Childfree .9: Cicli e ricicli

Non si scandalizzino i lettori maschietti, ma devo dirlo: ho il ciclo. Succede, dicono, una volta al mese a tutte le donne, nessuna esclusa.E per l’ennesima volta ho desiderato la menopausa: diversa per ciascuna e non certo una passeggiata, ma potendola “attivare” a piacere, in età precoce, sopportati alcuni anni di scalmane (o caldane che […]

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Difendere i desideri

Chissà, forse “desideri” trarrà in inganno qualcuno. Forse avrei potuto scrivere “autonomia”, ma in questo momento mi puzzava di grigio. D’altra parte, in una società tutta orientata al soddisfacimento immediato e irrefrenato dei desideri individuali il rischio è di mandare il solito messaggio zuccheroso e auto-motivazionale che ci inzacchera ogni volta che esprimiamo una seppur […]

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Libera volontà

La sola cosa che ci appartiene, che è veramente nostra – spiega Fulton Sheen – è la libera volontà di scegliere oppure rifiutare Dio, di aderire a ciò che Lui ci propone per la nostra vita oppure declinare, agendo diversamente. Una sola cosa, eppure la più grande. Conseguentemente, il più grande atto di libertà – […]

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Sulla legge anti-omofobia

Costanza Miriano riporta sul suo blog il parere scritto chiestole dalla Commissione Giustizia della Camera sul ddl Zan – Scalfarotto – Boldrini. Ed io lo giro a voi, come esempio di replica perfetta ad obiezioni e accuse verso chi, questa legge anti-omofobia, non la vuole. I grassetti sono suoi: io mi sono limitata a levare […]

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Black floyd

E’ forse l’unico post, questo, che scrivo controvoglia. E’ anche l’unico che sarebbe più adatto alla pubblicazione in orario notturno: perché la notte è nera, sia di colore che spesso di umore, e perché così si fa con le cose di cui ci vergogniamo: le si nasconde nel buio. La cosa che mi dà la […]

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Poveri noi .0: Rinunciare

So cosa significa avere la morte inscritta dentro – nel dna, quasi. Per me l’abitudine alla perdita, ed alla conseguente forzosa rinuncia è diventata presto liberante: tutto ciò che resta è grasso che cola, e ne godo senza remore, ma nemmeno temo la sconfitta perché è come se già l’avessi vissuta ed assimilata in anticipo. […]

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qui, dopo

Ho rivisto Hereafter di Eastwood. Lo vidi al cinema nel 2010, quando uscì – allora era morto da due anni mio fratello, ma non ancora mio padre – e ricordo distintamente il grande impatto che ebbe su di me. Forse fu la prima volta, o una delle prime volte, in cui mi ritrovai a piangere in sala. […]

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