolezioni, slide, interviste e approfondimenti sul mondo del libro e dell’editoria. Si tratta di un’iniziativa molto particolare: se non volete perdervela, basta lasciare un commento sotto questo post sulla loro pagina Facebook. E se siete curiosi di sapere cosa vi aspetta esattamente, qui trovate un elenco dei contenuti compresi nell’abbonamento.


Un eBook in regalo anche da parte di Bibliotheka Edizioni: scegliete il vostro preferito dal loro vastissimo catalogo e inviare il titolo scelto all’indirizzo mail vendite@bibliotheka.it. Poesia, narrativa, saggistica, guide e manuali tra i più disparati: c’è davvero di tutto!


La piccola casa editrice San Marco dei Giustiniani regala ogni venerdì un libro in formato digitale del loro vasto catalogo, oppure un numero della rivista Trasparenze, o ancora un numero della collana Quaderni della fondazione. Cliccate qui per scaricare il titolo della settimana!


Scaricabile in pdf anche un titolo a scelta tra quelli proposti dalle edizioni Dedalo.
Vi basta visitare la pagina dedicata sul loro sito, che trovate qui.


Edicola edizioni propone il romanzo Tony Nessuno di Andrés Montero, vincitore del Premio Iberoamericano de Novela Elena Poniatowska nel 2017, un titolo avvicente che porterà il lettore a districarsi tra i misteri che aleggiano sul Grande Circo Garmendia, tra bizzarri personaggi, antichi libri dalla provenienza incerta e un bambino senza nome. Potete scaricarlo qui in formato epub o mobi.


Sette gli eBook gratuiti offerti da L’Orma editore, scaricabili qui in formato ePub o mobi. I primi due titoli, L’uomo della sabbia e La principessa Brambilla di E.T.A. Hoffmann, sono disponibili dal 14 marzo, mentre gli altri verranno resi disponibili nei giorni seguenti. Una selezione interessante e generosa, assolutamente da non perdere.


Sono circa una decina i titoli, in formato digitale, che Racconti edizioni mette a disposizione a un prezzo irrisorio (da 0,49 centesimi a 1,99 euro: parliamone). Potentissimo Fantasie di stupro di Margaret Atwood, mentre Non chiamarmi con il mio nome di James Purdy è una bella scoperta; assolutamente da recuperare Oggetti solidi di Virginia Woolf, raccolta di racconti e altri scritti dell’autrice che è praticamente introvabile altrove, anche perché la versione cartacea è esaurita. Per vedere tutti gli altri, cliccate qui.


Sullo store di Kobo è possibile scaricare gratuitamente una selezione di eBook di narrativa contemporanea, classica, per bambini e graphic novel. Tra le case editrici coinvolte troviamo Edizioni E/OLa Nave di TeseoFazi Editore66th and 2ndCarbonio editoreFeltrinelliDeAgostiniCompagnia Editoriale AlibertiAdelphi.


Un eBook gratuito al giorno fino al 3 aprile: è questa l’offerta di edizioni Las Vegas. Si inzia con Festival Maracanã di Vito Ferro, tra i fondatori della casa editrice Autori Riuniti. Per scoprire quali saranno i titoli successivi, potete seguire i profili di Facebook e Instagram.


L’agenzia di storytelling Book on a tree organizza “BOTteghe Aperte“, una sorta di maratona di scrittori le cui storie verranno pubblicate attraverso la piattaforma Wattpad. Il primo a farsi sotto è Davide Morosinotto, autore di La più grande.


Per chi ha già un abbonamento Amazon Prime è possibile aderire a Kindle Unlimited con un periodo gratuito di prova della durata di due mesi al posto di uno (attenzione però: l’offerta così com’è può essere sottoscritta solo fino al 31 marzo). Il catalogo dei titoli disponibili è praticamente sterminato, unendo uno stuolo di classici alle nuove uscite. Gli eBook sono tutti scaricabili senza alcun costo e trasferibili su diversi dispositivi grazie all’applicazione relativa, anch’essa gratis. Unica pecca sono i soliti problemi di compatibilità con gli eReader non prodotti da Amazon.


Fumetti

Su Issuu, Rizzoli Lizard mette a disposizione Dieci sbagli, un breve libricino illustrato di Franco MatticchioLa quinta stagione di “Vita con Lloyd è invece scaricabile gratuitamente, ma con la possibilità di effettuare una donazione destinata all’Ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo, città particolarmente colpita dall’epidemia di Covid-19.


Rimanendo in tema di fumetti, anche ReNoir propone due titoli alla settimana, ogni lunedì e giovedì, da consultare liberamente su Issuu.


Edizioni BD e Dentiblù si fanno promotrici della campagna #FumettiAtHome: più di venti titoli in formato digitale disponibili al prezzo di 1 euro. Nota importante: il ricavato andrà interamente a finanziare l’Ospedale Luigi Sacco di Milano, da settimane impegnato nell’emergenza Covid-19.


NOVITÀ – La casa editrice Kleiner Flug mette a disposizione due fumetti da leggere gratuitamente: Dante Alighieri. “Amor mi mosse” di Alessio D’UvaFilippo Rossi e Astrid Lucchesi, e Francesco Petrarca di Filippo Rossi e Claudia “Nuke” Razzoli.


Mammaiuto, collettivo di fumettisti, da sempre permette di visualizzare gratuitamente numerosi webcomic, che si possono acquistare nella copia fisica all’interno del loro shop. Ci sono molte perle da scoprire: tra quelli che ho letto vi consiglio Ross di Claudia “Nuke” RazzoliPregnancy Comic Journal di Sara Menetti Cavalier Inservente di Francesco Guarnaccia.


E se ancora non ne avete abbastanza di fumetti, perché non fate un salto da quelli di Amianto Comics? Vi aspettano molti numeri dell’omonima pubblicazione, consultabili direttamente dal sito, ma anche acquistabili se desiderate sostenere il progetto. In ognuno potrete trovare storie autoconclusive o a episodi realizzate dai differenti artisti che collaborano alla rivista.


Sempre nell’ambito delle autoproduzioni, il Collettivo Canederli, un gruppo di giovani illustratori e fumettisti, rende gratuitamente consultabili tre dei loro albi illustratiInaba di Asia MarianelliLe arti del mago di Amos di Toma e La grande ombra di Eleonora Simeoni. Li potete trovare qui, e se volete rimanere aggiornati sui lavori più recenti del collettivo trovate tutto sui loro canali social: Facebook e Instagram.


Su Fumettologica potete invece recuperare numerosi fumetti, autoconclusivi o a puntate, inediti e non, realizzati da numerosi autori differenti. Da Manuele Fior a Ratigher, da Conxita Herrero a Shin’ici Abe, potete spaziare agilmente tra le più originali voci del panorama del fumetto contemporaneo comodamente adagiati sulle vostre poltrone.


Coconino ha dato il via all’iniziativa “Una quarantena di fumetti“: da oggi fino al termine dell’emergenza renderà disponibile gratuitamente un fumetti al giorno tra quelli presenti in catalogo. Per rimanere aggiornati, tenete d’occhio l’hashtag #unaquarantenadifumetti su FacebookInstagram e Twitter).
Il fumetto di oggi è Luna del mattino di Francesco Cattani, reperibile qui.
Disponibile anche una selezione di storie realizzate per il progetto Fumetti nei musei: ne trovate sei diverse ogni domenica, presentate poi singolarmente, sempre su Issuu, nel corso della settimana successiva.


Anche NPE si impegna a regalare un fumetto a settimana, da scaricare in formato pdf, a partire da venerdì 13 marzo. Il primo è The Black Cat di Nino Cammarata, fumetto chiaramente ispirato all’omonimo racconto di Edgar Allan Poe (anche questo si può leggere gratis, o a fronte di una piccolissima donazione, qui). Iscrivendovi alla newsletter potete ricevere il fumetto automaticamente nella vostra casella di posta elettronica; in caso contrario, tenete d’occhio il sito della casa editrice e i suoi canali social (FacebookInstagramTwitter).


Anche Bao si aggiunge alla lista, offrendo gratuitamente i sei volumi della prima stagione del fumetto John Doe di Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni: potete scaricarli dallo store online che preferite (Kindle store, Apple Books, Google PlayKobo store). Fino alla fine del mese di marzo, potete inoltre acquistare la versione digitale di 21 fumetti scelti a solo 1,99 euro: tra questi, Alice: di sogno in sogno di Giulio MacaioneSempre pronti di Vera Brosgol (ne abbiamo parlato qua!), Papaya Salad di Elisa Macellari e Le ragazze nello studio di Munari di Alessandro Baronciani. Per vedere tutti gli altri, cliccate qui.


Un altro autore che sceglie di regalarci una delle sue storie è Giulio Macaione, fumettista con all’attivo numerose pubblicazioni a livello nazionale e internazionale. Per Comma22 ha pubblicato Ofelia, nato come webcomic, mentre per Bao sono usciti BasilicòStella di mare e, più recentemente, Alice: di sogno in sognoUna mattina qualunque fa parte delle sue opere autoprodotte: lo potete leggere gratuitamente e per intero qui.

Copertina di "La fine dell'estate" di Giulio Macaione

Riviste

Mondadori offre la possibilità di scaricare un eBook dal proprio catalogo, nonché la sottoscrizione di un abbonamento gratuito trimestrale di una rivista in formato digitale, a scelta tra CasaFacileChiDonna ModernaFocusFocus JuniorFocus StoriaGialloZafferanoGraziaIconIcon Design e Tv Sorrisi e Canzoni. Le modalità con le quali ottenerli sono per il momento ancora da definire, ma provvederemo ad aggiornare l’articolo appena disponibili.


Sempre per quanto riguarda le riviste, è possibile scaricare il numero di gennaio-marzo 2020 di Hystrio, trimestrale di teatro e spettacolo, e il numero di marzo di Leggere:tutti, mensile di lettura e letteratura che potete ottenere semplicemente inviando una mail a info@leggeretutti.it.


Le edizioni Condé Nast propongono gratuitamente, a partire dal 13 marzo, un abbonamento di tre mesi alla versione digitale di una rivista tra Vanity FairVogueWiredLa Cucina ItalianaADGQ e Traveller. Per ottenerlo è sufficiente scaricare il numero scelto tramite Google Play o App Store, cliccare sul link “Free pass” e, dopo aver creato il proprio account, inserire uno di questi codici:

  • Vanity Fair > VF4YOU
  • Vogue > VOGUE4YOU
  • Wired > WIRED4YOU
  • La Cucina Italiana > LCI4YOU
  • AD > AD4YOU
  • GQ > GQ4YU
  • Traveller > TRAVELLER4YOU

Se nessuna di queste riviste vi interessa, potete sottoscrivere un abbonamento gratuito di due settimane a Readly, che mette a disposizione più di 4.000 differenti pubblicazioni italiane e internazionali da sfogliare comodamente dal proprio computer, tablet o smartphone.


Podcast e audiolibri

La casa editrice Black Coffee promette di farci compagnia con il podcast Black Coffee Sounds Good, che aumenta la sua programmazione da un episodio al mese a uno a settimana! La voce di Marta Ciccolari Micaldi (anche conosciuta come La McMusa) vi accompagnerà in un lungo viaggio attraverso la letteratura statunitense contemporanea. Per rimanere aggiornati, seguite l’hashtag #viaggiamodacasa su FacebookInstagram e Twitter.


Se avete voglia di buttarvi sugli audiolibri, qui trovate l’elenco completo di tutte le puntate del programma Ad alta voce di Rai Radio 3: classici e meno classici della letteratura di (quasi) tutte le epoche che spaziano dalla forma del romanzo a quella del racconto, dal giallo al gotico, dal mattone russo alla prosa più agile. Tra i capolavori da segnalare troviamo Il nome della rosa di Umberto Eco letto da Moni Ovadia e I dolori del giovane Werther di Goethe a cui presta la voce Toni Servillo.


Infine, Storytel Audible offrono da sempre un periodo di prova gratuito della durata rispettivamente di 14 e 30 giorni. Anche in questo caso i titoli disponibili sono moltissimi e in grado di incontrare i gusti più disparati.
Audible, inoltre, offre una selezione di alcuni audiolibri da ascoltare gratuitamente anche se non si è abbonati: li trovate qui.


Per tutte le ulteriori iniziative,
si faccia riferimento al sito ufficiale Solidarietà digitale.